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Risoluzione

Risoluzione n. 41 del 20/03/2006

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che la realizzazione di cavidotti per il passaggio di reti di telecomunicazioni non rientra nell’aliquota IVA agevolata del 10% prevista per le opere di urbanizzazione primaria e per i relativi appalti. In assenza di una specifica previsione di legge che estenda il beneficio, si applica l’aliquota ordinaria del 20%.

IVA sui cavidotti per reti di telecomunicazioni

IVA applicabile alla realizzazione di cavidotti per reti di telecomunicazioni

La risoluzione affronta un interpello presentato da ALFA S.p.a. in merito all’applicazione dell’aliquota IVA agevolata del 10% alla realizzazione di cavidotti destinati al passaggio di reti di telecomunicazioni in fibra ottica. L’Agenzia delle Entrate esamina il rapporto tra la disciplina IVA agevolata per le opere di urbanizzazione e la normativa edilizia e speciale richiamata dalla società istante.

Quesito posto dalla società

ALFA S.p.a. è stata costituita per volontà del Ministero delle Comunicazioni e di Sviluppo Italia S.p.a. per realizzare il "Programma per lo sviluppo della larga banda nel Mezzogiorno" previsto dal D.P.E.F. 2003-2006. La società ha come oggetto sociale la progettazione, lo sviluppo e la diffusione della larga banda, con particolare riferimento alla realizzazione di infrastrutture di telecomunicazioni nelle aree del Mezzogiorno.

Per attuare il programma, la società intende affidare a terzi, mediante appalto, la realizzazione di cavidotti necessari al passaggio dei cavi. Le attività descritte comprendono:

  • progettazione definitiva ed esecutiva;
  • scavo del sottosuolo a profondità di circa 50/150 cm;
  • posa della tubazione, dei pozzetti rompitratta e realizzazione di microtrincee;
  • riempimento, rinterro e ripristino della sede di scavo.

La società chiede se tali interventi possano rientrare nel n. 127-quinquies della Tabella A, parte III, del DPR n. 633/1972, con conseguente applicazione dell’aliquota IVA del 10%.

Posizione sostenuta dall’istante

ALFA S.p.a. ritiene che la realizzazione dei cavidotti per il passaggio di reti di telecomunicazioni debba beneficiare dell’aliquota IVA ridotta. A sostegno della tesi richiama:

  • l’art. 3, comma 3, del d.lgs. 198/2002, che assimila agli effetti di legge, anche tributari, gli scavi necessari per l’installazione di infrastrutture di telecomunicazioni alle opere di urbanizzazione primaria;
  • l’art. 16, comma 7-bis, del DPR 380/2001, che include tra gli interventi di urbanizzazione primaria i cavedi multiservizi e i cavidotti per il passaggio di reti di telecomunicazioni.

Secondo la società, il legislatore avrebbe solo adeguato la disciplina alle innovazioni tecnologiche, ampliando il concetto di opere di urbanizzazione primaria già previsto dalla legge del 1964.

Quadro normativo richiamato dall’Agenzia

L’Agenzia ricorda che il n. 127-quinquies della Tabella A, parte III, del DPR n. 633/1972 prevede l’aliquota IVA del 10% per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria elencate nell’art. 4 della legge 29 settembre 1964, n. 847, integrato dall’art. 44 della legge 22 ottobre 1971, n. 865.

Viene altresì richiamato il n. 127-septies, che estende la medesima aliquota alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione delle opere, impianti ed edifici indicati nel n. 127-quinquies.

L’Agenzia richiama inoltre la circolare 2 marzo 1994, n. 1, secondo cui l’aliquota ridotta si applica anche a cessioni di opere e impianti assimilati, in virtù di leggi speciali, a quelli elencati nel n. 127-quinquies. Sono citati, a titolo esemplificativo, impianti cimiteriali, parcheggi realizzati ai sensi della legge Tognoli, opere per lo smaltimento e riciclaggio dei rifiuti urbani speciali e opere di impiantistica sportiva.

Valutazione dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia osserva che la legge n. 166/2002, art. 40, comma 9, ha inserito nell’art. 16 del DPR 380/2001 il comma 7-bis, il quale include tra gli interventi di urbanizzazione primaria i cavedi multiservizi e i cavidotti per il passaggio di reti di telecomunicazioni.

Tuttavia, tale previsione è collocata nel Testo Unico dell’edilizia, nella disciplina del contributo di costruzione, e non modifica espressamente l’elenco delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria rilevanti ai fini dell’agevolazione IVA contenuta nel DPR n. 633/1972. Secondo l’Agenzia, l’assimilazione operata dalla norma edilizia ha rilievo solo ai fini dei contributi connessi alla realizzazione delle opere.

Sul piano fiscale, l’elenco delle opere agevolate è considerato tassativo e continua a fare riferimento alla legge n. 847/1964, integrata dalla legge n. 865/1971, che non risulta abrogata. In mancanza di una previsione legislativa espressa che estenda il beneficio ai cavidotti per telecomunicazioni, non è possibile applicare l’aliquota ridotta.

Conclusione

L’Agenzia conclude che la realizzazione di cavidotti per il passaggio di reti di telecomunicazioni non rientra nel n. 127-quinquies della Tabella A, parte III, del DPR n. 633/1972. Di conseguenza, alle relative operazioni si applica l’aliquota IVA ordinaria del 20%, e non quella agevolata del 10%.

Rilievo procedurale

La risposta è resa nell’ambito di un’istanza di interpello ai sensi dell’art. 4, comma 1, ultimo periodo, del D.M. 26 aprile 2001, n. 209.

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