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Ordinanza

Ordinanza n. 2421/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del decreto di rigetto della domanda di cittadinanza (K10/-OMISSIS-);

Giustizia amministrativa201915420

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto della domanda di cittadinanza per motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto di rigetto della domanda di cittadinanza italiana. Dalla relazione riservata depositata dall'Amministrazione in esecuzione di una precedente ordinanza istruttoria è emerso che il ricorrente e la moglie sarebbero sottoposti a indagini per contatti con una cittadina italiana convertita all'Islam, sospettata di essere una foreign fighter. Il Collegio ha ritenuto che le ragioni poste a fondamento dei motivi di sicurezza della Repubblica fossero enunciate in modo eccessivamente generico, senza riferimenti, neppure sommari, alla natura e al contesto temporale dei contatti e all'eventuale pendenza di procedimenti penali sia nei confronti del ricorrente e della moglie sia nei confronti della cittadina sospettata.

La decisione

Il giudizio non è stato definito nel merito. Il TAR ha disposto un ulteriore incombente istruttorio, ordinando al Ministero dell'Interno di depositare, tramite l'Avvocatura generale dello Stato, documentati chiarimenti sulla natura e sul contesto temporale dei contatti indicati nella relazione riservata e sull'eventuale pendenza di procedimenti penali a carico dei soggetti coinvolti, nel rispetto delle cautele già stabilite per il deposito. Il termine per il deposito è stato fissato al 30 giugno 2026; l'udienza pubblica per la prosecuzione della trattazione del merito è stata fissata al 15 luglio 2026. L'ordinanza non formula una decisione definitiva sulla legittimità del diniego.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per disporre l'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a sostegno dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il diniego di cittadinanza fondato su motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica è sostenuto da riferimenti investigativi generici, il giudice amministrativo può disporre un'istruttoria integrativa per acquisire chiarimenti documentati sulla natura, sul contesto temporale e sulla rilevanza dei fatti posti a fondamento del diniego.
  • Anche nell'ambito di valutazioni attinenti alla sicurezza della Repubblica, l'Amministrazione deve fornire al giudice elementi sufficientemente specifici e documentati, compatibilmente con le esigenze di riservatezza, affinché sia possibile verificare la consistenza dei presupposti del provvedimento.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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