Sentenza n. 1722/2026 - Napoli, Sezione 9
per l'annullamento a) della Delibera di G.R.C. n. 800 del 29.12.2023, pubblicata sul B.U.R.C. n. 1 del 02.01.2024 in uno con l'allegato A – Relazione tecnica e l'allegato 2.5 Branca di Radiologia Diagnostica con cui sono stati approvati i criteri per la programmazione dei volumi massimi di prestazioni e dei correlati limiti di spesa da assegnare a ciascuna struttura privata accreditata per la specialistica ambulatoriale per il 2023 e, in via provvisoria, per l'esercizio 2024, i conteggi dei volumi massimi di prestazione e gli schemi contrattuali ex artt. 8 quinquies del D.Lgs. 502/1992; b) degli allegati 1.2 (“Budget 2023 dell'Assistenza Specialistica Ambulatoriale acquistata dalle ASL dai privati accreditati - importi di spesa al netto del ticket e della quota ricetta”) e 1.1 (“Quadro delle prestazioni da privato soggette alla Spending Review - DL 95/2012 e s.m.i. - Limiti di Spesa programmati per le strutture sanitarie private accreditate 2020 - 2023 e prime indicazioni provvisorie per l'esercizio 2024”); c) dell'allegato A/4 “Contratto Anno 2023 e, in via provvisoria, Anno 2024 – Contratto Specialistica Amb. Escluso Laboratorio di Analisi, Dialisi, Radioterapia e FKT”; d) di ogni altro atto connesso, collegato, prodromico e successivo ai precedenti, cognito e non cognito. E PER L'ACCERTAMENTO DEL DIRITTO Della ricorrente conseguire un tetto di struttura per la branca della radiodiagnostica per l'anno 2023 di € 1.305.276,5 anziché € 1.262.382 e con conseguente rideterminazione del tetto di struttura per il 2024 prendendo a riferimento il tetto così rimodulato. E PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO Derivante dall'impossibilità per la ricorrente di fatturare le maggiori somme ad essa spettanti nel corso 2022 e del 2023 per complessivi € 89.988,45, oltre rivalutazione e interessi, e/o nella diversa somma maggiore o minore meglio riconosciuta anche a mezzo equitativo
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: delibera regionale di programmazione dei volumi massimi di prestazioni e dei correlati limiti di spesa per la specialistica ambulatoriale privata accreditata, con relativi allegati e schemi contrattuali
Esito
Favorevole al resistente (Regione e azienda sanitaria)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente aveva impugnato la delibera regionale e i relativi allegati concernenti i budget e i tetti di spesa per la branca della radiodiagnostica, chiedendo l'annullamento degli atti, l'accertamento del diritto a un tetto di struttura per il 2023 pari a 1.305.276,50 euro anziché 1.262.382 euro, con conseguente rideterminazione del tetto per il 2024, nonché il risarcimento del danno quantificato in 89.988,45 euro o nella diversa somma ritenuta di giustizia. Nel corso del giudizio, con memoria del 17 febbraio 2026, la ricorrente ha dichiarato il proprio sopravvenuto difetto di interesse e ha chiesto la compensazione delle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dalla ricorrente nel corso del giudizio. Non sono stati esaminati nel merito i vizi dedotti contro la delibera regionale, né le domande di accertamento e risarcimento. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate tra le parti, in considerazione della richiesta della ricorrente e della mancata opposizione dell'Amministrazione.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse, quando non residuino ragioni per una decisione nel merito, comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.
- La sopravvenuta carenza di interesse impedisce l'esame dei motivi di illegittimità e delle domande connesse non più utili alla parte ricorrente.
- Le spese possono essere integralmente compensate quando la parte ricorrente lo chieda e l'amministrazione non vi si opponga, in presenza di giusti motivi valutati dal giudice.
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