Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 1465/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa201801407

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Ordinanza relativa alla sostituzione del commissario ad acta nominato per l’esecuzione di una precedente sentenza parzialmente favorevole

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il giudizio traeva origine da un ricorso proposto contro atti del Comune di Castelbuono concernenti una richiesta di cambio di destinazione d’uso di un immobile da C2, magazzino, a C1, negozio, nonché la zonizzazione dell’area, rimasta in zona bianca. Il ricorrente aveva chiesto anche l’accertamento dell’inadempimento comunale, la condanna alla pianificazione urbanistica dell’area e il risarcimento dei danni. Con sentenza n. 2575/2023 il TAR aveva parzialmente accolto il ricorso, disponendo la nomina di un commissario ad acta. Nel corso dell’esecuzione, il commissario nominato aveva chiesto chiarimenti sull’autorizzazione all’uso del mezzo proprio, ritenendo che la motivazione relativa alla maggiore celerità dell’attività telematica fosse apparente e potesse alludere a dubbi circa possibili abusi nella gestione delle spese. Le perplessità erano state collegate anche al precedente diniego di rimborso di spese di vitto e alloggio sostenute dal medesimo ausiliario in altro giudizio.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che le contestazioni formulate dal commissario sulle ragioni delle decisioni del Collegio avessero fatto venir meno l’indispensabile rapporto fiduciario tra giudice e ausiliario. Ha quindi disposto la sostituzione dell’architetto già nominato: il Dirigente generale del Dipartimento Urbanistica dovrà eseguire personalmente l’incarico oppure delegare altro dirigente o funzionario. Il nuovo commissario dovrà svolgere l’incarico entro 180 giorni dalla trasmissione via PEC dell’ordinanza; la nomina del sostituto dovrà avvenire in tempi compatibili con il termine complessivo. È stata autorizzata, in via generale, l’utilizzazione dei mezzi di comunicazione telematica, imponendo agli uffici comunali piena e tempestiva collaborazione nella trasmissione dei documenti e nelle riunioni a distanza. L’uso del mezzo proprio è consentito soltanto ove sia strettamente necessario lo spostamento dalla sede di servizio, con obbligo di indicare le ragioni della trasferta nella relazione conclusiva; le relative spese saranno liquidate secondo l’art. 55 del d.P.R. 115/2002 e l’art. 8 della l. n. 417/1978. Il TAR ha inoltre precisato che gli atti depositati dopo la camera di consiglio fissata per l’istanza di chiarimenti non potevano essere considerati.

Norme richiamate

  • art. 55 d.P.R. 115/2002

    eventuali spese connesse all’utilizzo del mezzo saranno liquidate ai sensi dell’art. 55 del d.P.R. 115/2002

    La disposizione è richiamata quale base per la liquidazione delle spese connesse all’uso del mezzo proprio da parte del commissario ad acta.

  • art. 8 l. n. 417/1978

    eventuali spese connesse all’utilizzo del mezzo saranno liquidate ai sensi dell’art. 8 della l. n. 417/1978

    La disposizione è richiamata insieme all’art. 55 d.P.R. 115/2002 per la liquidazione delle spese di trasferta e di utilizzo del mezzo proprio.

  • art. 3, comma 1, lett. f), d.P.R. 380/2001

    avrebbe potuto da subito effettuare ... gli interventi di cui alla lettera f) del comma 1 dell’art. 3 del D.P.R. n. 380 del 2001

    La norma è menzionata negli atti comunali per individuare gli interventi edilizi consentiti in area qualificata come zona bianca; non costituisce il fondamento diretto della decisione sull’esecuzione commissariale.

  • art. 23-ter d.P.R. 380/2001

    il cambio d’uso tra le categorie stabilite dall’art. 23 ter ... non appare attuabile

    La norma è richiamata nel provvedimento comunale impugnato in relazione alla disciplina del mutamento di destinazione d’uso; la presente ordinanza non decide nuovamente il merito di tale questione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2

    La norma è richiamata quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 9, paragrafo 1

    La disposizione è richiamata, unitamente all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati.

Massime di principio

  • Nel corso dell’esecuzione di una sentenza mediante commissario ad acta, il giudice può sostituire l’ausiliario quando le contestazioni da questi rivolte al Collegio determinino il venir meno del rapporto fiduciario indispensabile allo svolgimento dell’incarico.
  • Il commissario ad acta può avvalersi degli strumenti di comunicazione telematica per accelerare l’attività sostitutiva, e gli uffici dell’amministrazione interessata sono tenuti a prestare piena e tempestiva collaborazione, in particolare mediante la trasmissione telematica dei documenti e la partecipazione a riunioni a distanza.
  • L’uso del mezzo proprio da parte del commissario ad acta deve essere limitato ai casi di stretta necessità dello spostamento dalla sede di servizio; le ragioni della trasferta devono essere esplicitate nella relazione conclusiva e le spese sono liquidate secondo la disciplina richiamata dal giudice.
  • Quando il giudice assegna al commissario ad acta un termine per l’esecuzione, il termine decorre dalla trasmissione dell’ordinanza che ne disciplina l’incarico; l’eventuale sostituzione dell’ausiliario deve avvenire in tempi compatibili con il termine complessivo assegnato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPiani regolatori e varianti
RamiProcesso amministrativoUrbanistica e governo del territorio
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.