Sentenza n. 13632/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento previa sospensione, - del provvedimento di rifiuto del Visto riferito al nullaosta n. P-LE/L/Q/2025/104242 emesso dell’Ambasciata d’Italia a New Delhi il 10.10.2025 e notificato al ricorrente in pari data e di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che, nelle more della decisione sulla domanda cautelare, il visto era stato rilasciato e che la parte ricorrente aveva reso una dichiarazione conforme in atti. Il rilascio del visto ha quindi eliminato l'utilità concreta e attuale della pronuncia richiesta. Le spese di giudizio sono state compensate.
Atto impugnato: rifiuto del visto d'ingresso riferito a un nullaosta al lavoro, emesso dall'Ambasciata d'Italia a New Delhi
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni statali)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, il provvedimento con cui l'Ambasciata d'Italia a New Delhi aveva rifiutato il visto riferito al nullaosta indicato nel provvedimento. Dal testo non emergono specifici motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito in rito a seguito del rilascio del visto.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
La causa è stata definita con sentenza in forma semplificata, sentite le parti in camera di consiglio.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Ha costituito la base normativa per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, unitamente alla normativa nazionale, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Il rilascio del titolo amministrativo richiesto nelle more del giudizio elimina l'interesse concreto e attuale alla decisione sull'impugnazione del precedente diniego e comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
- Quando la sopravvenienza che elimina l'utilità della decisione è accompagnata dalla dichiarazione della parte ricorrente in atti, il giudice può definire il giudizio in rito senza esaminare i motivi di illegittimità dedotti contro il provvedimento impugnato.
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