Cassazione Penale, Sentenza n. 21059/2024 del 29/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso avverso la conferma della condanna per resistenza a pubblico ufficiale (fatto del 7/12/2021). Due motivi: (1) violazione di legge e vizio di motivazione per il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e per la mancata valutazione della memoria difensiva depositata il 3/1/2023, con dedotta lesione del diritto di difesa ex art. 178, comma 1, lett. c) c.p.p.; (2) mancata motivazione in ordine alla richiesta, formulata con memoria del 3/1/2023, di sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria ai sensi dell'art. 20-bis c.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Primo motivo: manifestamente infondato e privo di specificità; la Corte di appello aveva adeguatamente motivato il diniego delle attenuanti generiche richiamando i precedenti penali e l'assenza di elementi positivi prevalenti sulla giovane età e sulle condizioni di vita. Secondo motivo: inammissibile perché la richiesta di sostituzione della pena è apparsa genericamente formulata e priva dell'allegazione dei presupposti specifici (in particolare dell'idoneità patrimoniale richiesta dall'art. 58 I. 689/1981); inoltre la giurisprudenza richiede che la richiesta sia formulata entro l'udienza di discussione e con i necessari elementi di fatto. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di 3.000 euro alla cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 178, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.
Norma sul diritto di difesa e sulle modalità di esercizio dello stesso; nel caso la Corte ha ritenuto che non vi sia stata violazione perché la memoria difensiva e le istanze non erano specifiche rispetto ai fatti e alle esigenze di motivazione
art. 20-bis cod. pen.
Prevede la possibilità di sanzioni sostitutive per pene detentive brevi; la Corte ha affermato che l'applicabilità richiede una richiesta specifica e l'allegazione dei presupposti per la sostituzione
art. 95 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (disciplina transitoria)
Disciplina transitoria relativa all'applicazione delle sanzioni sostitutive dopo la riforma; la giurisprudenza impone che la richiesta sia formulata entro l'udienza di discussione del gravame
art. 58, comma 1, legge 24 novembre 1981, n. 689
Stabilisce l'onere di dimostrare l'idoneità patrimoniale per ottenere la pena pecuniaria; la Corte ha richiamato l'esigenza che vengano allegati elementi concreti sulle condizioni economiche
art. 616, comma 1, cod. proc. pen.
Prevede la condanna alle spese per il ricorrente in caso di ricorso dichiarato inammissibile; applicata per addebitare le spese processuali
Massime di principio
- Per far valere in Cassazione la mancata concessione delle attenuanti generiche occorre specificare in modo puntuale gli errori di fatto o di diritto della motivazione di merito; la mera enunciazione di principi generali è insufficiente.
- Il giudice di merito ha ampia discrezionalità nella valutazione delle attenuanti generiche; è sufficiente che motivi le ragioni ostative e le circostanze ritenute preponderanti.
- La richiesta di applicazione di sanzioni sostitutive ex art. 20-bis deve essere formulata con chiarezza e contenere l'allegazione dei presupposti specifici (anche l'idoneità patrimoniale ai sensi dell'art. 58 L. 689/1981); affermazioni generiche su giovane età o modesto danno non sono sufficienti.
- Proceduralmente, la richiesta relativa all'applicazione delle sanzioni sostitutive deve essere proposta al più tardi in udienza di discussione del gravame; il mancato rispetto del momento o la genericità rendono la richiesta improponibile e non necessitano di motivazione da parte del giudice d'appello.
- Se un motivo di ricorso è generico o non specifica in che modo la decisione impugnata sia errata, il ricorso può essere dichiarato inammissibile e il ricorrente può essere condannato alle spese e ad eventuali somme a titolo di ammenda.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 29 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21027/2024 del 29/05/2024
- Sentenza penale · 29 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21029/2024 del 29/05/2024
- Sentenza penale · 29 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21034/2024 del 29/05/2024
- Sentenza penale · 29 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21037/2024 del 29/05/2024
- Sentenza penale · 29 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21038/2024 del 29/05/2024
- Sentenza penale · 29 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21040/2024 del 29/05/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →