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Sentenza

Sentenza del 21/09/2022 n. 4010 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio

Processo tributario - Querela di falso - Sospensione del giudizio.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

È stata proposta una querela di falso contro un documento prodotto nel processo tributario; la questione riguarda se e come la querela incida sul prosieguo del giudizio principale. Il punto centrale è la pertinenza della querela rispetto all'oggetto del processo e la rilevanza della presunta falsità ai fini della decisione tributaria.

La decisione

Il giudice tributario non deve limitarsi a prendere atto della querela e sospendere automaticamente il giudizio: è tenuto a verificare preliminarmente la pertinenza della querela rispetto al documento impugnato e la sua rilevanza ai fini della decisione. Se il giudice riconosce la pertinenza e la rilevanza, è obbligato a sospendere il processo ai sensi dell'art. 39 del d.lgs. n. 546/1992 fino al passaggio in giudicato della decisione sulla querela o fino a diversa definizione del relativo giudizio, essendo l'accertamento della falsità competenza di altra giurisdizione.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 546/1992, art. 39

    art. 39 d.lgs. n. 546/1992

    L'art. 39 richiede la sospensione del giudizio tributario quando sia proposta una querela di falso pertinente, atteso che l'accertamento della falsità è pregiudiziale e riservato ad altra giurisdizione

  • Cass. 24620/2020

    La Corte di Cassazione ha affermato che il giudice tributario deve valutare la pertinenza e la rilevanza della querela e, se sussistenti, sospendere il procedimento ai sensi dell'art. 39

Massime di principio

  • Il giudice tributario deve esaminare preliminarmente la pertinenza e la rilevanza della querela di falso rispetto al documento e agli aspetti decisivi della causa, non limitandosi ad una sospensione automatica
  • Se la querela è pertinente e rilevante, la sospensione del processo tributario è obbligatoria ai sensi dell'art. 39 d.lgs. 546/1992 fino alla definizione del giudizio sulla falsità
  • La valutazione di pertinenza riguarda se la dichiarata falsità del documento può incidere concretamente sull'esito del merito tributario; se non incide, il giudizio prosegue senza sospensione
  • La querela di falso costituisce un accertamento pregiudiziale di competenza di altra giurisdizione; il giudice tributario non può entrare nel merito di tale accertamento
  • Per il ricorrente è importante specificare con chiarezza quale documento si ritiene falso e spiegare la rilevanza della falsità per la decisione tributaria, per rendere più agevole la verifica di pertinenza da parte del giudice
  • Per la parte resistente (es. l'Amministrazione finanziaria) conviene contestare la pertinenza e la rilevanza della querela quando ritiene che la presunta falsità non incida sull'esito del processo, per evitare sospensioni ingiustificate
  • La giurisprudenza (es. Cass. 24620/2020) conferma l'orientamento per cui la sospensione è strumentale alla tutela della corretta ripartizione di competenze tra giurisdizioni e non va disposta in modo formale senza verifica sostanziale

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