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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36018/2022 del 23/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in quattro motivi: 1) censura della motivazione relativa all'attendibilita' del testimone Blenx, ritenuto potenzialmente correo e perciò bisognoso di riscontri ai sensi dell'art. 192 c.p.p.; 2) doglianza sulla errata qualificazione giuridica del fatto, con richiesta di riqualificazione nella fattispecie di cui all'art. 393 c.p.; 3) e 4) censure sul trattamento sanzionatorio: mancata motivazione rispetto alla richiesta di non menzione della condanna, diniego delle circostanze attenuanti generiche e conferma di una pena in misura superiore al minimo senza considerare elementi favorevoli rilevati dalla difesa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondati: (i) il primo motivo perché i giudici di merito hanno adeguatamente motivato la piena attendibilita' del teste Blenx e non sussistono vizi di motivazione tali da essere sindacabili in sede di legittimita'; (ii) il secondo motivo perché manca l'elemento psicologico richiesto per la configurabilita' dell'esercizio arbitrario delle proprie ragioni (la convinzione ragionevole di un diritto), essendo l'azione dell'imputato basata su un mero sospetto; (iii) gli ultimi due motivi relativi alla pena e alla non menzione, in quanto le valutazioni sulla commisurazione della pena e sulle circostanze attenuanti sono valutazioni di merito adeguatamente motivate e il diniego del beneficio della non menzione puo' risultare implicitamente dalla motivazione che ha rigettato attenuanti e giustificato l'entita' della pena. Conseguentemente il ricorrente e' stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Norma che richiede valutazione critica dei testi sospetti di essere corresponsabili e, se necessario, riscontri; la Corte ha ritenuto che nel caso non sussistesse prova del coinvolgimento di Blenx e che pertanto la sua deposizione potesse essere valutata come attendibile senza applicare i limiti invocati dalla difesa.

  • art. 392 cod. pen. / art. 393 cod. pen.

    Riferimento alla fattispecie dell'esercizio arbitrario delle proprie ragioni: la Corte evidenzia che per tale reato e' necessario, oltre al dolo generico, lo specifico elemento psicologico rappresentato dalla convinzione ragionevole di avere un diritto; qui tale convinzione ragionevole e' assente e la riqualificazione invocata dalla difesa e' esclusa.

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri per la determinazione della pena e per la valutazione delle attenuanti generiche; la Corte osserva che la commisurazione operata dai giudici di merito, essendo vicina al minimo edittale, non richiede una motivazione particolarmente analitica oltre al richiamo ai criteri di adeguatezza.

  • art. 175 cod. pen.

    Norma sul beneficio della non menzione della condanna: la Corte ricorda che il diniego del beneficio puo' risultare implicitamente dalla motivazione che nega attenuanti o applica aggravanti, stante la relazione tra valutazione delle attenuanti (art. 133) e concessione del beneficio.

  • art. 23, comma 8, dl 28/10/2020 n. 137

    Norma emergenziale citata in relazione alla celebrazione dell'udienza; indica la possibilita' di svolgere l'udienza secondo le disposizioni emergenziali (es. procedimenti a distanza).

Massime di principio

  • In Cassazione non e' possibile rivalutare liberamente la prova e l'attendibilita' dei testimoni: sono sindacabili solo vizi di motivazione gravi (mancanza, manifesta illogicita', contraddittorieta' su punti essenziali).
  • La qualita' di 'potenziale correo' attribuita a un testimone impone attenzione e, se provata, puo' richiedere riscontri ai sensi dell'art. 192 c.p.p.; tuttavia se il giudice di merito esamina e scarta l'ipotesi di coinvolgimento, la Cassazione non sostituira' la propria valutazione a quella del merito.
  • Per riqualificare un fatto come esercizio arbitrario delle proprie ragioni e' necessario provare l'elemento psicologico specifico: la 'convinzione ragionevole' di avere un diritto. Una mera supposizione o timore non e' sufficiente.
  • La valutazione delle circostanze attenuanti generiche e la commisurazione della pena rientrano nell'apprezzamento di merito; se la pena e' fissata vicino al minimo edittale la motivazione richiesta puo' essere sintetica, richiedendo motivazioni piu' ampie solo se la pena e' pari o sopra il medio edittale.
  • Il diniego del beneficio della non menzione puo' risultare implicitamente dalla motivazione che ha rigettato attenuanti o applicato aggravanti: la mancata menzione esplicita non sempre costituisce vizio quando risulti dalla motivazione complessiva.
  • In ipotesi di rigetto del ricorso, il ricorrente e' normalmente condannato al pagamento delle spese processuali.

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