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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27885/2025 del 29/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza del Tribunale della libertà di Bologna che ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari applicata a Leonzi per il reato connesso al traffico di stupefacenti (ex artt. 110 cod. pen. e 73, comma 1, DPR 9 ottobre 1990 n. 309). Primo motivo: si censura la sussistenza di gravi indizi solo sulla base della presenza dell'autovettura noleggiata dalla società di cui Leonzi è amministratore nel parcheggio del negozio Decathlon in orari compatibili con l'incontro con Rosario Valdes; si sottolinea che Leonzi non è stato trovato in possesso di droga, ha solo un pacchetto di mascherine, e dichiara di non conoscere Valdes; inoltre un procedimento penale parallelo è stato archiviato. Secondo motivo: si contesta la persistenza delle esigenze cautelari, considerando il tempo trascorso dal fatto (2021) e l'assenza di precedenti penali del ricorrente.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile ritenendolo manifestamente infondato. Ha confermato la valutazione del Tribunale della libertà che aveva ritenuto sussistenti gravi indizi per la partecipazione all'ambito di un narcotraffico internazionale sulla base di elementi indiziari concatenati: noleggio dell'auto intestata alla società di Leonzi con riconsegna nel giorno dell'incontro, fotografie social che lo mostrerebbero alla guida, rilievi satellitari che localizzano l'auto a Saronno la notte dell'evento e la presenza di Leonzi in albergo; collegamenti con soggetti ritenuti rilevanti per la criminalità locale e mancanza di fonti lecite di reddito. È stato ritenuto irrilevante il fatto che in un procedimento parallelo ci sia stata archiviazione e irrilevante il tempo trascorso e l'incensuratezza senza nuovi elementi concreti. Per l'inammissibilità del ricorso il giudice ha condannato Leonzi al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • codice penale, art. 110

    Richiamata per delimitare la partecipazione di più persone nel reato (concorso di persone) e giustificare l'ipotesi di azione congiunta nell'ambito del narcotraffico

  • D.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309, art. 73, comma 1

    73, comma 1, d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309

    Norma centrale in materia di droghe (produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti); la Corte ha ritenuto che gli indizi raccolti fossero sufficienti a configurare rilevanza rispetto a questo titolo di reato

Massime di principio

  • Indizi indiretti concatenati (noleggio di un'auto intestata a società riconducibile all'imputato, dati satellitari, fotografie social e soggiorni in loco) possono costituire "gravi indizi" se valutati nel contesto di un quadro criminoso più ampio
  • L'archiviazione di un procedimento parallelo non è automaticamente decisiva per escludere esigenze cautelari in un altro procedimento se permangono altri elementi indiziari significativi
  • L'assenza di precedenti penali e il tempo trascorso dal fatto, da soli, non bastano a far ritenere superate le esigenze cautelari: è necessario produrre nuovi elementi concreti che scalfiscano l'attuale valutazione degli indizi o dimostrino la sussistenza di fonti di reddito lecite e l'assenza di collegamenti con il contesto criminoso
  • Il giudice valuta anche elementi economico-aziendali (società formalmente attive ma prive di reddito) e legami con persone segnate da precedenti come indici della possibile derivazione di proventi illeciti
  • Per ottenere l'annullamento o la modifica di una misura cautelare occorre proporre elementi nuovi, concreti e specifici (es. alibi provato, dati forensi che smentiscano le tracce geolocali, documentazione contabile a prova di redditi leciti) capaci di incidere sulla valutazione del pericolo di reiterazione o di inquinamento probatorio

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