Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 5725/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento, datato 9 agosto 2023, n.2023/60172028 del Consolato Generale d'Italia, con sede in Mosca, con il quale il Responsabile del procedimento, Console Generale, Giovanni Favelli, ha rigettato la richiesta di visto di ingresso per lavoro autonomo presentata dall'odierno ricorrente in data 3 aprile 2023 “al fine di poter svolgere l'attività di Presidente del consiglio di Amministrazione” ritenendo “che non sussistano i requisiti previsti dalle norme vigenti per il rilascio del visto di lavoro autonomo di lunga durata” - di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente, in particolare, per quanto occorra, della comunicazione di preavviso di diniego ex art.10 bis L.n.241.1990 datata 14 giugno 2023 con riserva di presentare eventuali motivi aggiunti in esito all'acquisita conoscenza di atti e documenti del procedimento amministrativo che dovessero essere prodotti dall'Amministrazione resistente nel presente ricorso.

Giustizia amministrativa202314772

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto di ingresso per lavoro autonomo di lunga durata, connesso allo svolgimento dell'attività di presidente del consiglio di amministrazione

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato il provvedimento consolare di rigetto della richiesta di visto di ingresso per lavoro autonomo, nonché il preavviso di diniego comunicato ai sensi dell'art. 10-bis l. 241/1990, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia. Dal testo emerge che il diniego era motivato dall'insussistenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente per il rilascio del visto di lavoro autonomo di lunga durata. Prima della decisione nel merito, il ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla definizione del giudizio e ha chiesto la declaratoria di improcedibilità, con compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione univoca del ricorrente. Il giudice ha ritenuto che, in applicazione del principio dispositivo e dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., non residuasse un interesse attuale alla decisione di merito. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti in ragione dell'esito del giudizio e della particolarità delle questioni sottostanti.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse

    La sopravvenuta carenza di interesse, dichiarata univocamente dalla parte ricorrente, impone la declaratoria di improcedibilità del ricorso.

  • art. 60 c.p.a.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata all'esito della camera di consiglio, sentite le parti.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    La disposizione è richiamata quale base del preavviso di diniego impugnato, ma non è stata esaminata nel merito.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara in modo univoco la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, in applicazione del principio dispositivo e dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • La dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse non determina automaticamente la condanna alle spese: in presenza di ragioni legate all'esito e alla particolarità delle questioni trattate, il giudice può compensare integralmente le spese di lite.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.