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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21912/2024 del 31/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza del 26/09/2023 che aveva rigettato l'opposizione ex art. 678, comma 1-bis c.p.p. contro il provvedimento notificato il 13/04/2023 (dichiarazione di non estinzione della pena e applicazione della misura alternativa della detenzione domiciliare per sei mesi). Il ricorrente denunciava l'inosservanza di norme processuali e di diritto penale, con particolare riferimento alla mancata considerazione da parte del Tribunale di sorveglianza della richiesta di rinvio dell'udienza formulata dal difensore per legittimo impedimento, tempestivamente documentata (richiami agli artt. 484, 420-ter, comma 5, c.p.p. e art. 24 Cost.).

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha affermato che la disciplina del legittimo impedimento del difensore prevista dall'art. 420-ter, comma 5, c.p.p. si applica anche al procedimento di sorveglianza e che il Tribunale avrebbe dovuto rinviare l'udienza avendo il difensore tempestivamente comunicato e documentato il proprio impedimento. La mancata concessione del rinvio ha determinato una nullità assoluta dell'udienza; di conseguenza la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di sorveglianza.

Norme richiamate

  • art. 678, comma 1-bis, cod. proc. pen.

    Norma procedurale che disciplina l'opposizione agli atti esecutivi/di applicazione delle misure nel procedimento: è il rimedio tramite cui era stata proposta l'opposizione che il Tribunale aveva rigettato

  • art. 484, cod. proc. pen.

    Previsione sulle nullità processuali: richiamata per sostenere che la mancata osservanza delle norme procedurali stabilite a pena di nullità può determinare la nullità dell'atto giudiziario

  • art. 420-ter, comma 5, cod. proc. pen.

    Il giudice "provvede a norma del comma 1 nel caso di assenza del difensore, quando risulta che l'assenza stessa è dovuta ad assoluta impossibilità a comparire per legittimo impedimento, purché prontamente comunicato [...]"

    La norma disciplina il legittimo impedimento difensivo: se l'assenza del difensore deriva da legittimo impedimento prontamente comunicato, il giudice deve procedere secondo le modalità previste (rinvio), e la violazione di tale garanzia comporta nullità

  • art. 127, cod. proc. pen.

    "il pubblico ministero, gli altri destinatari dell'avviso nonché i difensori sono sentiti se compaiono. Se l'interessato è detenuto o internato in luogo posto fuori della circoscrizione del giudice e ne fa richiesta, deve essere sentito prima del giorno dell'udienza dal magistrato di sorveglianza del luogo"; e inoltre: "l'udienza è rinviata se sussiste un legittimo impedimento dell'imputato o del condannato che ha chiesto di essere sentito personalmente e che non sia detenuto o internato in luogo diverso da quello in cui ha sede il giudice"

    Regola lo svolgimento dell'udienza nel procedimento di sorveglianza, prevedendo le modalità di escussione dei soggetti e l'obbligo di rinvio quando sussiste legittimo impedimento dell'interessato che richiede di essere sentito

  • art. 24 Cost.

    Principio costituzionale della difesa e del diritto al giusto processo: invocato per sottolineare la rilevanza costituzionale della presenza e della facoltà di difesa

  • Giurisprudenza (Sez. 5, n. 17775 del 21/02/2022, Pietrinferni)

    Precedente che afferma l'applicabilità dell'art. 420-ter, comma 5, anche nei procedimenti di sorveglianza e la nullità dell'udienza in caso di disattendimento del legittimo impedimento difensivo

Massime di principio

  • Nei procedimenti di sorveglianza le garanzie processuali previste per l'imputato/condannato (art. 127 c.p.p.) si estendono anche al difensore: il suo legittimo impedimento, se tempestivamente comunicato e documentato, impone il rinvio dell'udienza.
  • La mancata valutazione o accoglimento di una richiesta di rinvio per legittimo impedimento difensivo comporta nullità assoluta dell'udienza e puo' determinare l'annullamento del provvedimento adottato in quella sede e il rinvio per nuovo giudizio.
  • Per il difensore: comunicare tempestivamente e documentare il legittimo impedimento (meglio in forma scritta e con prova) e chiedere espressamente il rinvio; conservare le prove della comunicazione.
  • Per il giudice: verificare se l'impedimento sia realmente legittimo e, in caso affermativo, disporre il rinvio; l'omissione espone il provvedimento a rischio di annullamento in sede di impugnazione.
  • Per la controparte/resistente: contestare la tempestività o la fondatezza dell'impedimento solo se vi sono elementi oggettivi; altrimenti la posizione processuale può risultare compromessa dal successivo annullamento.
  • In sintesi: la tutela del diritto di difesa prevale e, nei procedimenti di sorveglianza, il legittimo impedimento del difensore va trattato con le stesse garanzie previste nel processo ordinario

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