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Sentenza

Sentenza del 12/11/2019 n. 84 - Comm. Trib. Prov. Asti

Obbligo di motivazione dei provvedimenti amministrativi - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la validità di un atto dell'ente locale diretto all'accertamento e al recupero di un tributo, deducendo la violazione dell'obbligo di motivazione dei provvedimenti amministrativi e tributari. In particolare, l'atto si limitava a richiamare il pagamento parziale del tributo senza indicare gli elementi concreti, i criteri di calcolo e i fondamenti della pretesa, impedendo al contribuente di comprendere pienamente la richiesta e di predisporre un'adeguata difesa.

La decisione

La contestazione è stata accolta sul profilo della motivazione. È stato affermato che gli atti degli enti locali relativi all'accertamento e al recupero di tributi devono essere motivati secondo gli standard applicabili agli atti dell'Amministrazione finanziaria. Il mero riferimento al versamento parziale del tributo non è sufficiente, perché non consente al contribuente di conoscere i presupposti sostanziali e il procedimento logico alla base della pretesa. L'atto risulta quindi viziato per carenza di motivazione, con conseguente soccombenza dell'ente resistente.

Norme richiamate

  • Obbligo generale di motivazione dei provvedimenti amministrativi e degli atti tributari

    Gli atti degli enti locali che accertano o recuperano tributi devono indicare in modo comprensibile i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche della pretesa. La motivazione deve essere concreta e non può esaurirsi in una formula generica relativa al pagamento parziale.

Massime di principio

  • Un avviso di accertamento o di recupero tributario deve consentire al contribuente di comprendere perché il tributo è richiesto, quale importo è dovuto e come è stato determinato.
  • Il semplice richiamo a un pagamento omesso o parziale, senza indicare imponibile, aliquota, periodo, calcoli e presupposti della pretesa, può integrare un vizio di motivazione.
  • L'obbligo di motivazione vale anche per gli enti locali e non solo per l'Amministrazione finanziaria statale.
  • La motivazione deve essere valutata in concreto: se l'atto non permette al destinatario di verificare la correttezza della pretesa e di difendersi, può essere annullabile.
  • In situazioni analoghe è opportuno verificare se l'atto contiene tutti gli elementi necessari a ricostruire la pretesa, non limitandosi a controllare l'esistenza di una generica indicazione del debito.

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