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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38968/2023 del 25/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore generale ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Bologna dell'8/7/2022 per presunta violazione di legge. Il motivo di impugnazione è stato tuttavia reso irrilevante da una sopravvenuta remissione di querela: la querela originaria era stata proposta il 29/12/2014, la remissione è stata effettuata il 22/05/2023 e trasmessa/accettata via PEC il 23/05/2023. Il ricorso è stato utilizzato anche al fine di far entrare nel processo tale remissione, regolarmente accettata dall'imputato.

La decisione

La Corte di legittimità ha dichiarato l'estinzione del reato per remissione di querela e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata. In mancanza di diversa pattuizione ai sensi dell'art. 340, comma 4, c.p.p., l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali. La Corte ha richiamato orientamenti di legittimità secondo cui la remissione di querela, intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata, estingue il reato e deve essere rilevata d'ufficio dal giudice di legittimità.

Norme richiamate

  • Sezioni Unite, n. 24246 del 25/02/2004

    Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004, Rv 227681

    La remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata determina l'estinzione del reato, che deve essere rilevata e dichiarata dal giudice di legittimità.

  • Sezione 3, n. 9154 del 17/12/2020

    Sez. 3, n. 9154 del 17/12/2020, dep. 2021, Rv. 281326

    Conferma l'ammissibilità del ricorso per cassazione anche se proposto al solo fine di introdurre nel processo la remissione della querela intervenuta dopo la sentenza impugnata e prima della scadenza del termine d'impugnazione.

  • Sezione 4, n. 49226 del 19/10/2016

    Sez. 4, n. 49226, del 19/10/2016, Rv. 268625

    Affermazione che la remissione della querela, quale legittimo motivo di ricorso, estingue il reato.

  • Articolo 340, comma 4, codice di procedura penale

    art. 340, comma 4, cod. proc. pen.

    Rilevanza per il regolamento delle spese: in assenza di diversa pattuizione tra le parti ai sensi di tale norma, le spese seguono la disciplina normativa e l'imputato può essere condannato al pagamento delle spese processuali.

Massime di principio

  • La remissione di querela, se intervenuta prima della decisione di cassazione e regolarmente accettata, estingue il reato e deve essere dichiarata dal giudice di legittimità anche se il ricorso era stato proposto per altri vizi.
  • È ammissibile proporre ricorso per cassazione al fine di introdurre nel processo una remissione di querela intervenuta dopo la sentenza impugnata, purché il ricorso sia tempestivo.
  • La remissione di querela prevale su eventuali cause di inammissibilità: l'estinzione del reato va rilevata e dichiarata nonostante questioni procedurali dell'impugnazione.
  • L'accettazione della remissione da parte dell'imputato è condizione necessaria per l'estinzione e la sua formalizzazione (es. trasmissione/accettazione via PEC) va documentata agli atti.
  • Sulle spese processuali, salvo diversa pattuizione ex art. 340, comma 4 c.p.p., l'imputato (anche se beneficiato dall'estinzione) può essere condannato al pagamento delle spese.
  • In situazioni analoghe è importante verificare i termini di impugnazione e documentare correttamente l'accettazione della remissione per permettere al giudice di legittimità di dichiarare l'estinzione del reato.

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