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Ordinanza

Ordinanza n. 1380/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della Determinazione Dirigenziale prot. CA/249073/2025 del 23/12/2025 di Attuazione del Piano Municipale del Commercio su Area Pubblica, approvato con deliberazione del Consiglio municipale n. 34 del 18 dicembre 2025, deliberazione quest'ultima della quale anche si chiede l'annullamento, entrambe impugnate unitamente ai loro allegati rilevanti ai fini del presente contenzioso ossia nella parte in cui determinano la soppressione del posteggio fisso in Piazza Santa Maria Maggiore altezza civico 5/D concesso ai ricorrenti; - di ogni nota, memoria, parere, verbale di Conferenza dei Servizi menzionati nella Determinazione Dirigenziale e nella deliberazione del Consiglio Municipale sopra indicati e che non sono stati comunicati e quindi non noti nel loro contenuto, nella parte in cui ostano alla permanenza del posteggio dei ricorrenti nella sede di Piazza Santa Maria Maggiore altezza civico 5/D; -per la disapplicazione e/o annullamento, negli esclusivi limiti di interesse della ricorrente, del decreto ministeriale del Ministero della Cultura del 28/11/2008 laddove vieterebbe in Piazza Santa Maria Maggiore qualsiasi forma di occupazione di suolo pubblico, “comprese quelle ambulanti”; - di ogni altro atto, parere o provvedimento non conosciuto che sia ostativo alla permanenza del posteggio dei ricorrenti nell'attuale collocazione in Piazza Santa Maria Maggiore altezza civico 5/D.

Giustizia amministrativa202601606

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Determinazione dirigenziale di attuazione del Piano Municipale del Commercio su Area Pubblica e deliberazione consiliare di approvazione del piano, nella parte in cui sopprimono il posteggio fisso in Piazza Santa Maria Maggiore, nonché il decreto ministeriale di apposizione del vincolo e gli atti presupposti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore commerciale)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, gli atti comunali di pianificazione e attuazione del Piano Municipale del Commercio su Area Pubblica, deducendo l'illegittimità della soppressione del posteggio fisso già assegnato in Piazza Santa Maria Maggiore. Sono stati inoltre impugnati gli atti presupposti non conosciuti e il decreto ministeriale del Ministero della Cultura del 28 novembre 2008, nella parte ritenuta ostativa all'occupazione di suolo pubblico, comprese le attività ambulanti. Nel giudizio è stata prospettata, in particolare, la violazione del principio della necessaria intesa tra Ministero della Cultura, Comune e Regione ai fini dell'apposizione del vincolo di tutela che interdice l'installazione di strutture per la vendita su aree pubbliche entro una fascia di cinquanta metri da determinati beni culturali. La censura è stata riferita al decreto ministeriale del 17 novembre 2011, richiamato quale atto vincolistico posto a fondamento della soppressione del posteggio.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare, ritenendo non prima facie infondate le censure relative alla mancata promozione dell'intesa tra gli enti interessati all'apposizione del vincolo previsto dal decreto ministeriale del 17 novembre 2011. Il giudice ha considerato rilevante il principio affermato dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 140 del 2015, che aveva dichiarato l'illegittimità costituzionale, in parte qua, dell'art. 52 d.lgs. n. 42/2004. Ha inoltre ravvisato il periculum in mora, identificando un danno grave e irreparabile nella cessazione dell'attività economica dei ricorrenti, anche in considerazione del mancato accoglimento di due proposte alternative e del rifiuto della proposta comunale di ottimizzazione della postazione. Per l'effetto, ha sospeso l'efficacia del provvedimento impugnato e fissato l'udienza pubblica di merito al 17 giugno 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; sulla base di tale disposizione il TAR ha valutato il fumus boni iuris e il periculum in mora e ha sospeso l'efficacia degli atti impugnati.

  • art. 52 d.lgs. 42/2004

    La disposizione è richiamata in relazione alla declaratoria di illegittimità costituzionale, in parte qua, pronunciata dalla Corte costituzionale con sentenza n. 140 del 2015, riguardante il principio della necessaria intesa tra le amministrazioni interessate.

  • sentenza Corte costituzionale n. 140/2015

    È richiamata per il principio della necessaria intesa tra Ministero della Cultura, Comune e Regione nell'apposizione del vincolo incidente sul commercio su area pubblica.

  • decreto ministeriale del 17 novembre 2011

    Ha posto una fascia di rispetto di cinquanta metri da specifici beni culturali, interdicendo la collocazione di strutture per la vendita su aree pubbliche; la sua legittimità è stata contestata nel giudizio.

  • decreto ministeriale del 28 novembre 2008

    È stato impugnato, e ne è stata chiesta la disapplicazione e/o l'annullamento nei limiti dell'interesse dei ricorrenti, nella parte ritenuta ostativa a qualsiasi occupazione di suolo pubblico, comprese quelle ambulanti.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la censura relativa alla mancata acquisizione della necessaria intesa tra le amministrazioni competenti per l'apposizione di un vincolo incidente sul commercio su area pubblica presenta fumus boni iuris quando il vincolo sia stato adottato senza il coinvolgimento degli enti richiesto dal principio affermato dalla Corte costituzionale in materia.
  • La soppressione di un posteggio commerciale già assegnato può integrare un danno grave e irreparabile ai fini della tutela cautelare quando determini la cessazione dell'attività economica e non risultino concretamente praticabili le soluzioni alternative o di ottimizzazione proposte.

Come è indicizzato

MaterieCommercio e grandi strutture di venditaVincoli e piani paesaggisticiTutela cautelare
RamiCommercio e attività produttiveBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePrincipio di legalità e tipicitàPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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