Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 3787/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta) n. 4330/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202502380

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diniego di visto di ingresso per motivi di lavoro autonomo, emanato da un consolato italiano all'estero; in appello, sentenza del TAR Lazio che aveva respinto il ricorso contro tale diniego

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Lo straniero aveva impugnato dinanzi al TAR Lazio il diniego di visto di ingresso per motivi di lavoro autonomo, relativo all'attività di consulente informatico, deducendo violazione di legge ed eccesso di potere. Il TAR aveva respinto il ricorso ritenendo non provato che l'interessato avesse concretamente svolto nel proprio Paese l'attività lavorativa indicata nella richiesta di visto. In appello, l'interessato ha contestato l'asserita indimostrazione delle motivazioni poste dal primo giudice a fondamento del rigetto e ha riproposto le censure già dedotte. Dopo il rigetto dell'istanza cautelare, l'appellante ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione nel merito, in ragione del tempo trascorso.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l'appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto dell'espressa dichiarazione dell'appellante di non avere più interesse alla decisione. Non ha quindi esaminato nel merito le censure relative al diniego di visto né ha valutato la correttezza della sentenza del TAR. Le spese del grado sono state compensate in ragione della peculiare natura delle questioni trattate e dell'esito del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Costituisce la base processuale per la definizione del giudizio mediante declaratoria di improcedibilità.

  • art. 38 c.p.a.

    Richiamato dal Collegio nell'applicazione delle disposizioni processuali rilevanti.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel contesto della declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi dell'appellante.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Quando l'appellante dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione nel merito, il giudice amministrativo deve dichiarare l'appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare le censure sostanziali dedotte.
  • La sopravvenuta carenza di interesse può essere ravvisata anche in ragione del tempo trascorso, ove la parte interessata rappresenti espressamente che non intende più ottenere una decisione sul merito della controversia.
  • In caso di declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, le spese possono essere compensate quando la peculiarità delle questioni trattate e l'esito del giudizio ne giustifichino la compensazione.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.