Regolamento (UE) 2020/2237
Regolamento delegato (UE) 2020/2237 della Commissione del 13 agosto 2020 che modifica il regolamento delegato (UE) 2020/3 per quanto riguarda la deroga alla taglia minima di riferimento per la conservazione delle vongole (Venus spp.) in alcune acque territoriali italiane
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento modifica il precedente regolamento delegato (UE) 2020/3 relativo al piano in materia di rigetti per le vongole (Venus spp.) in alcune acque territoriali italiane. L’intervento principale consiste nella soppressione della disposizione che limitava al 31 dicembre 2020 la riduzione della taglia minima di riferimento per la conservazione, consentendo così la proroga della deroga fino al 31 dicembre 2022. La Commissione fonda la scelta sulle valutazioni scientifiche del CSTEP e sulla coerenza con gli obiettivi di sfruttamento sostenibile e tutela del novellame previsti dalla normativa UE sulla pesca.
Modifica il regolamento delegato (UE) 2020/3 prorogando la deroga alla taglia minima di riferimento per la conservazione delle vongole (Venus spp.) in alcune acque territoriali italiane.
Ambito di applicazione
Si applica alle attività di pesca delle vongole (Venus spp.) nelle acque territoriali italiane, in particolare nelle sottozone geografiche 9, 10, 17 e 18 della CGPM. Riguarda gli operatori della pesca interessati dal piano in materia di rigetti e dall’obbligo di sbarco nell’ambito della politica comune della pesca. La modifica incide sul regime già previsto dal regolamento delegato (UE) 2020/3, prorogando la deroga alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino al 31 dicembre 2022. Il regolamento è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, ma la misura ha effetti pratici specifici per l’Italia.
Modifica del regolamento delegato (UE) 2020/3 sulla deroga per le vongole (Venus spp.)
Il regolamento delegato (UE) 2020/2237 interviene sul piano in materia di rigetti già istituito per le vongole (Venus spp.) nelle acque territoriali italiane dal regolamento delegato (UE) 2020/3. La finalità è prorogare la deroga alla taglia minima di riferimento per la conservazione, sulla base della normativa sulla politica comune della pesca e delle misure tecniche applicabili nel Mediterraneo.
Contesto normativo e finalità
La Commissione richiama il quadro della politica comune della pesca, in particolare l’obbligo di sbarco introdotto dal regolamento (UE) n. 1380/2013 e le norme del regolamento (UE) 2019/1241 sulle misure tecniche e sulla tutela degli ecosistemi marini. Viene evidenziato che, nel Mediterraneo, l’obbligo di sbarco si applica anche alle catture di specie soggette a taglie minime, e che la Commissione può fissare taglie minime di riferimento per la conservazione anche in deroga alle taglie dell’allegato IX del regolamento (UE) 2019/1241.
Ambito territoriale e soggetti interessati
La misura riguarda esclusivamente la pesca delle vongole nelle acque territoriali italiane, con riferimento alle sottozone geografiche 9, 10, 17 e 18 della CGPM. L’Italia è indicata come unico Stato membro con interesse di gestione diretto sullo stock interessato. Gli effetti sono quindi settoriali e territorialmente circoscritti, pur trattandosi di un atto direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Evoluzione del regime derogatorio
Il regolamento delegato (UE) 2020/3 aveva istituito un piano in materia di rigetti per il periodo 1o gennaio 2020 - 31 dicembre 2022. Tuttavia, la riduzione della taglia minima di riferimento per la conservazione delle vongole a 22 mm era stata inizialmente limitata al 31 dicembre 2020, mentre l’esenzione fondata sull’alto tasso di sopravvivenza delle catture sotto-taglia era stata concessa fino al 31 dicembre 2022. Con il presente regolamento viene soppressa la previsione che limitava temporalmente la deroga, così da consentirne la prosecuzione fino al 31 dicembre 2022.
Valutazioni scientifiche e giustificazione della deroga
La Commissione fonda la proroga sulla raccomandazione comune presentata dall’Italia il 2 marzo 2020 e sul parere dello CSTEP (STECF 20-01), che ha riesaminato la proposta alla luce degli obiettivi degli articoli 3 e 4 del regolamento (UE) 2019/1241. Dalle valutazioni emerge che, dopo la prima attuazione nel 2017 della riduzione da 25 mm a 22 mm, si è osservato un aumento degli esemplari sopra i 22 mm in alcune zone della regione Marche; inoltre, la situazione degli stock appare stabile o in miglioramento nelle aree con dati sufficienti.
Lo CSTEP rileva anche che la taglia minima ridotta resta superiore alla taglia di prima maturità, indicata tra 15 e 17 mm, per cui la deroga non dovrebbe compromettere la capacità riproduttiva dello stock e avrebbe effetti limitati sullo sfruttamento del novellame.
Coerenza con gli obiettivi di conservazione e con le misure tecniche
La Commissione considera la deroga compatibile con lo sfruttamento sostenibile dello stock di vongole e con i requisiti dell’articolo 18 del regolamento (UE) 2019/1241. Viene inoltre osservato che la riduzione della taglia minima di riferimento ha ridotto in modo significativo l’area soggetta a dragaggio, attenuando l’impatto sull’ecosistema marino. Le misure della raccomandazione comune sono giudicate in linea anche con l’articolo 18, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1380/2013.
Obblighi di monitoraggio
La Commissione richiama il piano nazionale di gestione italiano, che prevede un rigoroso monitoraggio degli stock di vongole e l’invio di relazioni annuali alla Commissione. Tale elemento costituisce il presupposto gestionale che accompagna la proroga della deroga.
Dispositivo e decorrenza
Il dispositivo è essenziale: l’articolo 1 sopprime il terzo paragrafo dell’articolo 5 del regolamento delegato (UE) 2020/3. L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La scelta dell’entrata in vigore immediata è giustificata dalle ripercussioni dirette sulle attività economiche della pesca e sulla pianificazione della campagna di pesca.
Disposizioni principali
Proroga della deroga sulla taglia minima di riferimento
All’articolo 5 del regolamento delegato (UE) 2020/3 è soppresso il terzo paragrafo. La modifica elimina quindi il limite temporale che circoscriveva al 31 dicembre 2020 l’applicazione della riduzione della taglia minima di riferimento per la conservazione delle vongole, consentendo la proroga della deroga fino al 31 dicembre 2022.
Base normativa e coordinamento con la politica comune della pesca
Il regolamento si fonda sull’articolo 15, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 1380/2013, sull’articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2019/1241 e sull’articolo 15 bis del regolamento (CE) n. 1967/2006. Tali disposizioni attribuiscono alla Commissione il potere di stabilire taglie minime di riferimento per la conservazione e di prevedere deroghe nell’ambito dei piani in materia di rigetti e per le specie soggette all’obbligo di sbarco.
Motivazioni scientifiche e di gestione
La Commissione richiama la raccomandazione comune presentata dall’Italia il 2 marzo 2020 e il riesame dello CSTEP (STECF 20-01). Le valutazioni indicano un aumento dell’abbondanza di esemplari sopra i 22 mm in alcune zone, una situazione degli stock stabile o in miglioramento dove i dati sono disponibili e una taglia minima ancora superiore alla taglia di prima maturità (15-17 mm), con impatto ritenuto limitato sul novellame e sulla capacità riproduttiva.
Effetti ambientali e coerenza con le misure tecniche
La Commissione considera la deroga coerente con gli articoli 15 e 18 del regolamento (UE) 2019/1241, anche perché la riduzione della taglia minima di riferimento avrebbe contribuito a ridurre la zona oggetto di dragaggio e quindi l’impatto sull’ecosistema marino.
Entrata in vigore immediata
Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, in ragione delle ripercussioni dirette sulle attività economiche connesse alla pesca e sulla programmazione della campagna di pesca delle navi dell’Unione.
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