Sentenza del 24/03/2017 n. 7642 - Corte di Cassazione
ACCERTAMENTO TRIBUTARIO (NOZIONE) - AVVISO DI ACCERTAMENTO - IN GENERE Accertamento standardizzato mediante applicazione dei parametri o degli studi di settore - Dati rilevanti - Sopravvenienza straordinaria - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, che aveva annullato l'accertamento fondato sugli studi di settore relativo all'anno d'imposta 2004. Il ricorso si fondava su due motivi: da un lato, la CTR aveva ritenuto che gli studi di settore non fossero sufficienti, dopo il contraddittorio, a sostenere l'accertamento senza ulteriori prove dell'Amministrazione; dall'altro, aveva considerato rilevante, ai fini della congruità dei ricavi, la somma di 50.610 euro derivante dalla cessione di un contratto di leasing, qualificata come sopravvenienza attiva e indicata tra gli oneri straordinari.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto entrambi i motivi dell'Agenzia. Ha stabilito che, una volta regolarmente instaurato il contraddittorio, il contribuente deve allegare e provare le circostanze concrete che giustificano uno scostamento dallo standard statistico, mentre l'Amministrazione deve dimostrare l'applicabilità dello studio al caso concreto. Inoltre, ha chiarito che la somma derivante dalla cessione del leasing, pur costituendo una sopravvenienza attiva ai sensi dell'art. 88, comma 5, del TUIR, era un provento straordinario estraneo alla gestione caratteristica e non poteva essere sommata ai ricavi ordinari per dimostrare la congruità rispetto allo studio di settore. La sentenza impugnata è stata cassata e, decidendo nel merito, la Corte ha rigettato il ricorso originario del contribuente contro l'accertamento. Il contribuente è stato condannato alle spese del giudizio di legittimità, liquidate in 3.800 euro, mentre le spese dei giudizi di merito sono state compensate.
Norme richiamate
D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 1, lett. d)
Consente l'accertamento analitico-induttivo, anche sulla base di gravi incongruenze tra i ricavi dichiarati e quelli desumibili dalle caratteristiche dell'attività.
D.L. n. 331 del 1993, art. 62-sexies, comma 3
sull'esistenza di gravi incongruenze tra i ricavi, i compensi ed i corrispettivi dichiarati e quelli fondatamente desumibili dalle caratteristiche e dalle condizioni di esercizio della specifica attività svolta, ovvero dagli studi di settore
Gli studi di settore devono essere utilizzati confrontando dati omogenei, costituiti dai ricavi, compensi e corrispettivi ordinariamente connessi alla specifica attività economica.
D.P.R. n. 917 del 1986, art. 88, comma 5, TUIR
In caso di cessione del contratto di locazione finanziaria il valore normale del bene costituisce sopravvenienza attiva.
La qualificazione di un provento come sopravvenienza attiva non lo rende automaticamente un ricavo ordinario rilevante per gli studi di settore; occorre distinguere tra componenti della gestione caratteristica e proventi straordinari.
D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 1, lett. d), e art. 2697 c.c.
Nel procedimento basato sugli studi di settore, l'Amministrazione deve dimostrare l'applicabilità dello standard al caso concreto; dopo il contraddittorio, il contribuente deve provare le circostanze specifiche che rendono anomala la propria situazione e giustificano ricavi inferiori.
L. n. 549 del 1995, art. 3, commi 181-187
Parametri e studi di settore sono strumenti basati sull'estrapolazione statistica di dati relativi a categorie omogenee di contribuenti e attività.
Massime di principio
- Ai fini degli studi di settore o di analoghi accertamenti standardizzati, devono essere confrontati con il dato statistico soltanto i ricavi e proventi ordinari tipici della gestione caratteristica dell'impresa.
- Le sopravvenienze o plusvalenze derivanti da eventi straordinari, come la cessione di un contratto di leasing, non possono essere utilizzate per aumentare artificialmente i ricavi e dimostrare la congruità rispetto allo standard.
- Un evento straordinario può eventualmente spiegare perché il contribuente abbia prodotto ricavi inferiori allo standard, ma non può essere utilizzato per rendere congrui ricavi ordinari inferiori alle stime.
- La qualificazione contabile o fiscale di un componente come sopravvenienza attiva non comporta automaticamente la sua equiparazione ai ricavi ordinari rilevanti per gli studi di settore.
- Il contraddittorio con l'Amministrazione è essenziale: una volta instaurato regolarmente e dimostrata l'applicabilità dello standard, il contribuente deve fornire elementi concreti e documentati per giustificare lo scostamento.
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