Regolamento (UE) 2022/943
Regolamento (UE) 2022/943 della Commissione del 17 giugno 2022 che rettifica alcune versioni linguistiche dell’allegato I del regolamento (CE) n. 2195/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al vocabolario comune per gli appalti pubblici (CPV) (Testo rilevante ai fini del SEE)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento rettifica un errore materiale presente in alcune versioni linguistiche dell’allegato I del regolamento CPV. La correzione riguarda esclusivamente le versioni croata ed estone, senza effetti sulle altre lingue ufficiali. Si tratta di un intervento puntuale e tecnico, adottato dalla Commissione ai sensi dell’articolo 2 del regolamento (CE) n. 2195/2002.
Rettifica di alcune versioni linguistiche dell’allegato I del regolamento (CE) n. 2195/2002 sul vocabolario comune per gli appalti pubblici (CPV), limitatamente alle versioni croata ed estone.
Ambito di applicazione
Il regolamento si applica alle versioni linguistiche croata ed estone dell’allegato I del regolamento (CE) n. 2195/2002, in particolare alla seconda colonna della tabella del "Vocabolario principale" relativa al codice CPV 79530000-8. La rettifica non incide sulle altre versioni linguistiche del regolamento CPV e, per effetto della natura del regolamento, è obbligatoria e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri a decorrere dalla sua entrata in vigore.
Rettifica di alcune versioni linguistiche dell’allegato I del regolamento (CE) n. 2195/2002 sul vocabolario comune per gli appalti pubblici (CPV)
Il regolamento (UE) 2022/943 interviene con una rettifica tecnica e circoscritta del regolamento CPV, finalizzato a garantire l’uniformità terminologica nelle procedure di appalto pubblico nell’Unione. La Commissione constata un errore in alcune versioni linguistiche dell’allegato I e dispone la correzione per assicurare coerenza tra i testi ufficiali.
Origine e finalità della rettifica
Secondo i considerando, le versioni in lingua croata ed estone del regolamento (CE) n. 2195/2002 contengono un errore nell’allegato I, seconda colonna della tabella "Vocabolario principale", con riferimento al codice CPV 79530000-8. La Commissione ritiene quindi opportuno rettificare tali versioni linguistiche. La correzione non produce effetti sulle altre versioni linguistiche del regolamento.
Ambito oggettivo della modifica
La modifica riguarda esclusivamente l’allegato I del regolamento (CE) n. 2195/2002 e, più precisamente, il settore del "Vocabolario principale" del CPV. L’intervento non introduce nuove regole sostanziali in materia di appalti pubblici, ma si limita a eliminare un errore di traduzione o di redazione nelle versioni croata ed estone.
Effetti giuridici e applicazione
Il regolamento è adottato dalla Commissione europea ai sensi dell’articolo 2 del regolamento (CE) n. 2195/2002 ed è dichiarato conforme al parere del comitato consultivo per gli appalti pubblici. Entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Rilievo pratico per gli operatori
Per gli operatori economici e le stazioni appaltanti, il regolamento non comporta nuovi adempimenti sostanziali, ma richiede di utilizzare la versione corretta del CPV nelle lingue interessate. La portata pratica è quindi limitata alla precisione della classificazione degli appalti e alla coerenza documentale nelle procedure che facciano uso delle versioni croata ed estone del testo CPV.
Disposizioni principali
Rettifica delle versioni croata ed estone dell’allegato I
L’articolo 1 dispone la correzione dell’errore contenuto nell’allegato I del regolamento (CE) n. 2195/2002, nella seconda colonna della tabella "Vocabolario principale", codice CPV 79530000-8, limitatamente alle versioni in lingua croata ed estone. La rettifica non riguarda le altre versioni linguistiche.
Entrata in vigore e applicabilità
L’articolo 2 prevede che il regolamento entri in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È inoltre stabilito che il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Base giuridica e contesto istituzionale
Il provvedimento è adottato dalla Commissione europea sulla base dell’articolo 2 del regolamento (CE) n. 2195/2002, relativo al vocabolario comune per gli appalti pubblici (CPV), e risulta conforme al parere del comitato consultivo per gli appalti pubblici.
Come è indicizzato
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