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Ordinanza

Ordinanza n. 12567/2026 - Roma, Sezione 2

Istanza per la sostituzione del Commissario ad acta nominato con la sentenza n. 16129/2023 di accertamento della illegittimità del silenzio serbato da Città Metropolitana di Roma Capitale in ordine all'istanza di compensazione presentata dalla ricorrente in data 20.05.2022, ai sensi dell'art. 1 septies del D.L. n. 73/2021 conv. in L. n. 106/2021 e del D.M. del 4.4.2022.

Giustizia amministrativa202309301

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: inerzia dell'Amministrazione e del Commissario ad acta nell'esecuzione della sentenza che aveva imposto la conclusione del procedimento di compensazione

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente, già vittoriosa nel giudizio avverso il silenzio formatosi sull'istanza di compensazione presentata il 20 maggio 2022 ai sensi dell'art. 1 septies del D.L. n. 73/2021 e del D.M. 4 aprile 2022, ha chiesto la sostituzione del Commissario ad acta nominato con la sentenza n. 16129/2023. Ha dedotto di avere inutilmente diffidato la Città Metropolitana a dare esecuzione alla pronuncia e ha lamentato anche l'inerzia del Commissario ad acta successivamente insediato. La sentenza aveva ordinato all'Amministrazione di concludere il procedimento con un provvedimento espresso, nel rispetto della partecipazione procedimentale, e aveva previsto l'intervento del Commissario in caso di ulteriore inerzia.

La decisione

Il TAR ha rilevato, sulla base dei depositi dell'Amministrazione del 21 e 23 giugno 2026, che la Città Metropolitana aveva già ottemperato alla sentenza nell'anno 2024, adottando un provvedimento espresso sull'istanza di compensazione e versando le relative somme. Non risultando però chiarito se fossero state pagate anche le spese di lite liquidate nella sentenza n. 16129/2023, il Collegio ha disposto un incombente istruttorio: l'Amministrazione dovrà fornire chiarimenti o depositare la documentazione comprovante il pagamento delle spese entro la camera di consiglio del 23 settembre 2026. Il giudizio è stato quindi rinviato per il prosieguo; non è stata ancora decisa la richiesta di sostituzione del Commissario ad acta né definita la domanda principale di ottemperanza.

Norme richiamate

  • art. 1 septies D.L. n. 73/2021, conv. in L. n. 106/2021

    La disposizione è indicata quale base normativa dell'istanza di compensazione volta a ottenere il riconoscimento dei maggiori oneri derivanti dall'aumento dei prezzi dei materiali da costruzione impiegati nell'appalto.

  • D.M. 4 aprile 2022

    La disciplina ministeriale è richiamata quale ulteriore fondamento dell'istanza di compensazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio relativo all'esecuzione di una sentenza che impone all'Amministrazione di concludere un procedimento, l'intervenuta adozione del provvedimento espresso e l'eventuale pagamento delle somme dovute devono essere verificati anche con riferimento alle spese di lite liquidate nella pronuncia, quando queste costituiscano un obbligo esecutivo autonomo.
  • Quando dagli atti emerge l'intervenuta esecuzione solo parziale o non adeguatamente documentata del giudicato, il giudice dell'ottemperanza può disporre specifici incombenti istruttori e rinviare la causa, prima di decidere sulle ulteriori misure esecutive, compresa la sostituzione del commissario ad acta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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