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Sentenza

Sentenza del 25/08/2016 n. 199 - Comm. Trib. I grado di Trento

CONTRATTO PRELIMINARE - CAPARRA CONFIRMATORIA - LEGITTIMITÀ TASSAZIONE CON IMPOSTA PROPORZIONALE OLTRE IL VALORE IMPOSTA PRINCIPALE - ARTT. 6/10 TARIFFA 1 ALLEGATA D.P.R. 131/86 - NON NECESSARIETÀ QUIETANZA.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La sentenza ha ritenuto legittima l'applicazione dell'imposta di registro proporzionale dello 0,5% sulla caparra confirmatoria, anche oltre la concorrenza dell'imposta eventualmente dovuta per il contratto definitivo, il quale può scontare un'imposta principale in misura fissa. È stata inoltre esclusa la necessità di produrre una quietanza o altra prova dell'avvenuto pagamento della caparra quando il contratto prevede una condizione risolutiva.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la tassazione della caparra confirmatoria prevista da un contratto preliminare di compravendita. Si contestava, in particolare, se l'importo della caparra dovesse essere assoggettato all'imposta di registro proporzionale dello 0,5% anche quando l'imposta principale dovuta sul contratto definitivo fosse applicata in misura fissa e anche oltre l'importo dell'imposta che sarebbe stata dovuta per il definitivo. Era inoltre controversa la necessità di dimostrare l'effettivo pagamento della caparra in presenza di una condizione risolutiva.

Norme richiamate

  • Artt. 6 e 10 della Tariffa, Parte I, allegata al D.P.R. 131/1986

    Aliquota dello 0,5% per la caparra confirmatoria

    La caparra confirmatoria prevista nel contratto preliminare costituisce un'obbligazione autonomamente soggetta a imposta di registro proporzionale. La relativa imposta è dovuta anche quando l'imposta applicabile al contratto definitivo sia fissa e non è limitata dall'ammontare dell'imposta dovuta per il definitivo.

  • D.P.R. 131/1986, Testo unico dell'imposta di registro

    Il contratto preliminare e il contratto definitivo sono fiscalmente considerati ai fini dell'applicazione delle rispettive imposte secondo la natura e gli effetti delle singole pattuizioni.

Massime di principio

  • La caparra confirmatoria pattuita in un contratto preliminare è normalmente soggetta all'imposta di registro proporzionale dello 0,5%, indipendentemente dal fatto che il contratto definitivo sia soggetto a imposta fissa.
  • L'imposta proporzionale sulla caparra può essere dovuta anche se supera, in valore, l'imposta che sarà applicata al contratto definitivo; non opera necessariamente un limite costituito dall'imposta principale futura.
  • La previsione di una condizione risolutiva non rende automaticamente necessaria la prova dell'effettivo pagamento della caparra ai fini della tassazione, se l'obbligazione di versamento è prevista dal contratto.
  • Per valutare correttamente la tassazione occorre distinguere tra caparra confirmatoria e acconto prezzo: la qualificazione contrattuale può comportare aliquote e conseguenze fiscali differenti.
  • La decisione va applicata con cautela ai casi concreti, verificando il testo del contratto, la qualificazione della somma versata o dovuta e la normativa vigente al momento della registrazione.

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