Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 616/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500527

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio CalabriaSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione di una sentenza del giudice del lavoro passata in giudicato, che aveva riconosciuto il diritto al beneficio della Carta del docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La docente ha proposto ricorso per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Palmi, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il suo diritto al beneficio previsto dall’art. 1, comma 121, della l. n. 107/2015 e aveva condannato il Ministero all’adozione degli atti necessari a consentirne il godimento mediante la Carta del docente. La sentenza, notificata al Ministero il 4 febbraio 2025, era passata in giudicato, ma l’amministrazione non vi aveva dato esecuzione. Dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, il Ministero ha comunicato che il gestore della procedura, Sogei S.p.A., aveva accreditato il relativo importo nel borsellino elettronico della docente mediante voucher, in data 12 gennaio 2026. La ricorrente ha quindi dichiarato in memoria e in camera di consiglio la cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo documentata l’effettiva soddisfazione del credito riconosciuto dal giudicato attraverso l’accredito del voucher della Carta del docente. Il Collegio ha comunque posto le spese a carico del Ministero, in applicazione del criterio della soccombenza virtuale, rilevando l’ingiustificato ritardo nell’esecuzione della sentenza: il beneficio, riconosciuto con sentenza pubblicata il 14 marzo 2024 e notificata il 4 febbraio 2025, è stato accreditato soltanto il 12 gennaio 2026 e dopo la notifica del ricorso per ottemperanza. Le spese sono state liquidate in € 250,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, nel corso del giudizio, viene integralmente soddisfatta la pretesa azionata.

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza per l’esecuzione del giudicato, applicabile alla mancata esecuzione della sentenza passata in giudicato.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    È la disposizione sostanziale posta a fondamento del diritto della docente al beneficio della Carta del docente.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito in l. n. 30/1997

    È richiamato con riferimento alla notificazione della sentenza al Ministero ai fini dell’esecuzione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la documentata integrale soddisfazione della pretesa riconosciuta dal giudicato durante il processo determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
  • La cessazione della materia del contendere non impedisce la condanna dell’amministrazione alle spese quando il soddisfacimento della pretesa sia intervenuto tardivamente e soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza.
  • In caso di esecuzione tardiva del giudicato, la regolazione delle spese può essere effettuata secondo il criterio della soccombenza, valorizzando il comportamento dell’amministrazione che ha reso necessario il giudizio di ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuolaSpese di lite
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesseEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.