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Circolare

Circolare numero 156 del 23-9-2003

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare comunica l’avvio della nuova organizzazione per la trattazione delle domande di pensione dei residenti all’estero, già delineata con la circolare n. 100 del 9 giugno 2003. Dal 1° ottobre 2003 le istituzioni estere dovranno indirizzare le nuove domande di pensione per invalidità, vecchiaia e superstiti ai poli territoriali specializzati individuati per ciascuno Stato estero. Viene inoltre richiesta ai coordinatori regionali una verifica dell’andamento della fase di avvio e la segnalazione di eventuali disfunzioni, soprattutto nella canalizzazione delle domande.

Riorganizzazione dell’area internazionale e costituzione dei poli territoriali specializzati per i residenti all’estero

Riorganizzazione dell’area internazionale per i residenti all’estero

La circolare n. 156 del 23 settembre 2003 riguarda la costituzione dei poli territoriali specializzati per la gestione delle domande di pensione dei residenti all’estero. Essa dà attuazione alle linee organizzative già definite con la circolare n. 100 del 9 giugno 2003 e disciplina l’avvio operativo del nuovo sistema di canalizzazione delle domande.

Finalità della riorganizzazione

L’obiettivo della riorganizzazione è concentrare la trattazione delle domande di pensione provenienti dall’estero presso sedi territoriali specializzate, individuate in base allo Stato estero e, in alcuni casi, alla specifica istituzione previdenziale estera. La circolare precisa che, dopo le interlocuzioni con le Direzioni regionali, è stata definita la collocazione dei nuovi poli e che tali informazioni sono state comunicate agli Stati esteri interessati.

Decorrenza operativa

Dal 1° ottobre 2003 le istituzioni estere devono inviare ai nuovi poli territoriali le domande di pensione relative a:

  • invalidità,
  • vecchiaia,
  • superstiti.

La disposizione riguarda le nuove domande presentate dai residenti all’estero e segna il passaggio al nuovo assetto organizzativo.

Compiti dei coordinatori regionali

Ai coordinatori regionali è richiesto di monitorare l’andamento della fase iniziale di applicazione del nuovo sistema. In particolare, essi devono segnalare alla Struttura centrale delle Convenzioni Internazionali eventuali disfunzioni, con attenzione specifica alla corretta canalizzazione delle domande verso i poli competenti.

Mappa dei poli territoriali specializzati

La circolare allega una mappatura delle competenze territoriali per Stato estero. Tra le principali attribuzioni indicate figurano:

  • Abruzzo: Canada, sede L’Aquila;
  • Basilicata: Uruguay, sede Potenza;
  • Calabria: Germania, sede Catanzaro, con riferimento anche a LVA Schwaben, LVA Saarbrucken e tutte le altre LVA;
  • Campania: Gran Bretagna e Irlanda del Nord, sede Napoli;
  • Emilia Romagna: Brasile e San Marino, sedi Forlì e Rimini;
  • Friuli Venezia Giulia: Croazia, Jugoslavia, Bosnia Erzegovina, Macedonia e Slovenia, sedi Trieste e Gorizia;
  • Lazio: Belgio, sede RM-Tuscolano;
  • Liguria: Spagna, sede Imperia; Portogallo e Principato di Monaco, sede Genova;
  • Lombardia: Svizzera, sede Bergamo;
  • Marche: Australia, sede Ancona;
  • Molise: Quebec, sede Campobasso;
  • Puglia: Venezuela e Grecia, sede Bari;
  • Sardegna: Paesi Bassi, sede Cagliari;
  • Sicilia: Tunisia e USA, sede Palermo;
  • Toscana: Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia, sede Arezzo;
  • Trentino A. Adige: Austria, sede Bolzano;
  • Umbria: Lussemburgo e altri Stati non specificamente attribuiti, sede Perugia;
  • Val d’Aosta: Francia per CPAM e ORGANIC, sede Val d’Aosta;
  • Veneto: Argentina, sede Venezia.

Ripartizioni speciali per la Francia

Per la Francia la circolare distingue ulteriormente la competenza in base alle diverse strutture previdenziali estere:

  • Genova per le CRAM di Marseille e Lyon;
  • Savona per le CRAM di Nancy e Dijon;
  • La Spezia per le CRAM di Toulouse e Villeneuve d’Asq, oltre che per tutte le altre CRAM.

Per il Piemonte sono inoltre previste competenze specifiche:

  • Collegno per CNAV di Parigi;
  • Cuneo per CANSSM di Parigi;
  • Novara per CRAV di Strasbourg;
  • Torino per tutte le altre istituzioni francesi.

Ripartizioni speciali per la Germania

Per la Germania, oltre all’assegnazione generale alla Calabria, sono richiamate alcune istituzioni specifiche: BfA di Berlino, BKS di Bochum, BVA di Rosenheim, SK di Amburgo e GLA di Kassel. La circolare conferma quindi una distribuzione articolata delle competenze in relazione alle varie sedi estere.

Punti principali

Avvio della riorganizzazione dell’area internazionale

La circolare dà seguito alle nuove linee organizzative già fissate con la circolare n. 100 del 9 giugno 2003 per la gestione delle domande di pensione presentate dai residenti all’estero. In collaborazione con le Direzioni regionali sono state avviate le procedure per identificare e organizzare i poli territoriali specializzati, comunicandone anche la collocazione agli Stati esteri interessati.

Decorrenza dell’invio delle domande ai nuovi poli

A partire dal 1° ottobre 2003 le istituzioni estere dovranno inviare ai nuovi poli territoriali specializzati le domande di pensione per invalidità, vecchiaia e superstiti. La circolare evidenzia che il nuovo canale di gestione riguarda quindi le nuove domande presentate dall’estero.

Controllo della fase di avvio e segnalazione criticità

I coordinatori regionali sono invitati a verificare il buon andamento delle operazioni e a segnalare alla Struttura centrale delle Convenzioni Internazionali ogni possibile disfunzione che dovesse emergere nella fase iniziale, con particolare attenzione alla corretta canalizzazione delle domande.

Mappa delle specializzazioni per Stato estero

La circolare allega una mappa di attribuzione dei poli specializzati per singolo Stato estero e, in alcuni casi, per specifiche istituzioni estere. Tra gli abbinamenti indicati figurano, a titolo esemplificativo, L’Aquila per il Canada, Potenza per l’Uruguay, Catanzaro per la Germania, Napoli per Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Forlì e Rimini per il Brasile e San Marino, Trieste e Gorizia per vari Stati dell’area balcanica, Bergamo per la Svizzera, Ancona per l’Australia, Campobasso per il Quebec, Bari per Venezuela e Grecia, Cagliari per Paesi Bassi, Palermo per Tunisia e USA, Arezzo per Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia, Bolzano per l’Austria, Perugia per il Lussemburgo e gli altri Stati non specificamente attribuiti, Venezia per l’Argentina.

Attribuzioni specifiche per la Francia e la Germania

Per la Francia vengono individuate più sedi in relazione alle diverse istituzioni: Genova per le CRAM di Marseille e Lyon, Savona per le CRAM di Nancy e Dijon, La Spezia per le CRAM di Toulouse e Villeneuve d’Asq nonché per le altre CRAM; per il Piemonte sono inoltre indicate Collegno per CNAV di Parigi, Cuneo per CANSSM di Parigi, Novara per CRAV di Strasbourg e Torino per le restanti istituzioni francesi. Per la Germania, oltre a Catanzaro come sede generale, sono richiamate specificamente alcune istituzioni: BfA di Berlino, BKS di Bochum, BVA di Rosenheim, SK di Amburgo e GLA di Kassel.

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