Cassazione Penale, Sentenza n. 7391/2024 del 19/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. per errore di fatto con riferimento alla sentenza della Corte di cassazione del 22/02/2023. Si deduce che la Suprema Corte, pur avendo annullato con rinvio la sentenza di secondo grado in relazione alla configurabilità dell'aggravante dell'art. 416-bis, sesto comma, e avendo riconosciuto l'effetto estensivo del proprio accertamento a favore di diversi coimputati, non ha esteso la medesima statuizione a Pompeo nonostante la sua posizione fosse sovrapponibile. Il ricorrente invoca l'art. 587 c.p.p. (effetto estensivo dell'impugnazione anche verso l'imputato non ricorrente quando la questione non sia esclusivamente personale) e deduce un errore fattuale della Corte di legittimità. Inoltre la difesa evidenzia uno specifico interesse alla proposizione del rimedio straordinario, avendo Pompeo ricevuto un ordine di esecuzione che ha reso la pronuncia definitiva nei suoi confronti.
La decisione
Il ricorso straordinario è stato accolto. Il Collegio ha ritenuto che l'omissione della Corte di cassazione nell'estendere l'annullamento con rinvio a Pompeo fosse un errore di fatto, essendo la sua posizione sostanzialmente sovrapponibile a quella dei coimputati per i quali l'effetto estensivo era stato riconosciuto. Il Tribunale ha revocato la sentenza della Corte di cassazione n. 24950 del 2023 nei confronti di Antonio Pompeo e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla circostanza aggravante ex art. 416-bis, sesto comma c.p., rimettendo la valutazione su tale profilo ad altra Sezione della Corte di appello di Catanzaro per nuovo esame. Il Collegio ha inoltre ammesso il ricorso straordinario nonostante orientamenti che talora escludono questo rimedio per omissioni dell'effetto estensivo, ritenendo sussistente lo specifico interesse del ricorrente (ordine di esecuzione).
Norme richiamate
art. 625-bis c.p.p.
Norma che disciplina il ricorso straordinario per errore di fatto; utilizzabile quando sussiste un errore percettivo/fattuale e non un mero vizio di valutazione giuridica.
art. 587 c.p.p.
l'impugnazione produce i suo effetti anche con riferimento all'imputato non ricorrente o il cui ricorso sia inammissibile purché di natura non esclusivamente personale
Stabilisce l'effetto estensivo dell'impugnazione della sentenza; la Corte ha ritenuto che la disposizione doveva essere applicata a favore di Pompeo in quanto la questione sull'aggravante non era personale e la sua posizione era sovrapponibile a quella di altri coimputati.
art. 416-bis c.p.
sesto comma (circostanza aggravante oggetto di sindacato)
Disposizione penale che prevede particolari aggravanti per il reato di associazione mafiosa; la Corte di cassazione aveva ritenuto carente la prova circa il reinvestimento delle utilità dall'associazione, motivo per cui aveva annullato con rinvio la sentenza di secondo grado su questo profilo.
art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137
Norma procedurale richiamata per l'ammissione e la valutazione delle memorie e delle requisitorie scritte nel procedimento (consentendo al PM e alle parti la presentazione di memorie scritte).
Giurisprudenza richiamata (Sez. U, n. 18651 del 26/03/2015 e altri precedenti)
Fornisce il criterio distintivo tra "errore di fatto" (recuperabile tramite ricorso straordinario) e "errore di giudizio" (non sindacabile tramite questo rimedio). Il Collegio ha applicato tale distinzione ritenendo l'omissione della Cassazione un errore fattuale.
Massime di principio
- Il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. è esperibile per errore di fatto solo quando l'errore abbia natura percettiva/fattuale e non consista in un'apprezzamento valutativo o in una scelta giuridica.
- L'art. 587 c.p.p. consente che gli effetti di un'annullamento da parte della Corte di cassazione si estendano anche agli imputati non ricorrenti quando la questione sia comune e non esclusivamente personale: se la posizione del non ricorrente è sovrapponibile a quella dei ricorrenti, l'omissione di applicare l'effetto estensivo può configurare un errore di fatto.
- Per poter ottenere il riesame tramite ricorso straordinario in caso di omissione dell'effetto estensivo, è utile dimostrare uno specifico interesse concreto (ad es. ordine di esecuzione o perdita dell'effetto devolutivo), che renda il danno effettivo e non solo ipotetico.
- Se l'omissione da parte della Corte di cassazione dipende da valutazioni probatorie o giuridiche complesse (vizi di motivazione o scelte interpretative), il rimedio straordinario per errore di fatto sarà generalmente inammissibile; viceversa, omissioni puramente materiali o di fatto (es. mancata estensione a imputato sostanzialmente identico) possono essere corrette.
- In presenza di accoglimento parziale come nel caso esaminato, la pronuncia potrà essere annullata limitatamente al profilo errato e il giudizio rinviato ad altra sezione per nuovo esame solo su quel punto, senza rimettere in discussione la restante parte della decisione.
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