Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 891/2024 del 10/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza d'appello che ha riformato l'assoluzione di primo grado condannando l'imputato per i reati di ricettazione e falso relativi a una carta di circolazione trovata in suo possesso. Il ricorrente deduce: 1) violazione dell'art. 108 c.p.p. per mancata concessione di termine a difesa al nuovo difensore nominato immediatamente prima dell'udienza; 2) omessa rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale dopo la riforma dell'assoluzione, per presunta errata valutazione della testimonianza dell'agente di polizia giudiziaria; 3) prescrizione dei reati (con possibile retrodatazione della consumazione al dicembre 2012) e, in subordine, responsabilità limitata al solo reato di falso per incertezza su chi avesse falsificato il documento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato. Sul primo motivo ha ritenuto legittima la mancata concessione di un termine a difesa per nomina del difensore nell'immediatezza dell'udienza in sede di cassazione. Sul secondo ha escluso l'obbligo di rinnovare l'istruttoria, rilevando che l'appello del PM non aveva individuato testimonianze specifiche erroneamente valutate e che la Corte ha correttamente valorizzato il possesso del documento falso e l'assenza di giustificazioni da parte dell'imputato come elementi probatori di ricettazione. Sul terzo ha concluso che i reati non erano prescritti alla data della sentenza impugnata, tenuto conto dell'effetto della recidiva reiterata sul termine di prescrizione. Per questi motivi il ricorso è stato rigettato; il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e a versare €3000 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 108 cod. proc. pen.

    In sede di cassazione, la nomina tempestiva di un nuovo difensore nell'immediatezza dell'udienza non comporta automatica concessione di un termine a difesa; l'intervento del difensore può essere meramente eventuale nei procedimenti celebrati in pubblica udienza e assente per quelli in camera di consiglio, con conseguente legittimità della mancata dilazione.

  • art. 157, comma terzo, cod. pen.

    La recidiva rileva ai fini del computo della prescrizione come circostanza ad effetto speciale anche se ritenuta subvalente nell'ambito del bilanciamento con circostanze attenuanti; il giudizio ai sensi dell'art. 69 cod. pen. non incide sulla determinazione della pena massima ai fini prescrizionali.

  • art. 69 cod. pen.

    Richiamato nella valutazione congiunta delle circostanze attenuanti/agggravanti; la valutazione di tali circostanze ai fini della determinazione della pena non modifica gli effetti della recidiva ai fini della prescrizione quando l'art. 157 la qualifica come ad effetto speciale.

Massime di principio

  • La sostituzione del difensore immediatamente prima dell'udienza di cassazione non dà diritto automatico a un termine a difesa; la richiesta può essere respinta se l'intervento in cassazione è meramente eventuale o il processo è in camera di consiglio.
  • In caso di impugnazione della sentenza assolutoria da parte del pubblico ministero, l'obbligo di rinnovare l'istruttoria in appello sussiste solo se l'atto di impugnazione indica puntuali e specifiche ragioni per cui determinate testimonianze sono state erroneamente valutate e sono decisive per la responsabilità; altrimenti la rinnovazione è rimessa alla discrezionalità del giudice.
  • Il possesso di un bene di provenienza illecita, unito all'assenza di una credibile giustificazione da parte dell'imputato, può costituire elemento probatorio idoneo a dimostrare il dolo nel reato di ricettazione.
  • La recidiva reiterata incide sul termine di prescrizione anche se, nel bilancio delle circostanze ai fini della pena, viene considerata subvalente; pertanto non è sufficiente l'argomentazione che la recidiva sia stata 'bilanciata' da attenuanti per escluderne l'effetto prescrizionale.
  • Se la difesa intende sostenere che l'imputato è responsabile solo per il reato di falso (escludendo la ricettazione), deve impostare la strategia processuale coerentemente (ammissione/riconoscimento e chiarimenti) perché l'assetto difensivo contrario rende infondata una censura relativa a una responsabilità limitata.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.