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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39831/2022 del 20/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore impugna l'ordinanza che non convalidava l'arresto di Mohammed Faqrawi per mancanza di pericolosità e di stato di flagranza. Si deduce violazione di legge (art. 381 c.p.p.) e vizio di motivazione (art. 606 c.p.p.), sostenendo che l'arresto era legittimo perché gli operanti avevano elementi conosciuti ex ante: segnalazione di un privato (Emmanuel Peters) che aveva visto due soggetti danneggiare auto e li aveva seguito senza perderli di vista fino all'intervento della polizia, la presenza contemporanea di Serban con un coltello e la rilevazione di tracce riconducibili all'azione illecita. Si censura inoltre l'uso, da parte del Tribunale, della confessione del coindagato come elemento per escludere la flagranza, anticipando una valutazione di merito.

La decisione

La Corte di Cassazione accoglie il ricorso e annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata. Il Collegio ritiene legittimo l'arresto: il giudice di merito ha errato nel richiedere congiuntamente gravità del fatto e pericolosità del soggetto (la norma è formulata in modo disgiuntivo) e nel non valutare correttamente lo stato di 'quasi flagranza'. La segnalazione e l'inseguimento immediato operato dal privato, il perdurare del contatto visivo con gli indagati, la disponibilità di un coltello da parte del coindagato e le 'tracce' intese anche come atteggiamento e circostanza immediata costituiscono elementi sufficienti per la convalida dell'arresto; l'accertamento deve essere compiuto ex ante, sulla base degli elementi conosciuti al momento dell'arresto. Poiché la materia è perentoria e concernente l'operato della Polizia Giudiziaria, si annulla senza rinvio.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Norma sostanziale citata nelle imputazioni (concorso di persone nel reato); utilizzata per inquadrare il fatto contestato.

  • art. 81 cod. pen.

    Norma sostanziale sulla continuazione o concorso di reati; richiamata nell'impianto accusatorio.

  • art. 635, comma 2, cod. pen.

    Norma sostanziale relativa al danneggiamento aggravato (o altra fattispecie contestata); parte della qualificazione giuridica del fatto.

  • art. 61 n. 5 cod. pen.

    Circostanza aggravante richiamata nell'inquadramento del reato.

  • art. 381 cod. proc. pen.

    Disciplina l'arresto facoltativo: la Cassazione ribadisce che i presupposti (gravità del fatto e pericolosità del soggetto) sono disgiuntivi, quindi è sufficiente uno solo dei due per legittimare l'arresto.

  • art. 382 cod. proc. pen.

    Definisce lo stato di flagranza e le 'tracce' del reato; la Corte interpreta le 'tracce' in senso ampio, comprendendo comportamenti e elementi che indicano con assoluta probabilità l'immediatezza del fatto rispetto all'intervento.

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.

    Prevede i vizi per la cassazione: vizio di motivazione e violazione di legge; utilizzati dal Procuratore per contestare l'ordinanza e richiedere annullamento.

Massime di principio

  • Nel caso di arresto facoltativo previsto dall'art. 381 c.p.p. è sufficiente la presenza di almeno uno dei due presupposti indicati (gravità del fatto oppure pericolosità del soggetto); non è richiesta la loro congiunzione.
  • La verifica della legittimità dell'arresto deve essere effettuata ex ante, basandosi solo sugli elementi conosciuti o conoscibili al momento dell'arresto, senza anticipare valutazioni di merito su atti successivi come confessioni rese dopo l'arresto.
  • La nozione di 'tracce' ai fini della flagranza va intesa in senso ampio: oltre agli indizi materiali, può comprendere l'atteggiamento, il comportamento e le circostanze che collegano temporalmente l'indagato alla commissione del reato.
  • L'inseguimento immediato esercitato da un privato che non perde di vista gli autori del reato e che mantiene contatto con la polizia può integrare la cosiddetta 'quasi flagranza' e legittimare l'arresto operato dagli organi di polizia.
  • La valutazione negativa dell'arresto da parte del giudice di merito che trascura elementi conoscibili al momento dell'intervento o che valorizza in modo esclusivo elementi successivi (es. confessioni di terzi) può essere censurata in sede di legittimità e portare all'annullamento senza rinvio quando la materia sia perentoria.

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