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Sentenza

Sentenza del 07/09/2021 n. 278 - Comm. Trib. Reg. per l'Umbria

IVA - Esenzione calcolo pro-rata - Proventi da slot-machine - Bar - Verifica accessorietà/occasionalità - Necessità

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento IVA per 2013 relativo al mancato calcolo del pro-rata di detrazione IVA ai sensi dell'art.19-bis DPR 633/1972, in presenza di operazioni imponibili (attivita' di bar) e operazioni esenti ai sensi dell'art.10 (gestione di slot machine). La contribuente ha dedotto che i proventi delle slot fossero accessori/occasionali rispetto all'attivita' principale (bar) e dunque esclusi dal pro-rata; l'Agenzia ha contestato tale qualificazione ritenendo che i proventi da slot non fossero occasionali né accessori.

La decisione

La Commissione regionale ha accolto l'appello dell'Agenzia delle Entrate, riformando la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale che aveva dato ragione alla societa'. Si e' ritenuto che i ricavi derivanti dalle slot machine non fossero occasionali né accessori: le macchine erano stabilmente installate e sempre a disposizione della clientela; il raffronto dei ricavi ha mostrato che gli "aggi" percepiti dall'esercente (17.209,00 euro) corrispondono a giocate totali molto superiori ai ricavi del bar (circa 275.000 euro di giocate vs 180.912 euro incassi bar), quindi i proventi da gioco sono prevalenti; inoltre la gestione delle slot richiede strutture e servizi soggetti a IVA (locale, energia, manutenzione, collegamento), con conseguente esclusione dell'accessorieta'. Il ricorso della contribuente e' respinto; condanna alle spese processuali in favore dell'Agenzia (euro 500,00 oltre accessori).

Norme richiamate

  • DPR 633/1972, art. 10, 1° comma, n. 6

    Le prestazioni relative al gioco rientrano tra le operazioni esenti ai sensi dell'art.10; tuttavia l'esenzione non implica automaticamente esclusione dal calcolo del pro-rata se le operazioni esenti non risultano accessorie/occasionali alla attivita' principale.

  • DPR 633/1972, art. 19-bis, 2° comma

    Prevede che, ai fini del pro-rata, le operazioni esenti possano essere escluse dal computo se sono 'accessorie alle operazioni imponibili'; la qualificazione di accessory deve essere accertata concretamente.

  • Cassazione civile, sent. n.12689/2020

    Principio di diritto secondo cui per escludere dal pro-rata le operazioni esenti e' necessario che derivino da attivita' 'assolutamente episodiche' ed estranee a quelle dell'impresa, con accertamento concreto basato anche sul raffronto tra ricavi delle diverse attivita'.

Massime di principio

  • Per escludere i proventi esenti (es. gestione di giochi) dal calcolo del pro-rata e' necessario provare che tali attivita' siano assolutamente episodiche e accessorie rispetto all'attivita' principale: non basta la mera qualifica o previsione statutaria.
  • L'accertamento dell'accessorieta' e dell'occasionalita' va compiuto concretamente e tiene conto, tra l'altro, della permanenza/dispobilita' delle attrezzature, della struttura organizzativa e dell'entita' dei ricavi derivanti dalle diverse attivita'.
  • Nel confronto dei ricavi usare basi omogenee: non si possono confrontare 'aggi' (quota netta spettante all'esercente) con incassi lordo senza prima ricondurli a grandezze comparabili (ad esempio ricostruire il totale delle giocate a partire dagli aggi applicando la percentuale prevista per legge).
  • La presenza di elementi organizzativi e di costi soggetti a IVA (locale, energia elettrica, manutenzione, collegamento di rete, vigilanza) e' indice che l'attivita' non e' puramente occasionale/accessoria.
  • E' onere del contribuente fornire prove documentali della natura occasionale/accessoria: contratti, conti economici distinti, fatture di costi specifici, evidenze sulla disponibilita' delle macchine e sulla loro fruizione effettiva.
  • Non esistono soglie astratte universalmente valide: il giudice valuta caso per caso la prevalenza o meno dell'attivita' esente rispetto a quella imponibile e la concreta incidenza sui ricavi complessivi.
  • Se l'attivita' esente risulta significativa per volumi o per organizzazione, i relativi proventi devono concorrere al calcolo del pro-rata e non possono essere esclusi.

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