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Sentenza

Sentenza n. 8194/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento emesso dall'Ambasciata d'Italia al Cairo, notificato in 18.10.2022, prot. 1105, pratica n. 230035529, con il quale è stata respinta la richiesta del ricorrente di rilascio del visto per motivi di studio ex art. 39 D.lgs n. 286/98.

Giustizia amministrativa202300677

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rilascio del visto d'ingresso per motivi di studio adottato dall'Ambasciata d'Italia al Cairo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione diplomatica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto per motivi di studio richiesto nell'interesse del figlio, all'epoca minorenne, deducendo l'illegittimità del provvedimento alla luce della disciplina applicabile ai minori stranieri che intendono entrare in Italia per motivi di studio. Nel corso del giudizio, il destinatario della richiesta, nato il 7 maggio 2007, ha raggiunto la maggiore età.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il raggiungimento della maggiore età nelle more del giudizio ha fatto venir meno l'utilità concreta della decisione sul diniego originariamente adottato, poiché la domanda era stata formulata nell'interesse di un minore e il relativo riesame dovrebbe ormai essere svolto secondo la disciplina applicabile ai richiedenti adulti. La parte interessata dovrà pertanto eventualmente riproporre la domanda sulla base della nuova disciplina. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 39 d.lgs. 286/1998

    Richiamato come base normativa della richiesta di visto per motivi di studio.

  • art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della definizione processuale della controversia.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della definizione processuale della controversia.

Massime di principio

  • Quando il diniego di visto è stato adottato in relazione alla disciplina applicabile a un minore straniero e il richiedente raggiunge la maggiore età nelle more del giudizio, il ricorso contro il diniego diviene improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, se la decisione giudiziale non può più procurare l'utilità richiesta.
  • Dopo il raggiungimento della maggiore età, l'eventuale nuova domanda di ingresso per motivi di studio deve essere proposta e valutata secondo la disciplina applicabile ai candidati adulti, non secondo quella prevista per i minori.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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