Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1074/2022 del 13/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per cassazione della sentenza che confermava la condanna per percosse e minaccia: il ricorrente denunciava l'illegittimità della pena irrogata in aumento per la continuazione fra i due reati, lamentando che la pena applicata in aumento eccedeva la misura massima prevista ratione temporis (fatti del 2011) per il reato di minaccia non aggravata e che il primo giudice non aveva motivato i criteri di determinazione della pena base.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato sulla questione del trattamento sanzionatorio e ha inoltre rilevato d'ufficio la causa estintiva per prescrizione maturata successivamente alla sentenza di secondo grado. Ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata agli effetti penali perché i reati sono estinti per intervenuta prescrizione, ha mantenuto le statuizioni civili (la prescrizione non era maturata nel primo grado) e ha rigettato la richiesta della parte civile di rifusione delle spese nel grado di appello. Ha inoltre dichiarato inammissibile il ricorso quanto agli effetti civili.

Norme richiamate

  • art. 133 cod. pen.

    Utilizzato dal giudice di merito per determinare la pena base in relazione al reato più grave; la Corte osserva che l'applicazione dei criteri non può portare a una pena complessiva che superi il massimo previsto all'epoca del fatto

  • art. 612 cod. pen. (testo anteriore alla modifica del 2013)

    Rilevata la misura massima della pena prevista ratione temporis per il reato di minaccia non aggravata; la Corte evidenzia che la pena inflitta in aumento per continuazione non può eccedere tale massimo

  • art. 81 comma 3 cod. pen.

    Principio secondo cui la pena non può superare il massimo stabilito dalla legge al tempo del fatto; la Corte ritiene violato tale principio dall'aumento motivato in modo da superare la pena massima allora applicabile

  • artt. 157 e 161 cod. pen.

    Combinato disposto usato per calcolare il termine di prescrizione; la Corte conclude che, tenute altresì presenti le cause di sospensione, la prescrizione dei reati processati (termine di sette anni e mezzo) è maturata nelle date indicate e ha determinato l'estinzione dei reati

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Norma sulle cause di estinzione del reato e sulla possibile pronuncia di assoluzione quando la causa emerga in modo incontrovertibile dagli atti; la Corte rileva che non sussistono elementi per pronunciare l'assoluzione immediata e quindi dichiara l'estinzione per prescrizione

  • art. 23 comma 8 d.l. n. 137/2020 (conv. legge n.176/2020)

    Richiamata per motivare il trattamento del ricorso senza intervento delle parti e con conclusioni per iscritto

Massime di principio

  • La continuazione tra reati non può essere utilizzata per determinare una pena complessiva che superi la misura massima prevista dalla legge al tempo del fatto; il rispetto del limite massimo è vincolante.
  • Se il giudice di merito non motiva adeguatamente i criteri di determinazione della pena base e degli aumenti per continuazione, la decisione è vulnerabile in sede di legittimità.
  • La Corte di Cassazione può rilevare d'ufficio cause di estinzione del reato (es. prescrizione) anche se il ricorso è principalmente fondato su questioni di diritto sostanziale o processuale.
  • Quando la prescrizione matura dopo la sentenza di secondo grado, la Corte può annullare senza rinvio per gli effetti penali e dichiarare estinti i reati; tuttavia le statuizioni civili possono rimanere efficaci se la prescrizione non è intervenuta nel primo grado.
  • La pronuncia immediata di assoluzione per causa di estinzione è possibile solo se l'esistenza della causa e l'inesistenza del fatto o la non riconducibilità all'imputato emergono dagli atti in modo assolutamente incontrovertibile; in mancanza, si dichiara l'estinzione del reato senza assolvere.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.