Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32906/2025 del 06/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugna il decreto di sequestro preventivo della somma di €162.600, contestando la violazione degli artt. 648 c.p., 321, comma 2, e 324 c.p.p. e deducendo l'insussistenza del fumus del reato di ricettazione e del reato presupposto (narcotraffico). Sostiene che la motivazione sarebbe meramente apparente e congetturale, priva di un reale e fondato collegamento tra la somma rinvenuta e l'attività delittuosa, e che la ricorrente aveva fornito specifiche spiegazioni non valutate adeguatamente.

La decisione

La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per essere proposto con motivi non consentiti e comunque manifestamente infondati. Il Collegio conferma la decisione del Tribunale di Pescara che aveva qualificato il denaro come oggetto materiale di ricettazione in ragione dell'elevato ammontare, dell'occultamento in una cassaforte nascosta, del confezionamento in mazzette e plichi sigillati, dell'assenza di stabile occupazione e di plausibile giustificazione sulla provenienza. La Corte ritiene congrua la motivazione e che sussistessero le esigenze cautelari ex art. 321 c.p.p. (anche per la suscettibilità di futura confisca). Condanna la ricorrente alle spese processuali e al pagamento di €3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 648 cod. pen.

    Il reato di ricettazione può ritenersi configurato quando si sia in possesso di una rilevante somma di denaro di plausibile origine illecita, specie se l'imputata non fornisce giustificazioni credibili e il denaro è occultato con modalità riconducibili a circuiti criminali.

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Le esigenze cautelari per il sequestro preventivo sono state ritenute sussistenti per impedire che la libera disponibilità del denaro agevolasse l'attività criminosa (mercato della droga) o la commissione di altri reati; la Corte ha richiamato la possibilità di future misure di confisca come ulteriore elemento giustificativo.

  • art. 324 cod. proc. pen.

    Invocato dalla difesa, ma la Corte non ha ritenuto il motivo idoneo a travolgere la valutazione cautelare; l'impugnazione relativa a vizi di motivazione o di collegamento fattuale è stata giudicata manifestamente infondata.

  • art. 325 cod. proc. pen.

    La Corte ha richiamato il principio per cui il sindacato di legittimità sull'operato del giudice delle misure cautelari è limitato: la motivazione congrua del provvedimento cautelare è 'impermeabile' a una rivalutazione ampia in sede di legittimità.

Massime di principio

  • Il possesso di una somma di denaro rilevante, occultata in modo anomalo e priva di plausibile giustificazione, costituisce un grave indizio di provenienza illecita e può integrare il reato di ricettazione.
  • Ai fini del sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. è sufficiente individuare la tipologia del reato presupposto (es. narcotraffico) senza dover ricostruire ogni singolo elemento storico-fattuale.
  • La Corte di Cassazione limita il proprio sindacato sulle valutazioni di fatto operate dal giudice delle misure cautelari (art. 325 c.p.p.); per impugnare efficacemente un sequestro occorre dimostrare carenze manifeste e non semplici contestazioni congetturali.
  • In situazioni analoghe la difesa dovrebbe documentare tempestivamente la lecita provenienza del denaro (documenti bancari, contratti, ricevute, prove di attività lecite, prove di possesso per conto di terzi) e segnalare eventuali vizi procedurali concreti nel provvedimento di sequestro.
  • Le autorità possono giustificare il sequestro anche con l'obiettivo di prevenire l'uso del denaro per finanziare ulteriori reati e in vista di una possibile confisca futura.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.