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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37178/2024 del 09/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di conferma della condanna per il reato previsto dall'art. 12 D.Lgs. 286/1998 (immigrazione) per la ritenuta sussistenza dell'aggravante di cui al comma 3-bis. La difesa ha sostenuto che le condizioni del trasporto non avrebbero determinato un pericolo concreto per l'incolumità dei trasportati, chiedendo il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche in prevalenza sulle aggravanti e la rideterminazione della pena entro i limiti per ottenere la sospensione condizionale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato e ha confermato la sentenza impugnata: condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione e multa di euro 220.000,00. La motivazione dei giudici di merito è stata ritenuta adeguata: il trasporto di dodici persone in un'autovettura, con sovraccarico, sistemazione anche nel bagagliaio e assenza dei dispositivi di sicurezza, ha creato un concreto e attuale pericolo per l'incolumità funzionale all'ingresso/permanenza illegale. Essendo accertata l'aggravante di cui al comma 3-bis, opera il divieto di bilanciamento con le attenuanti generiche (comma 3-quater) e non è possibile riconoscere la prevalenza delle attenuanti né ridurre la pena fino ai limiti per la sospensione; il ricorrente è inoltre condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 286/1998 (Testo unico sull'immigrazione), art. 12

    comma 1 e comma 3, lettere a), b) ed e), comma 3-bis, comma 3-ter lett. b) e comma 3-quater

    L'art. 12 è stato interpretato nel senso che la circostanza aggravante di cui al comma 3-bis sussiste quando le modalità del trasporto (es. sovraccarico del veicolo, persone nel bagagliaio, assenza di dispositivi di sicurezza) determinano un effettivo e concreto pericolo per l'incolumità dei trasportati e tale pericolo è funzionale all'ingresso o alla permanenza illegale. Quando l'aggravante è accertata, opera il divieto di bilanciamento con le attenuanti generiche previsto dal comma 3-quater.

  • Codice penale, art. 62-bis

    circostanze attenuanti generiche

    Le attenuanti generiche possono ridurre la pena solo se non è impedito il loro bilanciamento con le aggravanti; nel caso di applicazione dell'aggravante ex art. 12 comma 3-bis, la prevalenza delle attenuanti generiche è esclusa in virtù del divieto di bilanciamento previsto dalla normativa speciale.

Massime di principio

  • Se il trasporto avviene in condizioni che espongono i trasportati a un pericolo concreto (es. numero di persone superiore alla capacità del veicolo, persone sistemate nel bagagliaio, assenza di dispositivi di sicurezza), l'aggravante ex art. 12 comma 3-bis D.Lgs. 286/1998 è generalmente ritenuta sussistente.
  • Quando tale aggravante è riconosciuta, il divieto di bilanciamento previsto dalla norma impedisce che le attenuanti generiche prevalgano sulle aggravanti, limitando significativamente la possibilità di riduzione della pena e la concessione della sospensione condizionale.
  • La valutazione circa l'esistenza di un pericolo concreto è di merito: la Cassazione verifica solo la logicità e la coerenza della motivazione dei giudici di merito e non può sostituirsi a tale valutazione.
  • Per ottenere l'esclusione dell'aggravante è necessario fornire prove concrete e specifiche che dimostrino l'assenza di un pericolo attuale e concreto per i trasportati (documentazione tecnica, testimonianze, elementi sulla reale capacità e condizioni del mezzo).
  • Per aumentare le probabilità di ottenere benefici come la sospensione condizionale è strategico, fin dal primo grado, documentare circostanze attenuanti forti e contestare puntualmente e con elementi fattuali l'esistenza delle condizioni di pericolo richieste dall'aggravante.

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