Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14734/2022 del 14/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. per la correzione di un presunto errore di fatto: il ricorrente deduce che la Corte non avrebbe considerato la mancanza di motivazione, nel provvedimento di rigetto della Corte d'appello nell'ambito del procedimento di prevenzione, su un punto decisivo relativo a prova documentale. Tale documentazione, secondo il ricorrente, dimostrerebbe che la provvista per l'acquisto dell'immobile confiscato risale al 2014 e quindi sarebbe anteriore al periodo di pericolosità contestato ad Aliu Besim, incidendo così sulla fondatezza della misura di prevenzione.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché promosso per motivi non consentiti. La Corte ha richiamato il principio (Sez. U, n. 13199/2016) secondo cui il rimedio dell'art. 625-bis c.p.p. è limitato ai casi in cui la decisione della Corte di cassazione stabilizza il giudicato; non è dunque applicabile alle decisioni relative a procedimenti 'ante iudicatum', tra cui le misure di prevenzione. Perciò il ricorso, riguardando una decisione in materia di misure di prevenzione, non poteva essere esaminato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    Il rimedio è finalizzato alla correzione di errori di fatto nelle decisioni della Corte di cassazione che hanno formato o stabilizzato il giudicato; non è estendibile alle decisioni processuali che non mirano a stabilire un giudicato a carico di un condannato (es. provvedimenti ante iudicatum, misure di prevenzione, misure cautelari, questioni estradizionali).

  • Sezioni Unite, n. 13199 del 21/07/2016 (dep. 17/03/2017) - Nunziata, Rv. 269790 - 01

    Sez. U, n. 13199 del 21/07/2016 - dep. 17/03/2017

    La pronuncia di Sezioni Unite conferma il limite applicativo dell'art. 625-bis: il rimedio deve rimanere circoscritto ai casi in cui la decisione della Corte stabilizza il giudicato; per talune decisioni 'ante iudicatum' non è previsto spazio per la correzione dell'errore di fatto.

Massime di principio

  • Il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. non è strumento appropriato per impugnare decisioni in materia di misure di prevenzione o altre decisioni ante iudicatum; va valutata la natura del provvedimento impugnato prima di proporre il rimedio.
  • Per ottenere la correzione di un errore relativo a motivazione o prova documentale in procedimenti di prevenzione occorre ricorrere ai rimedi ordinari previsti per quel tipo di procedimento (es. impugnazioni o mezzi incidentali previsti dalla normativa specifica), non al 625-bis.
  • La presenza di documentazione che retrodata l'origine dei fondi rispetto al periodo di pericolosità contestato non autorizza di per sé l'uso dell'art. 625-bis se la decisione impugnata non è idonea a formare un giudicato alla quale il rimedio è destinato.
  • Quando si ritiene sussistere un errore di fatto in una decisione della Corte di cassazione, verificare sempre se la decisione ha effetti di stabilizzazione del giudicato; in assenza di tale effetto il rimedio straordinario non è ammissibile.
  • In caso di inammissibilità di un ricorso 625-bis, il ricorrente può essere condannato alle spese e a una somma in favore della Cassa delle ammende; quindi valutare il rapporto rischi/benefici prima di proporre il rimedio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.