Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 15959/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento 1) del Provvedimento Prot. n. 20250030697 del 11.12.2025 del Consolato Generale d'Italia in Istanbul con il quale comunica nei confronti del ricorrente il diniego del visto ex art. 4 comma 2 DL 286/1998 modificato da L 189/2002 ed ex art. 6 bis DPR 334/2004; 2) di tutti gli atti del procedimento che hanno portato al provvedimento impugnato nonché degli atti necessari, presupposti, connessi e conseguenti, ivi compresi quelli a carattere generale, sia noti che ignoti.

Giustizia amministrativa202600292

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto d’ingresso per motivi di studio, richiesto per frequentare un corso nell’anno accademico 2025/2026

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto per motivi di studio, adottato dal Consolato Generale d’Italia a Istanbul per plurime ragioni economiche, formative e linguistiche. Le amministrazioni resistenti hanno chiesto il rigetto del ricorso e sollevato preliminarmente un’eccezione di inammissibilità per difetto di procura. In sede cautelare il ricorrente aveva lamentato l’illegittimità del diniego, ma la domanda cautelare era stata respinta. In udienza il TAR ha prospettato l’improcedibilità per sopravvenuta carenza d’interesse. Il ricorrente ha depositato tardivamente una memoria e documentazione non ufficiale, datata 6 febbraio 2026 e priva dei requisiti prescritti dall’art. 136 c.p.a., riferita a studenti già immatricolati in attesa del rinnovo periodico del permesso di soggiorno.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, senza esaminare nel merito le censure contro il diniego e senza approfondire l’eccezione di difetto di procura. Poiché l’anno accademico 2025/2026 era terminato, l’annullamento del diniego non avrebbe più procurato al ricorrente un’utilità concreta; la documentazione tardiva non ha dimostrato la persistenza dell’interesse, poiché non ufficiale, priva dei requisiti dell’art. 136 c.p.a. e riferita a una situazione diversa. Non risultava inoltre manifestato nei termini processuali un residuo interesse risarcitorio. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Ritenuto, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.;

    La disposizione consente di dichiarare improcedibile il ricorso quando, nel corso del giudizio, viene meno l’interesse alla decisione.

  • art. 136 c.p.a.

    Considerato, inoltre, che non militano in senso contrario le argomentazioni di cui alla memoria tardivamente depositata dal ricorrente, per illustrare la documentazione, pure tardivamente depositata (nonostante sia datata 6.02.2026), non ufficiale e priva dei requisiti prescritti dall’art. 136 del Codice di rito, in quanto testualmente e palesemente riferita a studenti già immatricolati, in attesa del periodico rinnovo del permesso di soggiorno;

    La documentazione tardivamente depositata e priva dei requisiti prescritti dall’art. 136 c.p.a. non è stata ritenuta idonea a dimostrare la persistenza dell’interesse, anche perché riferita a una situazione diversa da quella dedotta in giudizio.

Massime di principio

  • L’interesse a ricorrere deve sussistere al momento della proposizione del ricorso e permanere fino al passaggio della causa in decisione; il giudice amministrativo ne verifica la persistenza in ciascuna fase rilevante del giudizio.
  • Se, nelle more del giudizio contro il diniego di un visto per studio, termina l’anno accademico cui era riferita la domanda e l’annullamento del diniego non può più procurare un’utilità concreta, il ricorso è improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, salvo che sia tempestivamente manifestato un residuo interesse risarcitorio.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilitàLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.