Sentenza n. 554/2026 - Torino, Sezione 2
per l'annullamento - del provvedimento prot. n.307/2022, datato 9 agosto 2022, a firma del Responsabile del Settore Territorio del Comune di Piossasco, ing. Roberto Racca, comunicato per il tramite del Sistema MUDE Piemonte in data 30 agosto 2022, con il quale la società Frago S.a.s. di Fragomeli Alberto e C. è stata diffidata dall'iniziare i lavori di cui alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività n. 307/2022, prot. com.le n. 13789/2022, dell'8 giugno 2022, “in quanto la realizzazione delle opere in progetto per edifici ricadenti nel centro storico è soggetta all'ottenimento del parere favorevole vincolante della Commissione Locale del Paesaggio ai sensi dell'art.20/2 comma 7 delle Norne Tecniche di Attuazione del vigente PRGC”; - nonché degli atti tutti antecedenti, preordinati, presupposti, consequenziali e, comunque, connessi con l'anzidetto provvedimento, ivi compreso il parere negativo espresso dalla Commissione Locale del Paesaggio del Comune di Piossasco in data 15 luglio 2022, comunicato alla società Frago S.a.s. di Fragomeli Alberto e C., per il tramite del Sistema MUDE Piemonte, con nota del 25 luglio 2022.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, conformemente alla dichiarazione della società ricorrente e all'adesione del Comune. Il giudice non ha esaminato nel merito la legittimità della diffida, della SCIA o del parere negativo della Commissione Locale del Paesaggio. Le spese di lite sono state integralmente compensate in ragione dell'accordo delle parti.
Atto impugnato: diffida dall'inizio dei lavori oggetto di SCIA edilizia e parere negativo della Commissione Locale del Paesaggio
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato il provvedimento comunale che l'aveva diffidata dall'iniziare i lavori indicati nella SCIA, ritenendo necessario il parere favorevole vincolante della Commissione Locale del Paesaggio per opere riguardanti edifici situati nel centro storico, nonché il parere negativo della stessa Commissione. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse a coltivare il ricorso, poiché non intendeva più realizzare il progetto oggetto degli atti impugnati e intendeva valutare una nuova e diversa soluzione progettuale. Ha quindi chiesto la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse e la compensazione delle spese. Il Comune ha aderito a entrambe le richieste.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
improcedibilità per sopravvenuta carenza d'interesse
La sopravvenuta perdita dell'interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nell'ambito della definizione del giudizio.
Massime di principio
- La rinuncia sostanziale alla realizzazione del progetto oggetto degli atti impugnati determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, quando il ricorrente dichiari di non voler più coltivare l'azione e non sussista un interesse residuo alla pronuncia.
Come è indicizzato
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