Sentenza n. 434/2026 - Lecce, Sezione 1
per l'annullamento - della deliberazione di Giunta Regionale del 22 dicembre 2020, n. 2084, pubblicata sul BURP n. 14 del 26.1.2021; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: deliberazione della Giunta Regionale della Puglia del 22 dicembre 2020, n. 2084, e atti connessi
Esito
Favorevole al resistente (regione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente aveva impugnato la deliberazione della Giunta Regionale della Puglia del 22 dicembre 2020, n. 2084, chiedendone l'annullamento unitamente agli atti presupposti, connessi e consequenziali. Nel corso del giudizio, con atto depositato il 12 gennaio 2026, ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla definizione nel merito del ricorso e ha chiesto la declaratoria di improcedibilità, con compensazione delle spese. Il testo della sentenza non espone i motivi di illegittimità originariamente dedotti.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione univoca della parte ricorrente. La decisione è stata adottata in applicazione del principio dispositivo e dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il giudice non ha esaminato nel merito i motivi di ricorso né la legittimità della deliberazione impugnata. In ragione dell'esito della controversia e della particolarità delle questioni sottostanti, ha disposto l'integrale compensazione delle spese di lite, fatta salva la refusione del contributo unificato se versato.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse
La sopravvenuta carenza di interesse, dichiarata univocamente dalla parte ricorrente, impone la declaratoria di improcedibilità del ricorso in applicazione del principio dispositivo.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara in modo univoco la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito, il giudice amministrativo deve dichiarare improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare i motivi di legittimità dedotti.
- La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse trova fondamento nel principio dispositivo e nell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
- La compensazione integrale delle spese può essere disposta quando l'esito del giudizio e la particolarità delle questioni trattate la giustifichino, ferma la refusione del contributo unificato se versato.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 19 mar 2026Sentenza n. 621/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 19 mar 2026Sentenza n. 622/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 19 mar 2026Sentenza n. 623/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 19 mar 2026Sentenza n. 624/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 19 mar 2026Sentenza n. 625/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 19 mar 2026Sentenza n. 626/2026 - Venezia, Sezione 3
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →