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Ordinanza

Ordinanza n. 180/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'esecuzione della sentenza n. 3707 del 12.05.2025 con la quale il T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VII, in accoglimento del ricorso proposto dalla ricorrente (R.G. 4195/2021) ha annullato “a) [il] provvedimento, ignoto negli estremi e nei contenuti (in quanto indicato solo per relationem nell’avviso pubblico prot 7242/U del 08.07.2021) recante “presa d’atto proroga, ope legis, al 01.01.2034” della “C.D.M. n. 01/2016 che amplia la C.D.M. 08/08, ai sensi della Legge 26.02.2010 n. 25, art. 1 comma 18, fino al 31.12.2020”; b) [l’]autorizzazione ai sensi dell’art. 38 del c.n. per l’anticipata occupazione di area demaniale marittima prot. 7311 del 09.07.2021 rilasciata in favore del sig. Monti Massimo; c) […] ogni atto presupposto, connesso e/o conseguente se ed in quanto lesivo degli interessi della ricorrente ivi compresa: i) la nota prot. 7242/U del 08.07.201; ii) ogni eventuale variazione ex art. 24 reg. cod. nav., ignota negli estremi e nei contenuti, nelle more intervenuta, relativa alla concessione demaniale marittima C.D.M. n. 01/2016 che amplia la C.D.M. 08/08 in titolarità della società controinteressata”. NONCHÉ PER LA DECLARATORIA DI INEFFICACIA E/O PER L’ANNULLAMENTO, ANCHE PREVIA DISAPPLICAZIONE DELL'ART. 12 COMMA 6 SEXIES, LETT. A) DEL D.L. 198/2022 CONV. LEGGE N. 14/2023 NONCHÉ ART. 1 COMMA 1 LETT. A) N. 1 D.L. 131/2024 CONV. LEGGE N. 166/2024 - della deliberazione di Giunta Comunale n. 73 del 30.05.2025, trasmessa con provvedimento prot. n. 7317/l del 11.06.2025, avente ad oggetto “applicazione della legge 05 agosto 2022, n. 118, così come modificata dalla legge n. 166 del 14/11/2024 (di conversione del d.l. 131/2024), recante ‘Disposizioni urgenti per l’attuazione degli obblighi derivanti da atti dell’Unione europea e da procedure di infrazione e preinfrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano’ – adempimenti”; - dell’avviso pubblico prot. n. 9190/l del 17/07/2025 con il quale l’amministrazione ha pubblicato l’istanza, prot. n. 8542/E del 07.07.2025 con la quale il sig. Monti Massimo ha richiesto la variazione, ai sensi dell’art. 24 c.n., della concessione demaniale n. 08/2008 ampliata e variata con cdm n. 01/2016 (ovvero proprio i titoli concessori oggetto di annullamento giurisdizionale); - di ogni atto presupposto, connesso e/o conseguente se ed in quanto lesivo degli interessi della ricorrente ivi compresi, ove esistenti, eventuali atti di anticipata occupazione ai sensi dell’art. 38 c.n. e/o atti di variazione ex art. 24 c.n. rilasciati per titoli demaniali oramai annullati.

Giustizia amministrativa202503939

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: atti amministrativi successivi alla sentenza di annullamento, comprendenti una deliberazione comunale, un avviso pubblico e l’istanza di variazione di una concessione demaniale marittima già interessata dall’annullamento giurisdizionale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ha proposto ricorso per ottemperanza, chiedendo l’esecuzione della sentenza del TAR Campania n. 3707 del 12 maggio 2025, che aveva annullato atti relativi alla proroga e alla variazione di una concessione demaniale marittima, nonché l’autorizzazione all’anticipata occupazione dell’area rilasciata in favore del titolare di un’attività balneare. La ricorrente ha chiesto che l’amministrazione fosse obbligata a indire una procedura a evidenza pubblica per l’area, ai sensi della legge n. 118/2022, e che fossero dichiarati inefficaci gli atti medio tempore adottati in asserita violazione o elusione del giudicato, tra cui la deliberazione di Giunta comunale, l’avviso pubblico e gli eventuali ulteriori atti di anticipata occupazione o variazione della concessione. In via subordinata, ha chiesto l’annullamento degli stessi atti, deducendone l’illegittimità. Con separata istanza ex art. 116, comma 2, c.p.a., la società ha inoltre impugnato il silenzio-rigetto formatosi sull’istanza di accesso avente a oggetto l’istanza di variazione della concessione, i procedimenti pendenti sull’area e i titoli edilizi, paesaggistici, demaniali e ambientali relativi all’ampliamento o alla diversa conformazione della scogliera.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito né le domande di ottemperanza, nullità-inefficacia o annullamento, né l’istanza di accesso. Ha ritenuto opportuno convertire il rito, poiché gli atti contestati potevano presentare, in astratto e secondo le prospettazioni di parte, profili riconducibili tanto alla nullità quanto all’annullabilità e richiedevano una valutazione complessiva in pubblica udienza. Ha quindi disposto il mutamento del rito e rinviato la trattazione del ricorso principale, in rito ordinario, alla pubblica udienza del 28 aprile 2026, riservando ogni decisione sulle domande della ricorrente. Quanto all’istanza di accesso ex art. 116, comma 2, c.p.a., ha fissato la discussione nel merito alla camera di consiglio del 26 febbraio 2026.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Disciplinano il giudizio di ottemperanza promosso dalla società per ottenere l’esecuzione della precedente sentenza e la conformazione dell’attività amministrativa al giudicato.

  • art. 114, comma 4, lett. c), c.p.a.

    È richiamato quale fondamento della richiesta di dichiarare inefficaci gli atti adottati dall’amministrazione in asserita violazione o elusione del giudicato.

  • art. 116, comma 2, c.p.a.

    È richiamato per la separata domanda di tutela contro il silenzio-rigetto formatosi sull’istanza di accesso e per la fissazione della relativa camera di consiglio.

  • art. 24 cod. nav.

    Rileva con riferimento alla richiesta di variazione della concessione demaniale marittima.

  • art. 38 cod. nav.

    Rileva con riferimento agli eventuali atti di anticipata occupazione dell’area demaniale marittima.

  • artt. 3 e 4 legge n. 118/2022

    Sono richiamati dalla ricorrente quale base normativa per la richiesta di indizione di una procedura a evidenza pubblica relativa all’area demaniale.

  • art. 12, comma 6-sexies, lett. a), d.l. n. 198/2022, convertito dalla legge n. 14/2023

    La ricorrente ne ha chiesto la previa disapplicazione, ma l’ordinanza non decide tale questione.

  • art. 1, comma 1, lett. a), n. 1, d.l. n. 131/2024, convertito dalla legge n. 166/2024

    La ricorrente ne ha chiesto la previa disapplicazione, ma l’ordinanza non decide tale questione.

Massime di principio

  • Quando, nell’ambito di un giudizio di ottemperanza, gli atti sopravvenuti sono contestati sotto profili astrattamente riconducibili sia alla nullità o inefficacia per violazione o elusione del giudicato sia all’annullabilità, il giudice può disporre il mutamento del rito per consentire una trattazione complessiva in rito ordinario e in pubblica udienza.
  • La domanda di ottemperanza e le domande subordinate di annullamento di atti amministrativi sopravvenuti possono richiedere una valutazione distinta e complessiva, sicché la conversione del rito può essere disposta senza anticipare la decisione sulla fondatezza delle singole domande.
  • La domanda proposta ai sensi dell’art. 116, comma 2, c.p.a. contro il silenzio-rigetto sull’istanza di accesso deve essere oggetto di autonoma trattazione nella camera di consiglio fissata per il merito.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeGiudizio di ottemperanzaAccessi speciali
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereNullità del provvedimentoSopravvenuta carenza di interesse

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