Cassazione Penale, Sentenza n. 43087/2024 del 26/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso contro la condanna per bancarotta per operazioni dolose relativa al fallimento della societa Espirit Nouveau s.r.l. (fallimento dichiarato il 3 luglio 2014). Il ricorrente contestava: 1) l'assenza dell'elemento soggettivo del reato, deducendo che l'aumento del debito erariale dipese da mancanza di liquidita conseguente alla fusione tra istituti bancari (2006-2007) e che non vi fu confessione di autofinanziamento tramite omissione dei versamenti; 2) la rilevanza dell'interlocuzione con I'Esatri per la definizione della posizione debitoria anteriore al fallimento; 3) la possibile riqualificazione del fatto in bancarotta preferenziale per avere l'imputato continuato a pagare operai e fornitori e aver aperto un conto per soddisfarli, indicando dunque una volonta di favorire alcuni creditori.
La decisione
Il ricorso per cassazione e stato rigettato. La Corte ha ritenuto provato il dolo generico necessario per la bancarotta per operazioni dolose, sulla base della lunga durata (omessi pagamenti dal 1996 al 2013) e del ruolo dell'imputato quale amministratore unico, che rendeva prevedibile il dissesto. Le difficolta di liquidita derivanti da vicende bancarie del 2006-2007 non escludono la responsabilita, specie in presenza di prolungata continuazione dell'attivita con inadempimenti. L'interlocuzione con I'Esatri e stata considerata irrilevante perché non ha avuto esito positivo e la sua valutazione e questione di merito non sindacabile in cassazione. La richiesta di riqualificazione in bancarotta preferenziale e stata respinta perche mancava il dolo specifico di favorire determinati creditori: la condotta era volta a mantenere in vita l'impresa, non a procurare intenzionalmente vantaggio a creditori a scapito di altri. Conseguentemente il ricorrente e stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
legge fallimentare
L'articolo e stato richiamato nel contesto della bancarotta per operazioni dolose; la Corte ha ritenuto che per tale fattispecie non occorra il dolo specifico diretto a causare il fallimento ma sia sufficiente il dolo generico, ossia la consapevolezza e volonta delle operazioni e la prevedibilita del dissesto
codice di procedura penale
Richiamato nei motivi di ricorso relativi a vizi di motivazione; la Corte ha considerato infondate o inammissibili le censure relative alla valutazione delle prove e alla motivazione dei giudici di merito
codice di procedura penale
Richiamato in relazione ai vizi di motivazione e alla richiesta di annullamento; la Corte ha ritenuto non sussistenti vizi di diritto tali da giustificare la cassazione
legge fallimentare
Richiamato in relazione alla bancarotta preferenziale; la Corte ha precisato che per tale reato occorre il dolo specifico di voler favorire determinati creditori, elemento non provato nel caso concreto
codice di procedura penale
Applicato per la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso per cassazione
Massime di principio
- Per la bancarotta per operazioni dolose non e necessario dimostrare il dolo specifico finalizzato al causare il fallimento; e sufficiente il dolo generico, cioe la consapevolezza e volonta delle operazioni dolose e la prevedibilita che esse avrebbero determinato il dissesto
- La persistente omissione dei pagamenti tributari e contributivi per lunghi periodi, soprattutto se posta in essere dall'amministratore unico, puo costituire prova del dolo generico e della prevedibilita del fallimento, indipendentemente dalla causa iniziale della scarsa liquidita
- Le difficolta finanziarie riconducibili a eventi esterni (es. crisi o fusioni bancarie) non escludono la responsabilita penale se l'imprenditore ha continuato l'attivita aggravando consapevolmente il passivo
- Tentativi di definizione del debito o interlocuzioni con enti creditori sono rilevanti solo se concreti, seri e idonei a modificare la situazione debitoria; la loro mera esistenza non basta a escludere il reato
- La riqualificazione in bancarotta preferenziale richiede la prova del dolo specifico volto a favorire determinati creditori con accettazione dell'eventuale danno per gli altri; il semplice pagamento di operai o fornitori per mantenere in vita l'impresa non e sufficiente
- La Corte di cassazione non puo rivedere la valutazione di merito dei fatti compiuta dai giudici di merito; puo valutare solo profili di diritto o vizi motivazionali astratti, non una diversa lettura degli elementi probatori
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 26 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 42949/2024 del 26/11/2024
- Sentenza penale · 26 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 42950/2024 del 26/11/2024
- Sentenza penale · 26 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 42954/2024 del 26/11/2024
- Sentenza penale · 26 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 42955/2024 del 26/11/2024
- Sentenza penale · 26 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 42956/2024 del 26/11/2024
- Sentenza penale · 26 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 42958/2024 del 26/11/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →