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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16123/2024 del 17/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente deduceva la nullità della querela che aveva dato avvio al procedimento, sostenendo che la denuncia-querela, proposta dal responsabile della sicurezza del supermercato IPERAL LE TORRI, fosse priva della prova del previo conferimento di una procura speciale o di idoneo potere di rappresentanza. In subordine si richiamava la disciplina transitoria dell'art. 85 del D.Lgs. n.150/2022 per contestare l'efficacia della querela. La difesa allegava una visura camerale ordinaria della società per dimostrare l'assenza di deleghe.

La decisione

Il ricorso per cassazione è stato rigettato. La Corte ha confermato che il responsabile della sicurezza è legittimato a proporre querela per un furto subito nel supermercato, essendo titolare della detenzione qualificata della cosa in custodia, bene giuridico tutelato dalla norma sul furto. Ha inoltre affermato che, ai fini della riferibilità della querela all'ente, l'art. 337 c.p.p. richiede solo l'indicazione della fonte dei poteri e non la prova della sua veridicità, che si presume fino a prova contraria. La visura camerale ordinaria prodotta in cassazione non è stata ritenuta prova idonea a contrastare la presunzione, sia perché fornisce dati attuali e non storici, sia perché non ha valore certificatorio. La Corte ha infine condannato il ricorrente alle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • artt. 110, 624, 625 nn. 2, 5 e 7 c.p.; art. 61 n. 7 c.p.

    Norme che identificano il reato di furto e le aggravanti/recidiva per cui l'imputato è stato ritenuto responsabile; la sentenza di merito è stata confermata in relazione a tali fattispecie.

  • art. 85 D.Lgs. n.150/2022

    Richiamata dalla difesa in via transitoria per sostenere l'inesistenza della querela; la Corte non ha ritenuto decisivo tale argomento rispetto alla legittimazione del denunciante.

  • art. 337 c.p.p.

    Secondo la Corte la norma richiede l'indicazione della fonte dei poteri del soggetto che presenta la querela ma non la prova immediata della veridicità di tale indicazione, la quale si presume fino a prova contraria.

  • art. 616 c.p.p.

    Norma che dispone la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso; applicata alla fattispecie.

  • Giurisprudenza: Sez. 5 n. 3736 del 04/12/2018 (Lafleur) e Sez. U n. 40354 del 18/07/2013 (Sciusclo)

    Principio secondo cui il responsabile della sicurezza dell'esercizio commerciale è legittimato a proporre querela per un furto nel supermercato, in quanto titolare della detenzione qualificata della cosa in custodia.

  • Giurisprudenza: Sez. 2 n. 23534 del 18/04/2019 (Diaz Acuna)

    Conferma che l'indicazione della fonte dei poteri ai sensi dell'art. 337 c.p.p. produce una presunzione di veridicità fino a prova contraria.

  • Giurisprudenza: Sez. 2 n. 40981 del 06/10/2009 (Provasi)

    Affermato che il conferimento del potere di promuovere querela per conto dell'ente può avvenire anche mediante una semplice delega a un dipendente, senza che tale atto debba necessariamente risultare dal registro delle imprese.

  • Cass. civ. sez. L 11/02/2014 n. 3026

    La visura camerale ordinaria non ha valore di certificazione e pertanto non costituisce prova definitiva dello stato dell'assetto societario alla data dei fatti.

Massime di principio

  • Il responsabile della sicurezza di un esercizio commerciale può legittimamente proporre querela per furto avvenuto nel punto vendita, in ragione della detenzione qualificata della merce, anche se non dispone di formale potere di rappresentanza registrato.
  • Ai fini della riferibilità della querela a una persona giuridica, l'art. 337 c.p.p. richiede l'indicazione della fonte dei poteri ma non la prova immediata della loro veridicità: la dichiarazione si presume valida fino a prova contraria.
  • Per contestare la legittimazione del denunciante è necessario fornire prove concrete e tipizzate (es. procura speciale o documentazione storica certificata) e non è sufficiente una visura camerale ordinaria prodotta a distanza di tempo dai fatti.
  • La delega interna al personale per promuovere querela può essere un atto semplice e non sempre risulta dagli atti pubblici dell'impresa; pertanto chi contesta la querela deve puntare su prove dirette dell'assenza di delega o sulla falsità delle dichiarazioni rese dal denunciante.
  • In caso di rigetto di un ricorso in Cassazione il ricorrente può essere condannato alle spese processuali ex art. 616 c.p.p., quindi valutare la probabilità di successo prima di proporre gravami.

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