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Sentenza

Sentenza n. 8047/2026 - Roma, Sezione 2Q

per l’annullamento, previa concessione di misure cautelari: - per quanto riguarda il ricorso introduttivo: 1. della nota del Ministero della Cultura prot. n. 0037023-P del 4/11/2024 recante il rigetto dell’atto di invito e diffida, inoltrato dalle ricorrenti a mezzo pec in data 28/10/2024, volto a richiedere al medesimo Ministero della Cultura l’adozione di ogni atto per disporre la immissione in ruolo delle ricorrenti, nei rispettivi ruoli dirigenziali, quali soggetti utilmente collocati nell’elenco di cui al D.D. n. 1451/2024; 2. di ogni ulteriore atto presupposto, preparatorio, connesso, conseguente e/o consequenziale, comunque lesivo degli interessi delle ricorrenti, ivi compresi, se ed in quanto possa occorrere: 3. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura del 29/10/2024 n.1637 con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di Direzione del Servizio III - Tutela del patrimonio storico, artistico e architettonico, già conferito all’ arch. Esmeralda VALENTE con decreto direttoriale rep. n. 1003 del 15 settembre 2021, con scadenza prevista in data 19 settembre 2024, prorogato fino al 30 ottobre 2024 con decreto rep. n. 1366 del 17 settembre 2024, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2025; 4. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura del 13/11/2024 n.1759 con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia, già conferito all’arch. Cristina BARTOLINI con decreto direttoriale rep. n. 1348 dell’11 novembre 2021, con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2025; 5. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura del 13/11/2024 n.1756 con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, già conferito alla dott.ssa Federica GONZATO con decreto direttoriale rep. n. 1353 dell’11 novembre 2021, con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2025; 6. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura del 13/11/2024 n.1755 con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di Direzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza, già conferito all’ arch. Maria Luisa LADDAGO con decreto direttoriale rep. n. 1337 del 10 novembre 2021, con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2025; 7. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura del 13/11/2024 n.1764 con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino, già conferito all’ arch. Cecilia CARLOROSI con decreto direttoriale rep. n. 1349 dell’11 novembre 2021, con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2025; 8. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura del 06/11/2024 n. 1713 con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per l'area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, già conferito all’ arch. Lisa LAMBUSIER con decreto direttoriale rep. n. 900 del 6 agosto 2021 con scadenza prevista in data 31 agosto 2024, prorogato fino al 31 ottobre 2024 con decreto rep. n. 1265 del 26 agosto 2024, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2024; 9. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura del 06/11/2024 n.1712 con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, già conferito all’ arch. Cristina COLLETTINI con decreto direttoriale rep. n. 848 del 29 luglio 2021, con scadenza prevista in data 31 agosto 2024, prorogato fino al 31 ottobre 2024 con decreto rep. n. 1266 del 26 agosto 2024, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2024; 10. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura del 13/11/2024 n. 1762 con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino, già conferito alla dott.sa Raffaella BONAUDO, con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2025; 11. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura del 13/11/2024 n.1763 con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, conferito all’ arch. Giovanna CACUDI con decreto direttoriale rep. n. 1377 del 12 novembre 2021, con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2025; 12. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura del 13/11/2024 n.1757 con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, conferito all’ arch. Francesca RICCIO con decreto direttoriale rep. n. 1370 del 12 novembre 2021, con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2025; 13. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura del 13/11/2024 n.1752 con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Basilicata, conferito alla dott.ssa Luigina TOMAY con decreto direttoriale rep. n. 1351 dell’11 novembre 2021, con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2025; 14. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura del 13/11/2024 n.1754 con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone, conferito all’ arch. Stefania ARGENTI con decreto direttoriale rep. n. 1372 del 12 novembre 2021, con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2025; 15. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura del 13/11/2024 n.1760 con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e sud Sardegna, conferito all’arch. Monica STOCHINO con decreto direttoriale rep. n. 1362 dell’11 novembre 2021, con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2025; 16. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura del 13/11/2024 n.1761 con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le Province di Pisa e Livorno, conferito all’arch. Valerio TESI con decreto direttoriale rep. n. 1346 dell’11 novembre 2021, con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, è stato allo stesso prorogato fino al 31 marzo 2025; 17. del Decreto della Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura del 05/09/2024 n. 875, mai pubblicato su sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione del Servizio I Organizzazione e funzionamento, nell’ambito della Direzione generale Archivi, già conferito alla Dott.ssa Maula SCIRI, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2025; 18. del Decreto della Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura del 29/10/2024 n. 1155, mai pubblicato su sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per la Calabria, sono state avocate dal Direttore Generale e da questi contestualmente delegate al dott. Francesco MEGALIZZI, quale funzionario delegato; 19. del Decreto della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura n.934 del 05/11/2024 con il quale ai sensi e per gli effetti dell’articolo 15, comma 3, del D.P.C.M. 57/2024 e art. 17, comma 1-bis, D.Lgs. n. 165/2001, nelle more dell’espletamento della procedura volta al conferimento dell’incarico di direzione dei Musei nazionali di Bologna – Direzione regionale musei nazionali Emilia Romagna, sono avocate e delegate al dott. Costantino D’ORAZIO, già direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria (nominato ex art. 19 c. 6 del D.Lgs. 165/2001 con decreto della Direzione Generale Musei del 28/12/2023 n. 1256), dal 5 novembre 2024 e fino alla nomina del direttore titolare, le funzioni attribuite al Direttore dei Musei nazionali di Bologna – Direzione regionale musei nazionali Emilia Romagna; 20. del Decreto della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura n.935 del 05/11/2024, con il quale, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 15, comma 3, del D.P.C.M. 57/2024 e art. 17, comma 1-bis, D.Lgs. n. 165/2001, nelle more dell’espletamento della procedura volta al conferimento dell’incarico di direzione dei Musei nazionali di Matera – Direzione regionale musei nazionali Basilicata, sono avocate e delegate al dott. Filippo DEMMA, già Direttore del Parco Archeologico di Sibari (nominato ex art. 19 c. 6 del D.Lgs. 165/2001 con decreto della Direzione Generale Musei n. 725 del 30.10.2020 e prorogato per ulteriori quattro anni con decreto della stessa Direzione Generale n. 918 del 31.10.2024) dal 9 novembre 2024 e fino alla nomina del direttore titolare, le funzioni attribuite al direttore dei Musei nazionali di Matera – Direzione regionale musei nazionali Basilicata; 21. del Decreto della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura n.932 del 05/11/2024 con il quale, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 15, comma 3, del D.P.C.M. 57/2024 e art. 17, comma 1-bis, D.Lgs. n. 165/2001 nelle more dell’espletamento della procedura volta al conferimento dell’incarico di direzione della Direzione regionale musei nazionali Calabria, sono avocate e delegate al dott. Fabrizio SUDANO, già Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (nominato ex art. 19 c. 6 del D.Lgs. 165/2001 con decreto della Direzione Generale Musei del 28/12/2023 n. 1259) dal 5 novembre 2024 e fino alla nomina del direttore titolare, le funzioni attribuite al direttore della Direzione regionale musei nazionali Calabria. - Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 16 gennaio 2025, per l’annullamento: 1. del Decreto della Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura del 27/11/2024 n. 1339 pubblicato su sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura in data 31.12.2024, con il quale ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione del Servizio I Organizzazione e funzionamento, nell’ambito della Direzione generale Archivi, già conferito alla Dott.ssa Maula SCIRI e prorogato al 31.12.2024, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2025; 2. di tutti gli atti già gravati con il ricorso introduttivo ed in particolare ai fini del presente ricorso per motivi aggiunti: 3. della nota del Ministero della Cultura prot. n. 0037023-P del 4/11/2024 recante il rigetto dell’atto di invito e diffida, inoltrato dalle ricorrenti a mezzo pec in data 28/10/2024, volto a richiedere al medesimo Ministero della Cultura l’adozione di ogni atto per disporre la immissione in ruolo delle ricorrenti, nei rispettivi ruoli dirigenziali, quali soggetti utilmente collocati nell’elenco di cui al D.D. n. 1451/2024; 4. del Decreto della Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura del 05/09/2024 n. 875, mai pubblicato su sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione del Servizio I Organizzazione e funzionamento, nell’ambito della Direzione generale Archivi, già conferito alla Dott.ssa Maula SCIRI, è stato alla stessa prorogato fino al 31.12.2024; 5. di ogni ulteriore atto presupposto, preparatorio, connesso, conseguente e/o consequenziale, comunque lesivo degli interessi delle ricorrenti. - Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 5 maggio 2025, per l’annullamento: 1. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura n. 370 del 26/03/2025 pubblicato su sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Genova e la Provincia di La Spezia, già conferito all’arch. Cristina BARTOLINI con D.D. n. 1348/2021 con scadenza prevista in data 14 novembre 2024 e successivamente prorogato con scadenza prevista in data 31/3/2025, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 30/6/2025; 2. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura numero e data sconosciuti perché, benché ritualmente emesso, non è stato pubblicato sul sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, già conferito alla dott.ssa Federica GONZATO con D.D. n. 1353/2021 con scadenza prevista in data 14 novembre 2024 e successivamente prorogato fino al 31 marzo 2025, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 30/6/2025; 3. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura numero e data sconosciuti perché, benché ritualmente emesso, non è stato pubblicato sul sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Parma e Piacenza, già conferito alla dott.ssa Maria Luisa LADDAGO con D.D. n. 1337/2021 con scadenza prevista in data 14 novembre 2024 e successivamente prorogato fino al 31 marzo 2025, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 30/6/2025; 4. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura n. 376 del 26/3/2025 pubblicato su sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Pisa e Livorno, già conferito all’arch. Valerio TESI con D.D. n. 1346/2021 2021 con scadenza prevista in data 14 novembre 2024 e successivamente prorogato fino al 31 marzo 2025, è stato allo stesso ulteriormente prorogato fino al 30/6/2025; 5. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura numero e data sconosciuti perché, benché ritualmente emesso, non è stato pubblicato sul sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ancona e Pesaro e Urbino, già conferito all’ arch. Cecilia CARLOROSI con D.D. n. 1349/2021 con scadenza prevista in data 14 novembre 2024 e successivamente prorogato fino al 31 marzo 2025, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 30/6/2025; 6. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura numero e data sconosciuti perché, benché ritualmente emesso, non è stato pubblicato sul sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Salerno e Avellino, già conferito alla dott.sa Raffaella BONAUDO, con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, e successivamente prorogato fino al 31 marzo 2025, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 30/6/2025; 7. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura numero e data sconosciuti perché, benché ritualmente emesso, non è stato pubblicato sul sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari, già conferito all’ arch. Giovanna CACUDI con decreto direttoriale rep. n. 1377/2021 con scadenza prevista in data 14 novembre 2024 e successivamente prorogato fino al 31 marzo 2025, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 30/6/2025; 8. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura n. 381 del 26/3/2025 pubblicato su sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi e Lecce, conferito all’ arch. Francesca RICCIO con D.D. n. 1370/2021 con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, successivamente prorogato fino al 31 marzo 2025, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 30/6/2025; 9. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura n. 375 del 26/3/2025 pubblicato su sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Basilicata, conferito alla dott.ssa Luigina TOMAY con D.D. 1351/2021 con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, successivamente prorogato fino al 31 marzo 2025, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 30/6/2025; 10. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura n. 368 del 26/3/2025 pubblicato su sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura con il quale, ai sensi dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i, l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Catanzaro e Crotone, conferito all’ arch. Stefania ARGENTI con D.D. 1372/2021 con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, successivamente prorogato fino al 31 marzo 2025, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 30/6/2025; 11. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura numero e data sconosciuti perché, benché ritualmente emesso, non è stato pubblicato sul sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e sud Sardegna, già conferito all’arch. Monica STOCHINO con D.D. n. 1362/2021 con scadenza prevista in data 14 novembre 2024, successivamente prorogato fino al 31 marzo 2025, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 30/6/2025; 12. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura n. 230 del 5/3/2025 pubblicato sul sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale - ai sensi del combinato disposto dell’articolo 19, commi 5 e 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e della legge 21 febbraio 2025 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 dicembre 2024 n. 202 (cd. Milleproroghe) - l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna, già in precedenza conferito all’arch. Francesca TOMBA con scadenza prevista in data 31 dicembre 2024, è stato alla stessa nuovamente conferito fino al 31/12/2025; 13. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura numero e data sconosciuti perché, benché ritualmente emesso, non è stato pubblicato sul sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale - ai sensi del combinato disposto dell’articolo 19, commi 5 e 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e della legge 21 febbraio 2025 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 dicembre 2024 n. 202 (cd. Milleproroghe) - l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto ed Arezzo, già in precedenza conferito all’arch. Gabriele NANNETTI con scadenza prevista in data 31 dicembre 2024, è stato allo stesso nuovamente conferito fino al 31/12/2025; 14. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura n. 228 del 5/3/2025 pubblicato sul sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale - ai sensi del combinato disposto dell’articolo 19, commi 5 e 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e della legge 21 febbraio 2025 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 dicembre 2024 n. 202 (cd. Milleproroghe) - l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana dell’Aquila, già in precedenza conferito all’arch. Cristina COLLETTINI con scadenza prevista in data 31 dicembre 2024 poi prorogato fin al 31/3/2025, è stato alla stessa nuovamente conferito fino al 31/12/2025; 15. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura numero e data sconosciuti perché, benché ritualmente emesso, non è stato pubblicato sul sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale - ai sensi del combinato disposto dell’articolo 19, commi 5 e 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e della legge 21 febbraio 2025 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 dicembre 2024 n. 202 (cd. Milleproroghe) - l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la per la provincia di Rieti, già in precedenza conferito all’arch. Lisa LAMBUSIER con scadenza prevista in data 31 dicembre 2024 poi prorogato fin al 31/3/2025, è stato alla stessa nuovamente conferito fino al 31/12/2025; 16. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura n. 238 del 6/3/2025 pubblicato sul sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale - ai sensi del combinato disposto dell’articolo 19, commi 5 e 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e della legge 21 febbraio 2025 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 dicembre 2024 n. 202 (cd. Milleproroghe) - l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Barletta-Andria-Trani e Foggia, già in precedenza conferito all’arch. Anita GUARNIERI con scadenza prevista in data 31 dicembre 2024, è stato alla stessa nuovamente conferito fino al 31/12/2025; 17. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura numero e data sconosciuti perché, benché ritualmente emesso, non è stato pubblicato sul sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale - ai sensi del combinato disposto dell’articolo 19, commi 5 e 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e della legge 21 febbraio 2025 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 dicembre 2024 n. 202 (cd. Milleproroghe) - l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Citta Metropolitana di Cosenza, già in precedenza conferito all’arch. Paola AURINO con scadenza prevista in data 31 dicembre 2024, è stato alla stessa nuovamente conferito fino al 31/12/2025; 18. del Decreto della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura numero e data sconosciuti perché, benché ritualmente emesso, non è stato pubblicato sul sito web Amministrazione Trasparente del medesimo Ministero della Cultura, con il quale - ai sensi dell’articolo 19, commi 5 e 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 - l’incarico dirigenziale di livello non generale di direzione del Servizio IV – Circolazione, già in precedenza conferito alla dott.ssa Stefania BISAGLIA con scadenza prevista in data 23 gennaio 2025 e successivamente prorogato al 31 marzo 2025, è stato alla stessa ulteriormente prorogato fino al 30/6/2025; 19. di tutti gli atti già gravati con il ricorso introduttivo ed in particolare ai fini del presente ricorso per motivi aggiunti: 20. della nota del Ministero della Cultura prot. n. 0037023-P del 4/11/2024 recante il rigetto dell’atto di invito e diffida, inoltrato dalle ricorrenti a mezzo pec in data 28/10/2024, volto a richiedere al medesimo Ministero della Cultura l’adozione di ogni atto per disporre la immissione in ruolo delle ricorrenti, nei rispettivi ruoli dirigenziali, quali soggetti utilmente collocati nell’elenco di cui al D.D. n. 1451/2024; 21. di ogni ulteriore atto presupposto, preparatorio, connesso, conseguente e/o consequenziale, comunque lesivo degli interessi delle ricorrenti, ivi compresi, se ed in quanto possa occorrere. - Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 2 settembre 2025, per l’annullamento: 1. del Decreto D.G. Ministero della Cultura n. 4341 del 7 agosto 2025, con il quale il Ministero della cultura ha indetto una selezione pubblica per il conferimento dell’incarico di direttore dei seguenti musei autonomi di livello dirigenziale non generale: - Museo storico e Parco del Castello di Miramare – Direzione regionale Musei nazionale Friuli-Venezia Giulia; - Complesso monumentale della Pilotta; - Musei nazionali di Bologna – Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna; - Musei nazionali di Lucca; - Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma; - Parco archeologico dell’Appia Antica; - Villa Adriana e Villa D'Este; - Ville monumentali della Tuscia; - Palazzo Reale di Napoli; - Musei nazionali del Vomero; - Musei e parchi archeologici di Capri; - Parco archeologico di Ercolano; - Castello Svevo di Bari - Direzione regionale Musei nazionali Puglia; - Musei nazionali di Matera - Direzione regionale Musei nazionali Basilicata; 2. della nota del Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale prot. n. 3482 del 5 agosto 2025, richiamata nel provvedimento sub 1, con cui si chiede di avviare le attività per la pubblicazione urgente del bando per la procedura di selezione pubblica volto al conferimento degli incarichi dirigenziale; 3. di tutti gli atti citati nel provvedimento sub 1; 4. di tutti gli atti già gravati con il ricorso introduttivo ed in particolare ai fini del presente ricorso per motivi aggiunti: 5. della nota del Ministero della Cultura prot. n. 0037023-P del 4/11/2024 recante il rigetto dell’atto di invito e diffida, inoltrato dalle ricorrenti a mezzo pec in data 28/10/2024, volto a richiedere al medesimo Ministero della Cultura l’adozione di ogni atto per disporre la immissione in ruolo delle ricorrenti, nei rispettivi ruoli dirigenziali, quali soggetti utilmente collocati nell’elenco di cui al D.D. n. 1451/2024; 6. di ogni ulteriore atto presupposto, preparatorio, connesso, conseguente e/o consequenziale, comunque lesivo degli interessi delle ricorrenti.

Giustizia amministrativa202414008

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diniego ministeriale alla richiesta di immissione in ruolo e atti di proroga, avocazione e delega di incarichi dirigenziali, nonché successivo bando per la selezione dei direttori di musei autonomi

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (candidate idonee)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti, risultate idonee ma non vincitrici del corso-concorso per il reclutamento di dirigenti tecnici del Ministero della Cultura e inserite nell’elenco previsto dall’art. 24, comma 10, d.l. 104/2020, hanno impugnato il diniego ministeriale alla diffida volta a ottenere l’immissione in ruolo e gli atti con cui il Ministero aveva prorogato incarichi dirigenziali conferiti ai sensi dell’art. 19, comma 6, d.lgs. 165/2001, oppure aveva avocato e delegato funzioni dirigenziali. Le ricorrenti hanno dedotto la violazione dell’art. 24, comma 10, d.l. 104/2020, dei principi di concorsualità, buon andamento, economicità ed efficienza, nonché difetto di motivazione e di istruttoria, travisamento dei fatti, assenza dei presupposti, disparità di trattamento, contraddittorietà, illogicità e sviamento. In particolare, hanno sostenuto che il Ministero fosse tenuto a utilizzare prioritariamente l’elenco degli idonei per coprire le posizioni dirigenziali vacanti e che non potesse eludere tale preferenza mediante proroghe reiterate di incarichi esterni o mediante avocazioni e deleghe. È stato inoltre contestato il successivo bando per la selezione pubblica dei direttori di musei autonomi, ritenuto incompatibile con il divieto di bandire nuovi concorsi prima dell’assorbimento degli iscritti nell’elenco. Tre ricorrenti hanno poi dichiarato di essere state assunte a tempo indeterminato, chiedendo la cessazione della materia del contendere nei loro confronti.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere nei confronti delle tre ricorrenti successivamente assunte a tempo indeterminato. Ha dichiarato improcedibile la parte del ricorso principale relativa agli atti di proroga ormai scaduti e, per le medesime ragioni, ha dichiarato improcedibili il primo e il secondo ricorso per motivi aggiunti. Ha invece accolto il primo motivo del ricorso principale, ritenendo insufficiente la motivazione del diniego ministeriale. Pur escludendo che l’idoneo non vincitore vanti normalmente un diritto soggettivo all’assunzione, il Collegio ha affermato che, nel caso specifico, l’amministrazione doveva esplicitare le valide e motivate ragioni di pubblico interesse eventualmente ostative all’utilizzo dell’elenco previsto dall’art. 24, comma 10, d.l. 104/2020. Il Ministero non aveva chiarito né l’effettiva consistenza dei posti dirigenziali vacanti, limitandosi ad affermare che l’organico era quasi saturo, né l’incompatibilità tra le competenze delle ricorrenti e quelle richieste dalla riorganizzazione ministeriale, né le ragioni del ricorso quantitativamente e temporalmente significativo a proroghe di incarichi ex art. 19, comma 6, d.lgs. 165/2001. L’amministrazione è stata quindi obbligata a rideterminarsi sulla diffida, chiarendo la consistenza delle vacanze e le ragioni della preferenza accordata agli incarichi prorogati rispetto alle professionalità presenti nell’elenco. Le censure relative agli atti di avocazione e delega sono state assorbite. Il terzo ricorso per motivi aggiunti, relativo al bando per i direttori dei musei autonomi, è stato respinto: l’art. 24, comma 10, d.l. 104/2020 riguarda l’accesso alla qualifica dirigenziale tecnica e non preclude le procedure speciali previste dall’art. 14 d.l. 83/2014 per il conferimento degli incarichi di direzione degli istituti museali di rilevante interesse nazionale. Le spese sono state integralmente compensate per reciproca soccombenza, complessità e novità delle questioni.

Norme richiamate

  • art. 24, comma 10, d.l. 104/2020, convertito dalla l. 126/2020

    Coloro che hanno superato il corso-concorso e sono collocati in graduatoria oltre i posti già autorizzati, sono iscritti secondo l’ordine di graduatoria finale, in un elenco, istituito presso il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, al quale il Ministero può attingere, fino ad esaurimento, per la copertura delle posizioni dirigenziali vacanti. Il Ministero può procedere a bandire nuovi concorsi solo previo completo assorbimento degli iscritti al predetto elenco.

    La disposizione impone all’amministrazione di motivare puntualmente le ragioni di pubblico interesse che giustificano il mancato utilizzo dell’elenco per la copertura di posizioni dirigenziali vacanti; non preclude tuttavia le procedure speciali per il conferimento degli incarichi di direzione dei musei autonomi previste dall’art. 14 d.l. 83/2014.

  • art. 19, comma 6, d.lgs. 165/2001

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Il conferimento di incarichi dirigenziali a soggetti esterni ai ruoli dell’amministrazione presuppone limiti precisi, tra cui una particolare e comprovata qualificazione professionale non rinvenibile nei ruoli dell’amministrazione; il ricorso reiterato a tali incarichi deve essere specificamente giustificato.

  • art. 17, comma 1-bis, d.lgs. 165/2001

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato quale base normativa degli atti di avocazione e delega delle funzioni dirigenziali, la cui legittimità è rimasta assorbita dall’accoglimento del primo motivo.

  • art. 14 d.l. 83/2014, convertito dalla l. 106/2014

    possono essere conferiti, con procedure di selezione pubblica, per una durata da tre a cinque anni, a persone di particolare e comprovata qualificazione professionale, in possesso di una documentata esperienza di elevato livello nella gestione e valorizzazione del patrimonio culturale [...], anche in deroga ai contingenti di cui all’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165

    Prevede una procedura speciale di selezione pubblica per la nomina dei direttori degli istituti museali di maggiore importanza; l’esplicita motivazione sulla scelta di eventuali candidati esterni può risultare dalle valutazioni assolute e comparative svolte dalla commissione nell’ambito della procedura.

  • art. 2 l. 241/1990

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato dalle ricorrenti in relazione ai principi di economicità, efficienza e buon andamento dell’azione amministrativa.

  • art. 97 Cost.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato quale fondamento dei principi di buon andamento, imparzialità e accesso concorsuale al pubblico impiego.

  • art. 62 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato in relazione all’appello cautelare proposto dalle ricorrenti.

  • art. 64 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato dal TAR in relazione alla mancata contestazione, da parte delle amministrazioni costituite, delle deduzioni delle ricorrenti sull’ammissibilità del ricorso collettivo.

Massime di principio

  • L’idoneo non vincitore di un concorso pubblico non vanta, in via generale, un diritto soggettivo all’assunzione, ma una posizione di aspettativa; tuttavia, quando una disposizione speciale impone o privilegia l’utilizzo di un elenco di idonei per la copertura di posti vacanti, l’amministrazione deve motivare in modo concreto e puntuale le ragioni di pubblico interesse che giustificano il mancato scorrimento.
  • La preferenza per l’utilizzo di una graduatoria o di un elenco di idonei assume rilievo particolarmente intenso quando l’amministrazione intenda conferire o prorogare incarichi dirigenziali in deroga al principio dell’accesso mediante concorso: la reiterazione di incarichi ex art. 19, comma 6, d.lgs. 165/2001 richiede una motivazione specifica sulla necessità della scelta e sulla sussistenza dei relativi presupposti.
  • Non è sufficiente giustificare il mancato utilizzo di un elenco di idonei mediante il generico riferimento alla quasi saturazione della dotazione organica o a una riorganizzazione amministrativa: l’amministrazione deve indicare l’effettiva consistenza dei posti vacanti, le competenze richieste e le ragioni per cui quelle possedute dagli idonei non risultano adeguate.
  • Il divieto di bandire nuovi concorsi prima dell’assorbimento degli iscritti nell’elenco previsto dall’art. 24, comma 10, d.l. 104/2020 riguarda l’accesso alla qualifica dirigenziale tecnica e non impedisce l’indizione delle procedure speciali previste dall’art. 14 d.l. 83/2014 per il conferimento degli incarichi di direzione di musei autonomi di rilevante interesse nazionale.
  • Il ricorso collettivo è ammissibile quando i ricorrenti condividono la medesima situazione sostanziale e processuale e perseguono un’utilità omogenea, senza conflitti rispetto all’esito del giudizio e alla successiva attività amministrativa di esecuzione della decisione.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciDirigenza e incarichiLegittimazione e interesse a ricorrereMotivi aggiunti e ricorso incidentale
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieGraduatorie e scorrimento
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEffetto conformativo e riedizione del potere

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