Ordinanza n. 143/2026 - Firenze, Sezione 3
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - dell'atto protocollo n.0023487/2026 del 17/02/2026 - provvedimento di diniego su domanda di autorizzazione cartelli pubblicitari. preavviso di diniego prot. 7567 del 20.01.2026. adozione del provvedimento finale emesso dal Settore Servizi alle imprese e al territorio - Servizio Supporto Amministrativo del Comune di Grosseto riguardante le domande di rinnovo degli impianti presentate dalla WAYAP S.r.l: in data 16.12.2024 con prot. n. 178626, in data 16.12.2024 con prot. n. 178556; in data 16.12.2024 con prot. n. 178578; in data 16.12.2024 con prot. n. 178511; in data 16.12.2024 con prot. n. 178537; - per quanto occorrer del Preavviso di diniego protocollo n.0007567/2026 del 20/01/2026 emesso dal Settore Servizi alle imprese ¢ al territorio - Servizio Supporto Amministrativo del Comune di Grosseto; - del Piano Generale Degli Impianti Pubblicitari di Grossato approvato con modificazioni con Deliberazione del Consiglio Comunale di Grosseto n. N5 del 30/01/2026 e della stessa deliberazione citata nella misura in cui, contingentando la superficie per impianti pubblicitari ed affissioni in mq. 5.000, non prevede un regime transitorio che consenta il rilascio di autorizzazioni, quantomeno temporanee, nelle more della definizione dei criteri per l'attuazione del contingentamento stesso (criteri di scelta delle dimensioni e/o delle posizioni e/o delle tipologie di impianti da mantenere sul territorio, ovvero procedure ad evidenza pubblica per l'assegnazione della concessione); - di ogni altro atto precedente o successivo, connesso e/o coordinato e/o conseguente con gli atti gravati.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del rinnovo di cinque autorizzazioni per impianti pubblicitari, connesso preavviso di diniego e Piano Generale degli Impianti Pubblicitari nella parte relativa al contingentamento della superficie e all’assenza di un regime transitorio
Esito
Favorevole al ricorrente (operatore pubblicitario)
Prevale il privato
La controversia
La società ricorrente ha impugnato il diniego adottato dal Comune di Grosseto sulle domande di rinnovo di cinque autorizzazioni relative a impianti pubblicitari, nonché il preavviso di diniego e il Piano Generale degli Impianti Pubblicitari, contestando in particolare il contingentamento della superficie complessiva destinata agli impianti e alle affissioni e l’assenza di una disciplina transitoria che consentisse il rilascio di autorizzazioni, anche temporanee, nelle more della definizione dei criteri di attuazione del contingentamento e dell’eventuale assegnazione degli spazi mediante gara. È stata proposta domanda cautelare di sospensione dell’efficacia degli atti impugnati.
La decisione
Il TAR ha accolto l’istanza cautelare ritenendo, all’esito del sommario esame proprio della fase cautelare, il ricorso suscettibile di favorevole apprezzamento. Il Collegio ha affermato che il rinnovo del titolo autorizzatorio è assimilabile al rilascio di un nuovo titolo, in ragione della discrezionalità riconosciuta all’amministrazione nella materia. Ha tuttavia ritenuto applicabile anche ai procedimenti di rinnovo la previsione dell’art. 6, comma 4, del Piano Generale degli Impianti Pubblicitari, secondo cui, al raggiungimento del limite della superficie destinata agli impianti, devono essere sospese le procedure dirette al rilascio di nuovi titoli autorizzatori. Il Comune dovrà quindi rideterminare la superficie complessivamente occupata dagli impianti e verificare l’eventuale disponibilità di spazi da mettere a gara. Un eventuale diniego di rinnovo, accompagnato dall’ordine di rimozione, potrà essere adottato soltanto all’esito di tali procedure, anche per evitare disparità di trattamento tra gli operatori. Nel bilanciamento cautelare, è stata accordata prevalenza all’interesse della ricorrente al mantenimento degli impianti, non ravvisandosi allo stato un apprezzabile sacrificio dell’interesse pubblico perseguito dalla pianificazione pubblicitaria. L’efficacia dei provvedimenti impugnati è stata sospesa nei sensi indicati in motivazione; la trattazione del merito è stata fissata per la prima udienza pubblica di marzo 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo e consente la sospensione dell’esecuzione dell’atto impugnato quando ricorrono i presupposti cautelari.
art. 6, comma 4, del Piano Generale degli Impianti Pubblicitari
al raggiungimento del limite della superficie da destinare ai predetti impianti, debbano essere sospese le procedure tendenti al rilascio di nuovi titoli autorizzatori
La sospensione delle procedure al raggiungimento del limite di superficie deve applicarsi anche ai procedimenti diretti al rinnovo dei titoli autorizzatori.
Massime di principio
- Quando il rinnovo di un titolo autorizzatorio è espressione di un potere discrezionale dell’amministrazione, esso può essere assimilato al rilascio di un nuovo titolo ai fini dell’applicazione della disciplina pianificatoria vigente.
- La previsione pianificatoria che impone la sospensione delle procedure per il rilascio di nuovi titoli al raggiungimento del limite quantitativo degli impianti si applica anche ai procedimenti di rinnovo dei titoli esistenti.
- Prima di adottare un diniego di rinnovo con ordine di rimozione in presenza di un contingentamento degli spazi, l’amministrazione deve rideterminare la superficie complessivamente occupata e verificare l’eventuale disponibilità di spazi da assegnare mediante procedure di gara.
- Il diniego di rinnovo e il conseguente ordine di rimozione possono essere adottati soltanto all’esito delle procedure di ricognizione e di eventuale assegnazione degli spazi, anche per evitare ingiustificate disparità di trattamento tra gli operatori del settore.
- In sede cautelare, l’interesse del titolare dell’impianto al mantenimento provvisorio dell’attività può prevalere sull’interesse pubblico alla pianificazione pubblicitaria quando la sospensione dell’atto non comporti un apprezzabile sacrificio di quest’ultimo.
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