Sentenza del 09/08/2019 n. 77 - Comm. Trib. Prov. Vercelli
Avviso di accertamento - DOCFA - Rettifica classe catastale e rendita - c.d. "imbullonati"
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda un avviso di accertamento catastale emesso a seguito di DOCFA, con rettifica della classe catastale e della rendita di un immobile a destinazione speciale o particolare, appartenente alle categorie catastali D o E. Il tema centrale è l'applicazione della disciplina dei cosiddetti "imbullonati": nella determinazione della rendita devono essere considerati il suolo, le costruzioni e gli elementi strutturalmente connessi che accrescono la qualità e l'utilità dell'immobile, mentre devono essere esclusi macchinari, congegni, attrezzature e altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo.
La decisione
Dal testo fornito non emerge l'esito concreto della sentenza, né sono indicati il giudice, le parti o il dispositivo. È quindi possibile ricostruire soltanto il principio normativo applicabile: la rendita degli immobili di categoria D ed E può essere rideterminata secondo i criteri introdotti dalla Legge 208/2015, anche mediante aggiornamento di rendite già attribuite, escludendo dalla stima le componenti impiantistiche funzionali al processo produttivo. Non è possibile stabilire se il ricorso sia stato accolto o respinto.
Norme richiamate
Art. 1, comma 21, Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016)
Occorre tener conto del suolo e delle costruzioni e degli elementi ad esso strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l'utilità. Risultano esclusi dalla stima diretta macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo.
La norma stabilisce i criteri per la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, includendo le componenti strutturalmente connesse all'immobile ed escludendo gli impianti e i macchinari funzionali al processo produttivo.
Art. 1, comma 22, Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016)
Il Legislatore ha accordato la facoltà di procedere all'aggiornamento delle rendite catastali già assegnate, ancorché definitive, per allinearle ai nuovi parametri previsti dalla normativa.
La disposizione consente di aggiornare le rendite catastali già attribuite, anche se divenute definitive, per eliminare dalla base estimativa le componenti non più rilevanti ai sensi della nuova disciplina.
Massime di principio
- Per gli immobili appartenenti alle categorie catastali D ed E, la rendita deve riflettere il valore del suolo, delle costruzioni e degli elementi strutturalmente connessi che aumentano stabilmente l'utilità dell'immobile.
- Macchinari, attrezzature, congegni e impianti destinati esclusivamente allo specifico processo produttivo non devono essere inclusi nella rendita catastale, anche quando si trovano fisicamente installati nell'immobile.
- La distinzione decisiva è tra componenti che accrescono permanentemente l'utilità dell'edificio e componenti funzionali soltanto alla produzione: le prime rilevano catastalmente, le seconde devono essere escluse.
- Una variazione DOCFA o un avviso di accertamento che includa nella rendita gli impianti produttivi esclusi dalla legge può essere contestato, purché il contribuente dimostri la natura, la funzione e l'eventuale autonomia delle componenti contestate.
- L'aggiornamento della rendita secondo i criteri degli "imbullonati" può riguardare anche rendite già attribuite e definitive, nei limiti e secondo le modalità previste dalla disciplina catastale applicabile.
- L'esito concreto di una controversia dipende dalla documentazione tecnica, dalla corretta individuazione delle componenti immobiliari e dalla motivazione dell'avviso; il solo fatto che un bene sia fisicamente infisso o collegato all'edificio non determina automaticamente la sua inclusione nella rendita.
Testo integrale
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