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Sentenza

Sentenza n. 51/2026 - Potenza, Sezione 1

Ricorso ex artt. 112-115 Cod. Proc. Amm., per l’esecuzione del giudicato, formatosi sulla Sentenza della Sezione Lavoro del Tribunale di Potenza n. 823 del 12.11.2024;

Giustizia amministrativa202500385

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Basilicata, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Potenza, Sezione Lavoro, n. 823 del 12 novembre 2024, relativa al pagamento della Carta elettronica del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente creditrice)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Potenza n. 823 del 12 novembre 2024, che aveva condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a corrisponderle € 2.000,00, pari a quattro annualità da € 500,00 della Carta elettronica del docente, oltre alle somme accessorie previste dalla sentenza, nonché le spese di lite. La sentenza era stata notificata al Ministero il 12 novembre 2024, ma l’Amministrazione non aveva provveduto al pagamento. Il ricorso, notificato e depositato il 27 ottobre 2025, è stato corredato dal titolo esecutivo asseverato e dalla certificazione del passaggio in giudicato. In via preliminare, il TAR ha verificato il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, previsto dall’art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito nella l. n. 30/1997. Nel merito, la ricorrente ha dedotto l’inottemperanza dell’Amministrazione all’obbligo di pagamento risultante dalla sentenza passata in giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto ammissibile l’azione di ottemperanza perché erano decorsi più di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo. Nel merito, ha accertato, anche sulla base del riconoscimento dell’Amministrazione, che il Ministero non aveva corrisposto la somma dovuta. Ha quindi dichiarato l’obbligo del Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Potenza e lo ha condannato al pagamento della sorte capitale di € 2.000,00 in favore della ricorrente, oltre interessi legali o rivalutazione monetaria, se superiore, dalla maturazione del credito fino al saldo. È stato assegnato al Ministero il termine di 60 giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della sentenza, se anteriore. Per l’eventuale ulteriore inottemperanza, il TAR ha nominato sin d’ora Commissario ad acta il Prefetto di Roma o un funzionario delegato, ponendo a carico del Ministero il compenso commissariale di € 500,00. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento delle spese del giudizio di ottemperanza, liquidate in € 1.000,00 oltre rimborso forfettario, IVA e CPA, in favore del difensore dichiaratosi antistatario. Il TAR ha precisato che tali spese comprendono anche gli esborsi e i compensi relativi agli atti successivi alla sentenza azionata e funzionali all’instaurazione del giudizio di ottemperanza.

Norme richiamate

  • artt. 112-115 c.p.a.

    Costituiscono la base normativa dell’azione di ottemperanza per ottenere l’esecuzione del giudicato e l’attuazione degli obblighi risultanti dalla sentenza.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito nella l. n. 30/1997

    Il ricorso per l’esecuzione di un titolo esecutivo nei confronti di una pubblica amministrazione è ammissibile dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo; nel caso concreto il termine era decorso.

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    Sulle somme dovute in esecuzione della sentenza spettano gli interessi legali oppure la rivalutazione monetaria, se superiore, dalla maturazione del credito fino al saldo.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Prevede l’importo annuale di € 500,00 destinato alla Carta elettronica del docente; il credito per le quattro annualità oggetto del giudizio ammontava a € 2.000,00.

  • clausola 4, punto 1, dell’Allegato alla direttiva 1999/70/CE

    Secondo i precedenti richiamati nella sentenza azionata, il beneficio della Carta elettronica del docente spetta anche ai docenti a tempo determinato e non soltanto a quelli a tempo indeterminato.

  • art. 2, comma 2, d.m. n. 55/2014

    È richiamato per il rimborso forfettario delle spese legali liquidate a carico del Ministero soccombente.

Massime di principio

  • L’azione di ottemperanza contro una pubblica amministrazione è ammissibile quando siano decorsi 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, ai sensi dell’art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito nella l. n. 30/1997.
  • Quando l’amministrazione riconosce di non avere adempiuto a un obbligo pecuniario specificamente imposto da una sentenza passata in giudicato, il giudice dell’ottemperanza può dichiarare l’obbligo di esecuzione e condannare l’amministrazione al pagamento della sorte capitale e degli accessori dovuti.
  • Nel giudizio di ottemperanza per crediti pecuniari, il giudice può assegnare all’amministrazione un termine per adempiere e nominare sin d’ora un commissario ad acta, destinato a intervenire in caso di ulteriore inottemperanza.
  • Le somme dovute in esecuzione di una sentenza possono essere maggiorate degli interessi legali o della rivalutazione monetaria, se superiore, dalla maturazione del credito fino all’effettivo saldo, quando ciò sia previsto dalla disciplina applicabile e dal titolo giudiziale.
  • Le spese del giudizio di ottemperanza comprendono in modo omnicomprensivo anche le spese e i compensi professionali relativi agli atti successivi alla sentenza azionata e funzionali all’introduzione del giudizio di ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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