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Cassazione Penale, Ordinanza n. 15800/2026 del 30/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso perché fondato su una questione nuova, non devoluta al giudice di appello. Conseguentemente ha applicato le statuizioni previste dall'art. 616 c.p.p. per l'inammissibilità del ricorso.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Torino del 26/06/2025. Dal testo emerge che la doglianza riguardava il giudizio di responsabilità per la ritenuta detenzione ad uso esclusivamente personale di sostanza stupefacente rinvenuta nella sua disponibilità. La Corte di cassazione rileva però che tale profilo non era stato devoluto alla Corte di appello con l'impugnazione di merito e che, pertanto, è stato introdotto per la prima volta solo in sede di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 616 c.p.p.

    in caso di inammissibilità del ricorso conseguono le pronunce previste dalla norma

Massime di principio

  • In sede di legittimità non possono essere introdotti per la prima volta motivi di ricorso che non siano stati previamente devoluti al giudice di appello con il gravame di merito.
  • La novità del motivo, quando incide su un profilo del giudizio di responsabilità non sottoposto al vaglio del giudice di appello, comporta l'inammissibilità del ricorso per cassazione.
  • All'inammissibilità del ricorso seguono le conseguenze processuali previste dall'art. 616 c.p.p.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioImpugnazioni
RamiStupefacentiProcesso penale

Testo integrale

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