Cassazione Penale, Sentenza n. 40442/2025 del 16/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti, entrambi imputati per il reato di circonvenzione di incapace (art. 643 cod. pen.), hanno impugnato la sentenza di appello contestando in particolare: 1) l'insussistenza della prova della condotta di induzione sulla persona offesa, sostenendo che i giudici di merito si sono basati soltanto su atti dispositivi e non su elementi probatori diretti; 2) il presunto travisamento della prova rispetto all'esistenza del testamento del 2013, ritenuto dai giudici sulla base di dichiarazioni testimoniali non corroborate da documento; 3) la mancata e illogica esclusione delle attenuanti generiche; inoltre l'imputato (marito) ha dedotto specifica carenza di motivazione circa il suo ruolo rispetto al testamento del 2017 e la mancanza di prova del suo elemento soggettivo quanto alle singole condotte contestate (prelievi, utilizzo bancomat, bonifico).
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato entrambi i ricorsi. Ha ritenuto congrua e non manifestamente illogica la motivazione dei giudici di merito che hanno ritenuto provata la condotta di induzione anche sulla base di elementi indiziari e prove logiche (natura pregiudizievole degli atti, discrasia fra testamenti del 2013 e 2017, incremento anomalo dei prelievi e disponibilità del bancomat, accompagnamenti e modalità delle operazioni bancarie, modalità e tempi del bonifico di 32.000 euro). Quanto al motivo relativo al ruolo specifico del marito nel fatto relativo al testamento del 2017, la Corte ha rilevato una carenza di specificità della motivazione dei giudici di merito, ma ha dichiarato la questione inammissibile per difetto di interesse dell'appellante (anche se venisse escluso il suo concorso per quel singolo episodio, la restante autonoma serie di atti dispositivi avrebbe comunque comportato responsabilità penale e civile). Il rigetto dei ricorsi comporta la condanna degli imputati al pagamento delle spese processuali nel giudizio di legittimità e, in solido, al rimborso delle spese liquidate alle parti civili.
Norme richiamate
art. 643 cod. pen. (circonvenzione di incapace)
La Corte conferma che l'elemento dell'induzione può desumersi anche da elementi indiziari e prove logiche tratte dalla natura pregiudizievole dell'atto e dal contesto relazionale; non è necessario dimostrare episodi di persuasione esplicita purché la prova complessiva dia conto dell'influenza approfittatoria sull'incapace
art. 606 lett. b) ed e) cod. proc. pen. (motivi di ricorso per cassazione)
art. 606 lett. b) ed e) cod. proc. pen.
Limita il sindacato della Suprema Corte: non è ammessa in cassazione una revisione in fatto delle prove o una sostituzione della valutazione probatoria dei giudici di merito; la verifica è rimessa alla congruità e non manifesta illogicità della motivazione
art. 173 disp. att. cod. proc. pen. (prassi motivazionale)
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiama i limiti di specificità e motivazione richiesti per i mezzi di impugnazione in cassazione
art. 133 cod. pen. (circostanze attenuanti)
Il giudice può basare il diniego o il riconoscimento delle attenuanti generiche su uno o più elementi ritenuti prevalenti; non è necessario esaminare tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli purché la motivazione indichi quelli decisivi
art. 568 comma 4 cod. proc. pen. (interesse ad impugnare)
art. 568, comma 4, cod. proc. pen.
Per proporre impugnazione è necessario un interesse concreto, attuale e volto a conseguire utilità processuale; se l'annullamento parziale non può procurare una utilità effettiva all'appellante la questione è inammissibile per difetto di interesse
art. 616 cod. proc. pen. (conseguenze del rigetto)
Il rigetto del ricorso comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali per il giudizio di legittimità
Massime di principio
- In procedimenti per circonvenzione di incapace la prova dell'induzione può fondarsi su elementi indiziari e proofe logiche: natura pregiudizievole dell'atto, cambiamento inspiegabile delle disposizioni patrimoniali, aumento anomalo dei prelievi, disponibilità effettiva di strumenti di pagamento e comportamenti collegati (accompagnamento in banca, interesse alle operazioni)
- La Corte di cassazione non sostituisce la propria valutazione dei fatti a quella dei giudici di merito: le censure che consistono in una diversa interpretazione delle stesse risultanze sono in gran parte inammissibili o infondate se la motivazione di merito è coerente e non manifestamente illogica
- La credibilità delle prove testimoniali può costituire base per ricostruzioni indiziarie anche in assenza di documenti diretti, purché la valutazione sia motivata e tenga conto di elementi di contesto e di eventuali interessi contrapposti dei testimoni
- Per ottenere l'annullamento o un vantaggio processuale il ricorrente deve dimostrare un interesse concreto: punti puramente teorici o parziali dell'imputazione che non incidono sull'esito complessivo della responsabilità o della pena possono risultare inammissibili per difetto di interesse
- Il diniego delle attenuanti generiche può essere adeguatamente motivato sulla base di un elemento o di una pluralità di elementi ritenuti prevalenti dall'autorità giudicante; non è necessario argomentare su ogni singolo elemento favorevole invocato dalla difesa
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