Sentenza n. 11572/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento del diniego di rilascio del visto d'ingresso per lavoro subordinato presentata dal sig. -OMISSIS- nonché di ogni altro atto, anche non conosciuto dall'istante, sia esso connesso, presupposto, intermedio, conseguente e/o applicativo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché il rilascio del visto richiesto ha eliminato la situazione lesiva oggetto del ricorso. Le spese sono state poste a carico dell'Amministrazione sulla base della soccombenza virtuale e liquidate in euro 1.000,00, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, in favore del difensore del ricorrente dichiaratosi antistatario.
Atto impugnato: diniego di rilascio del visto d'ingresso per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego di visto d'ingresso per lavoro subordinato adottato dall'Ambasciata d'Italia a New Delhi, chiedendo l'annullamento dell'atto e degli ulteriori atti connessi, presupposti o consequenziali. Il testo non specifica i singoli vizi di legittimità dedotti. Nel corso del giudizio la sede diplomatica ha rilasciato il visto richiesto.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
ex art. 60 cod. proc. amm.
La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata all'esito della camera di consiglio, sentite le parti.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
È stato disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016
Sono richiamati quali ulteriori presupposti per la tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio instaurato contro il diniego di un visto d'ingresso, l'amministrazione rilascia il visto richiesto, viene meno la situazione lesiva dedotta e deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
- In caso di cessazione della materia del contendere determinata dal rilascio del titolo richiesto durante il processo, le spese possono essere regolate secondo il criterio della soccombenza virtuale, ponendole a carico dell'amministrazione la cui precedente determinazione aveva dato origine alla controversia.
Come è indicizzato
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