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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7827/2022 del 04/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava per cassazione la sentenza della Corte d'appello di Ancona deducendo violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla determinazione della competenza territoriale. Sosteneva che il reato di truffa si era perfezionato a Ravenna, dove sarebbe avvenuta la consegna degli oggetti oggetto della truffa, mentre la Corte aveva ritenuto che la consumazione fosse avvenuta nel territorio del Tribunale di Ascoli Piceno (Comunanza), luogo della consegna degli assegni privi di fondi.

La decisione

La Corte di cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato risulta estinto per prescrizione. Pur osservando che la questione relativa alla competenza territoriale e ai fatti non era stata sufficientemente approfondita (dato che, secondo la giurisprudenza richiamata, nella cosiddetta truffa contrattuale il reato si consuma nel momento in cui l'agente consegue effettivamente il bene e il soggetto passivo subisce la perdita patrimoniale), la Corte ha rilevato che il reato, commesso il 21/02/2013, si era prescritto il 21/08/2020 in assenza di sospensioni. Di conseguenza la condanna è stata annullata per estinzione del reato.

Norme richiamate

  • art. 8 cod. proc. pen.

    Riguarda la determinazione della competenza territoriale: la Corte ha applicato il criterio del luogo in cui si è verificata la consegna degli assegni e la "deminutio patrimonii", ricollegando la consumazione del reato al luogo della consegna degli strumenti che hanno cagionato il danno.

  • giurisprudenza sulla truffa contrattuale

    Sez.2, n. 46045 del 23/11/2021 (Sulpizii); Sez.2, n. 18859 del 24/01/2012 (Volpi); Sez.2, n. 34193 del 2020 (non massimata)

    Secondo tali precedenti la truffa contrattuale è reato istantaneo e di danno che si perfeziona quando l'agente consegue effettivamente il bene e il soggetto passivo subisce la perdita patrimoniale; dunque il momento e il luogo della consumazione dipendono dal verificarsi della "deminutio patrimonii".

  • norme sulla prescrizione del reato

    Il reato commesso il 21/02/2013 è risultato estinto per prescrizione il 21/08/2020 in assenza di sospensioni; la cassazione ha annullato la sentenza impugnata per estinzione del reato.

Massime di principio

  • Nella truffa contrattuale la consumazione va valutata in base al momento in cui il soggetto passivo subisce la perdita patrimoniale (quando l'agente consegue effettivamente il bene), non necessariamente al momento dell'accordo.
  • Ai fini della competenza territoriale (art. 8 c.p.p.) è determinante il luogo in cui si è verificata la "deminutio patrimonii" o la consegna degli elementi che hanno determinato la perdita (es. assegni, beni), pertanto bisogna accertare fattualmente dove è avvenuta la consegna decisiva.
  • Se la contestazione del luogo di consumazione si fonda su elementi fattuali contrastanti, il giudice di merito deve approfondire le prove e la ricostruzione degli eventi prima di dichiarare la competenza; questioni meramente incertezze fattuali non possono essere liquidate senza adeguata motivazione.
  • La decorrenza della prescrizione va calcolata dal momento della consumazione del reato: se la prescrizione è maturata, la cassazione può annullare la sentenza senza rinvio per estinzione del reato.
  • In casi simili conviene documentare sin dall'inizio dove è avvenuta la consegna dei beni/strumenti e quale effetto patrimoniale ne è derivato, perché ciò influisce sia sulla competenza territoriale sia sul calcolo della prescrizione.

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