Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21634/2024 del 30/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza della Corte d'appello di Bologna che aveva dichiarato inammissibile il loro appello avverso la sentenza del Tribunale di Rimini di condanna per ricettazione. Con unico motivo in Cassazione hanno denunciato nullità dell'ordinanza e vizio di motivazione, sostenendo che alcuni motivi di appello (anche se non presentati in primo grado) erano in realtà specifici e confutavano punto per punto la ricostruzione del Tribunale, tanto che la Corte territoriale avrebbe comunque esaminato nel merito le censure.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso perché proposto con un motivo generico. Ha richiamato il principio secondo cui l'appello (come il ricorso per cassazione) è inammissibile per difetto di specificità quando i rilievi non enunciano e non argomentano esplicitamente le critiche alle ragioni di fatto o di diritto della decisione impugnata, principio recepito dall'art. 581, comma 1-bis, c.p.p. La Corte ha ritenuto che le censure non abbiano confrontato le fonti di prova decisive (due testimonianze d'accusa convergenti e le dichiarazioni della persona offesa) né abbiano confutato la motivazione del giudice di primo grado sul diniego delle circostanze attenuanti, sull'esclusione della ricettazione di lieve entità e sull'applicazione della recidiva per Klevin Luga. Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile; i ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali e al pagamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • Sez. U, Sentenza n. 8825 del 27/10/2016 (Galtelli)

    Sez. U, Sentenza n. 8825 del 27/10/2016, dep. 2017, Galtelli, Rv. 268822

    Principio giurisprudenziale secondo cui l'appello è inammissibile per difetto di specificità quando non esplicita e non argomenta i rilievi critici rispetto alle ragioni di fatto o di diritto poste a fondamento della decisione impugnata; l'onere di specificità è proporzionale alla specificità della motivazione impugnata

  • art. 581, comma 1-bis, cod. proc. pen.

    Norma che ha recepito il principio della giurisprudenza sulla specificità dei motivi di impugnazione, rafforzando il controllo di ammissibilità sull'appello; richiede che i motivi siano espressi e adeguatamente argomentati

  • d.l.vo 10 ottobre 2022 n. 150

    Decreto legislativo che ha modificato il codice di procedura penale introducendo, tra l'altro, la nuova formulazione dell'art. 581 c.p.p. (comma 1-bis) applicabile alle impugnazioni depositate dopo l'entrata in vigore

Massime di principio

  • Un appello deve contenere motivi specifici e argomentati che confrontino direttamente le ragioni di fatto e di diritto espresse nella decisione impugnata; i rilievi generici rischiano l'inammissibilità.
  • L'onere di specificità è proporzionale alla precisione della motivazione del provvedimento impugnato: decisioni molto dettagliate richiedono motivi di appello altrettanto puntuali.
  • Quando la decisione di primo grado si fonda su prove convergenti (es. più testimonianze e dichiarazioni della persona offesa), l'impugnazione deve affrontare espressamente quegli elementi probatori per essere ritenuta ammissibile.
  • Nuovi motivi non dedotti in primo grado possono essere proposti in appello, ma devono comunque rispettare il requisito di specificità e argomentazione rispetto alla motivazione impugnata.
  • Il rischio pratico dell'inammissibilità è la condanna alle spese e a sanzioni economiche (es. somma alla Cassa delle Ammende); pertanto è utile in appello indicare chiaramente i punti della motivazione di primo grado contestati e spiegare, con riferimenti testuali, in cosa siano errati.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.