Provvedimento AGCM C12339 n. 28498 del 22/12/2020
LINEA GROUP HOLDING/AGRIPOWER
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLinea Group Holding S.p.A., società sottoposta al controllo di A2A, ha acquisito il 100% di Agripower S.r.l., holding del gruppo Maccaferri attiva nella gestione di 18 impianti di produzione elettrica da biogas e nei servizi di operation & maintenance. L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990 ed è soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’articolo 16, comma 1. L’AGCM ha esaminato i mercati della produzione e dell’approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica nelle macro-zone Nord, Sud e Sardegna, rilevando quote marginali dell’acquisita e quote dell’acquirente inferiori alle soglie indicate. L’Autorità ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, ritenendo insussistente il rischio di costituzione o rafforzamento di una posizione dominante.
LGH acquisisce il controllo esclusivo di Agripower, attiva nella produzione di energia da biogas e nei servizi O&M: operazione autorizzata senza condizioni, con mancato avvio dell’istruttoria
LGH/Agripower: acquisizione di impianti di produzione elettrica da biogas
Linea Group Holding S.p.A. (LGH), società sottoposta alla direzione e coordinamento di A2A S.p.A., ha acquisito il controllo esclusivo di Agripower S.r.l., holding operativa del gruppo Maccaferri. L’AGCM ha esaminato l’operazione in fase preliminare e ha deliberato di non avviare l’istruttoria, ritenendo che essa non fosse idonea a costituire o rafforzare una posizione dominante.
Le parti e l’operazione
LGH opera in Italia nei settori dell’ambiente, dell’energia elettrica, del gas naturale, del calore e, marginalmente, delle telecomunicazioni, dell’efficienza energetica e dell’ICT. La società fa capo al gruppo A2A, attivo anche nella produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica e gas, nei servizi idrici, nella gestione dei rifiuti, nella cogenerazione e nel riscaldamento.
Agripower opera nel settore del biogas attraverso due principali segmenti della filiera: la produzione di energia elettrica e i servizi di operation & maintenance degli impianti. Nel 2019 ha realizzato un fatturato di circa 43,6 milioni di euro, integralmente in Italia.
L’operazione ha comportato l’acquisizione da parte di LGH del 100% del capitale di Agripower e, in particolare, di 16 società attraverso le quali sono gestiti 18 impianti di produzione di energia elettrica da biogas. Gli impianti, ciascuno con potenza di 999 kW, sono distribuiti in nove Regioni italiane: Umbria, Sardegna, Piemonte, Lombardia, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Emilia-Romagna e Lazio. La potenza installata complessiva è di circa 18 MW e la produzione annua è pari a circa 147 GWh. Per uno degli impianti, situato a Finale Emilia, Agripower detiene una partecipazione del 20%.
LGH si è aggiudicata l’operazione nell’ambito di una procedura fallimentare indetta dal Tribunale di Bologna, con asta tenutasi il 30 settembre 2020.
Qualificazione giuridica e quadro procedurale
L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, poiché essa determina l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa.
L’operazione rientra nell’ambito di applicazione della legge nazionale, non ricorrendo le condizioni previste dall’articolo 1 del regolamento CE n. 139/2004 sulle concentrazioni di dimensione comunitaria. È inoltre soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, in quanto:
- il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate nell’ultimo esercizio supera 504 milioni di euro;
- il fatturato nazionale realizzato da almeno due delle imprese interessate supera 31 milioni di euro.
Mercato rilevante del prodotto
Il settore interessato è quello della produzione e dell’approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica, nel quale sono attive entrambe le parti.
Il mercato della produzione e vendita all’ingrosso comprende sia le transazioni a pronti e a termine concluse attraverso le piattaforme organizzate dal Gestore dei Mercati Energetici, sia i contratti bilaterali OTC. La produzione acquisita è realizzata mediante impianti alimentati da biogas, una miscela di metano e anidride carbonica ottenuta da sottoprodotti agricoli, colture energetiche, deiezioni animali, scarti di macellazione e residui agro-industriali.
Dimensione geografica e posizioni di mercato
Secondo l’AGCM, la dimensione geografica del mercato è subnazionale, in ragione dei macro-vincoli della rete di trasmissione che determinano la separazione delle zone rilevanti ai fini della formazione dei prezzi sul mercato del giorno prima. Sono individuate quattro macro-zone geografiche distinte:
- macro-zona Nord;
- macro-zona Sud;
- macro-zona Sicilia;
- macro-zona Sardegna.
Nel caso esaminato rilevano le macro-zone Nord, Sud e Sardegna, nelle quali sono localizzati gli impianti oggetto di acquisizione. In tutte tali aree la quota dell’acquisita è marginale e sempre inferiore all’1%. L’operazione non modifica in misura significativa le quote del gruppo acquirente, che risultano:
- inferiori al 10% nella macro-zona Nord;
- inferiori al 10% nella macro-zona Sud;
- inferiori all’1% nella macro-zona Sardegna.
Nei mercati interessati sono inoltre presenti operatori di maggiore rilievo, tra cui ENEL, ENI, Sorgenia ed EPH.
Valutazione degli effetti orizzontali e verticali
Sul piano orizzontale, l’AGCM ha ritenuto che l’incremento di capacità e di energia venduta riconducibile agli impianti Agripower fosse troppo contenuto per modificare significativamente la struttura concorrenziale delle macro-zone interessate. Le quote dell’acquisita, inferiori all’1%, non determinano una sovrapposizione capace di rafforzare in modo apprezzabile la posizione del gruppo A2A/LGH.
L’Autorità ha esaminato anche la possibile presenza di effetti verticali tra la produzione di energia elettrica e le attività di A2A nella raccolta, nel trattamento e nello smaltimento di rifiuti urbani e speciali. Tale ipotesi è stata esclusa poiché gli impianti di Agripower sono approvvigionati esclusivamente con materie prime provenienti da aziende agricole. A2A, pertanto, non sarà in grado di concorrere all’approvvigionamento della materia prima utilizzata dagli impianti a biogas oggetto dell’operazione.
Esito
Alla luce delle quote di mercato, della limitata capacità acquisita, della presenza di concorrenti più rilevanti e dell’assenza di relazioni verticali problematiche, l’AGCM ha concluso che l’operazione non comporta, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante idonea a eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza.
L’Autorità ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. L’operazione è stata pertanto autorizzata senza condizioni e senza l’imposizione di impegni o misure correttive.
Punti principali
Parti coinvolte
LGH opera nei settori dell’ambiente, dell’energia elettrica, del gas, del calore e in attività connesse; dal 2016 è sottoposta alla direzione e coordinamento di A2A. Agripower è la holding operativa del gruppo Maccaferri, attiva nella produzione di energia elettrica da biogas attraverso 18 impianti e nei relativi servizi O&M.
Struttura dell’operazione
LGH ha acquisito il 100% del capitale di Agripower, includendo 16 società che gestiscono 18 impianti da biogas, per circa 18 MW di potenza installata e una produzione annua di circa 147 GWh. L’acquisizione è avvenuta mediante aggiudicazione di una procedura fallimentare presso il Tribunale di Bologna.
Qualificazione e soglie
L’operazione è una concentrazione mediante acquisizione del controllo esclusivo ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. Non ricorrono le condizioni di applicazione del regolamento CE n. 139/2004. Sono state superate le soglie di cui all’articolo 16, comma 1: oltre 504 milioni di euro di fatturato nazionale complessivo e oltre 31 milioni di euro per almeno due imprese interessate.
Mercati e quote
Il mercato rilevante è quello della produzione e vendita all’ingrosso di energia elettrica, comprendente contratti a pronti e a termine sul GME e contratti bilaterali OTC. La dimensione geografica è subnazionale e articolata nelle macro-zone Nord, Sud, Sicilia e Sardegna. Sono interessate Nord, Sud e Sardegna: la quota dell’acquisita è sempre inferiore all’1%, mentre quella del gruppo acquirente è inferiore al 10% nelle macro-zone Nord e Sud e inferiore all’1% in Sardegna.
Esito concorrenziale
L’AGCM ha escluso effetti orizzontali significativi, anche considerando la presenza di operatori quali ENEL, ENI, Sorgenia ed EPH. Ha inoltre escluso effetti verticali rilevanti con le attività di A2A nella gestione dei rifiuti, poiché gli impianti Agripower utilizzano esclusivamente materie prime provenienti da aziende agricole. Non è stata avviata l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
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