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Sentenza

Sentenza n. 720/2026 - Genova, Sezione 2

per l'annullamento del silenzio formatosi sull’atto di significazione e diffida in data 7.07.2025 avente ad oggetto la diffida a compiere le necessarie verifiche ed accertamenti, e sopralluoghi e ad adottare i conseguenti provvedimenti repressivi dell’attività edilizia già realizzata ai sensi dell’art. 21 nonies della Legge 7 agosto 1990, n. 241, annullando e dichiarando improduttiva di effetti la S.C.I.A. prot. n. 19681 in data 28.10.2015, mediante provvedimento espresso nonché, ai sensi dell’art. 31, comma 1, c.p.a. per ottenere la condanna dell’Amministrazione ad adottare i provvedimenti di competenza, nonché, ai sensi dell’art. 31, comma 3, c.p.a. per l’accertamento della sussistenza dei presupposti per l’annullamento e dichiarazione di improduttività degli effetti della S.C.I.A. prot. n. 19681 in data 28.10.2015 e conseguentemente per la condanna dell’Amministrazione ad adottare i conseguenti provvedimenti repressivi dell’attività edilizia già realizzata ai sensi dell’art. 21 nonies della Legge 7 agosto 1990, n. 241, annullando e dichiarando improduttiva di effetti la S.C.I.A. prot. n. 19681 in data 28.10.2015, mediante provvedimento espresso ed in difetto affinché venga nominato un Commissario ad acta che provveda in luogo della stessa.

Giustizia amministrativa202600171

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio formatosi sulla diffida del 7 luglio 2025 relativa alla richiesta di verifiche, sopralluoghi, annullamento d'ufficio della SCIA e adozione dei provvedimenti repressivi edilizi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 31 c.p.a. contro il silenzio serbato dal Comune di Camogli sulla diffida a compiere verifiche e sopralluoghi e ad adottare i conseguenti provvedimenti repressivi in relazione ad attività edilizia già realizzata, nonché ad annullare d'ufficio e dichiarare improduttiva di effetti una SCIA del 28 ottobre 2015 ai sensi dell'art. 21-nonies l. 241/1990. Ha chiesto anche l'accertamento dei presupposti per l'esercizio di tali poteri e, in difetto, la nomina di un commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che, dopo la notificazione del ricorso, il Comune aveva provveduto sull'istanza del ricorrente con provvedimento del 17 aprile 2026. Il giudice non ha esaminato nel merito la legittimità del silenzio, i presupposti dell'annullamento d'ufficio della SCIA né la fondatezza delle richieste di repressione edilizia. Le spese sono state compensate in ragione dell'esito dell'istanza.

Norme richiamate

  • art. 21-nonies l. 241/1990

    Richiamato dal ricorrente quale fondamento della richiesta di annullamento d'ufficio della SCIA; il giudice non ne ha esaminato i presupposti.

  • art. 31, commi 1 e 3, c.p.a.

    Richiamato per l'azione avverso il silenzio e per la richiesta di accertamento dell'obbligo dell'amministrazione di provvedere; il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse a seguito dell'adozione del provvedimento comunale.

Massime di principio

  • L'adozione, dopo la proposizione e notificazione del ricorso avverso il silenzio, di un provvedimento espresso sull'istanza del privato determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione dell'azione avverso il silenzio e comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
  • Quando l'amministrazione provvede sull'istanza durante il giudizio sul silenzio, la declaratoria di improcedibilità non implica una valutazione nel merito della legittimità o fondatezza del provvedimento sopravvenuto, che deve essere eventualmente contestato con gli strumenti processuali propri.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniAutotutelaTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiAutotutela decisoriaSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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