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Ordinanza

Ordinanza n. 65/2026 - Bari, Sezione 3

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del diniego di prot. n. 386309 del 6.11.2025 opposto dal Dirigente della Ripartizione Patrimonio P.O. E.Q. Edilizia economica e popolare del comune di Bari, notificato il 20.11.2025, sull'istanza del ricorrente di cambio di alloggio E.R.P.

Giustizia amministrativa202600103

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell’istanza di cambio di alloggio ERP

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, il diniego opposto dal dirigente della Ripartizione Patrimonio del Comune di Bari alla domanda di cambio dell’alloggio. La questione cautelare dipendeva dalla dimostrazione che l’alloggio fosse stato originariamente assegnato secondo la normativa ordinaria in materia di edilizia residenziale pubblica, presupposto per accedere alla procedura di modifica prevista dalla legge regionale n. 10/2024 e successive modifiche. Il ricorrente ha prodotto un contratto di locazione del 4 dicembre 2009, nel quale era richiamato un provvedimento di assegnazione della stessa data, ma senza ulteriori estremi. Il Comune ha rappresentato che l’assegnazione sarebbe invece avvenuta mediante una procedura extra ordinem diretta a fronteggiare l’emergenza abitativa. Il ricorrente non ha fornito prova sufficiente dell’assegnazione ordinaria né del relativo decreto.

La decisione

Il TAR ha respinto l’istanza cautelare per difetto del fumus boni iuris, rilevando che dagli atti non risultava provato il presupposto principale per l’accesso alla procedura di cambio di alloggio prevista dalla legge regionale n. 10/2024, ossia l’assegnazione dell’immobile in base alla disciplina ordinaria dell’edilizia residenziale pubblica. Il contratto di locazione e il richiamo al provvedimento di assegnazione del 4 dicembre 2009 non erano sufficienti, in assenza degli estremi e di ulteriori elementi probatori, a escludere che l’assegnazione fosse stata disposta in via straordinaria per l’emergenza abitativa. Il giudice ha tuttavia disposto, con finalità conformative e per prevenire ulteriore contenzioso, che le parti si attivino per reperire negli archivi comunali e presso ARCA Puglia il decreto di assegnazione del 4 dicembre 2009, verificando anche l’eventuale errore materiale nel contratto e la possibile riferibilità dell’assegnazione a un provvedimento sindacale del 14 febbraio 2006. Ha inoltre indicato la possibilità per il ricorrente, con l’ausilio degli uffici comunali, di accedere alle procedure previste per l’emergenza abitativa. Le spese sono state rinviate alla fase di merito.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo.

  • L.R. Puglia n. 10/2024

    La procedura di modifica dell’alloggio è stata ritenuta accessibile, in questa fase, solo ove fosse dimostrata l’assegnazione dell’alloggio secondo la normativa ordinaria dell’edilizia residenziale pubblica.

Massime di principio

  • Ai fini dell’accesso a una procedura regionale riservata alla modifica di alloggi ERP, il richiedente deve dimostrare che l’alloggio sia stato originariamente assegnato secondo la disciplina ordinaria dell’edilizia residenziale pubblica; il mero richiamo, contenuto nel contratto di locazione, a un provvedimento di assegnazione privo di estremi non è sufficiente.
  • Quando la documentazione prodotta dal richiedente non consente di stabilire se l’assegnazione dell’alloggio sia ordinaria o straordinaria per emergenza abitativa, non è dimostrato il presupposto del procedimento di cambio e difetta il fumus boni iuris necessario per la sospensione cautelare del diniego.
  • In presenza di una questione documentale decisiva e di un interesse abitativo fondamentale, il giudice cautelare può indicare alle parti attività di ricerca d’archivio e verifiche documentali funzionali a orientare la successiva decisione di merito e a prevenire ulteriore contenzioso.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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