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Ordinanza

Ordinanza n. 789/2026 - Torino, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento dello Sportello Unico per l’Immigrazione, prot. n. -OMISSIS-, con cui è stata respinta la domanda di emersione del ricorrente, ex art. 103, comma 1, d.l. 34/2020 nonché di ogni altro atto o provvedimento connesso, presupposto o consequenziale, ancorché non conosciuto;

Giustizia amministrativa202500684

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dello Sportello Unico per l’Immigrazione sulla domanda di emersione ex art. 103, comma 1, d.l. 34/2020

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego della domanda di emersione presentata ai sensi dell’art. 103, comma 1, d.l. 34/2020, chiedendone l’annullamento insieme agli atti connessi, presupposti o consequenziali. Nel corso del giudizio ha dichiarato di avere sottoscritto, con il datore di lavoro, il contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione di Torino e di avere chiesto alla Questura il rilascio del permesso di soggiorno. La difesa erariale ha comunicato che erano in corso gli adempimenti per la definizione della pratica e per il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione, chiedendo la dichiarazione di cessazione della materia del contendere. Tuttavia, dagli atti non risultava depositato il provvedimento di revoca del diniego impugnato.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso il merito né dichiarato la cessazione della materia del contendere. Ha ritenuto necessario acquisire dalla Prefettura di Torino il provvedimento di revoca dell’atto impugnato, reputandolo essenziale per valutare se permanga un interesse del ricorrente alla decisione. Ha quindi disposto un incombente istruttorio ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a. e ha rinviato la trattazione del merito all’udienza pubblica del 14 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • art. 103, comma 1, d.l. 34/2020

    È la disposizione posta a fondamento della domanda di emersione dal lavoro irregolare oggetto del diniego impugnato; l’ordinanza non ne offre un’interpretazione sostanziale.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa degli incombenti istruttori disposti dal giudice.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato insieme alle disposizioni sull’istruttoria processuale, senza una specifica interpretazione nel provvedimento.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato insieme alle disposizioni sull’istruttoria processuale, senza una specifica interpretazione nel provvedimento.

Massime di principio

  • Quando nel corso del giudizio l’amministrazione comunica che sta procedendo alla definizione favorevole della pratica e chiede la cessazione della materia del contendere, il giudice deve verificare l’effettiva rimozione dell’atto impugnato e il conseguente permanere o meno dell’interesse alla decisione; la sola comunicazione dell’avvio degli adempimenti non è sufficiente.
  • La produzione del provvedimento di revoca dell’atto impugnato può costituire un incombente istruttorio essenziale per valutare la sopravvenuta carenza di interesse o la cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaIstruttoria processualeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

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